Bambino

Come spiegare al bambino che la mamma va a lavorare lontano

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16 Ottobre 2015
La mamma deve trasferirsi per lavoro a tanti km di distanza dalla famiglia. Come spiegare al bambino che la mamma deve “abbandonarlo” e come far pesare meno la lontananza? I consigli della psicologa Rosanna Schiralli. 
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Comprendere la sua sofferenza

 

Inutile far finta che non sia doloroso: per il bambino staccarsi dalla sua mamma è una sofferenza e la sua sofferenza non si può minimizzare. E’ fondamentale invece fargli sentire che le sue emozioni sono condivise dalla mamma, con frasi come “lo so che è tanto difficile, lo capisco, vedo che ci stai male e dispiace tanto anche a me, ma è il mio lavoro, è inevitabile che io vada e cercherò di stare lontano il meno possibile”.

 

Non dirgli “adesso non puoi capire, capirai quando sarai grande”

 

E’ una frase che non serve a niente se non ad innervosire il bambino: per lui il domani è oggi e lui oggi ha bisogno di sentirsi capito.

 

Portare il bambino a vedere dove sta la mamma

 

Almeno una volta, bisognerebbe portare il bambino a vedere dove sta la mamma: sapere dove vive gli servirà quando tornerà a casa per rappresentarsela mentalmente, immaginarsela nel suo quotidiano e sentirla così meno lontana. Mentre è da lei, lo si può coinvolgere nella sistemazione di qualche oggetto: sentire che ci ha messo del suo nel rendere più bella la casa alla sua mamma gli darà conforto.

 

Non telefonarsi ogni minuto

 

Basta sentirsi una-due volte al giorno, ad esempio dopo la scuola o prima di andare a nanna. Scambiarsi troppe telefonate trasmette il messaggio che la mamma sta male per la distanza o che non si sente tranquilla ad aver lasciato il figlio da solo.

 

Cenare “insieme” con Skype

 

Ogni tanto, ad esempio una volta alla settimana, mamma e figlio possono collegarsi con il videotelefono o con Skype e magari darsi appuntamento anche per cenare insieme: con il computer accanto, apparecchiano e mangiano insieme, ridendo e scherzando come se stessero davvero seduti allo stesso tavolo. Oppure si possono mandare foto e video tramite whatsapp per far vedere che cosa stanno facendo in un determinato momento: certi espedienti aiutano tantissimo a far sentire il bambino parte della vita della mamma e ad accorciare le distanze.

 

Creare una rete di protezione intorno al bambino

 

Sarebbe bene che il bambino, oltre al papà, avesse altri affetti che gli ruotano intorno, tra i parenti ma anche tra gli amichetti del cuore, che qualche volta possono invitarlo a pranzo, a fare i compiti o a giocare insieme. Tutto contribuisce a far sentire il bambino meno solo e a far trascorrere il tempo più in fretta.

 

 

Leggi la storia dal blog mammenellarete.it: Precario e lontano dal suo bimbo per lavoro, è dura non poter vivere tuo figlio giorno per giorno 

 

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