Chiedere scusa

Costringere i bambini a chiedere scusa non serve

Di Niccolò De Rosa
scuse
27 Novembre 2018
I bambini distinguono perfettamente tra scuse sincere e scuse forzate: costringerli a chiedere perdono senza un vero rimorso può peggiorare ulteriormente il rapporto tra la "vittima" e a l'autore del torto
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Uno "scusa" detto controvoglia non solo serve a poco, ma potrebbe addirittura rivelarsi controproducente.

 

I bimbi infatti capiscono quando chi sta chiedendo perdono non è davvero pentito e questo non fa altro che rendere ancora più odioso lo "scusante" agli occhi di chi ha subito il torto.

 

A spiegarci questo meccanismo psicologico sono alcuni ricercatori dell'Università del Michigan che hanno testato l'abilità dei bambini nel riconoscere le espressioni di autentico rimorso.

 

L'esperimento

I giovani soggetti, tra i 4 e i 9 anni d'età, sono stati quindi posti di fronte a tre tipologie di "scuse":

  • quelle non richieste,
  • quelle imbeccate da un adulto ma volontarie
  • e quelle immediate ma forzate.

 

Stando alle reazioni dei partecipanti, i bimbi non facevano molta distinzione tra le scuse volontarie - imbeccate o meno - ma reagivano male di fronte alle scuse forzate, che venivano viste più come un espediente dettato da un tornaconto personale (es: evitare una punizione) che di reale rimorso.

 

Tutti gli intervistati inoltre si sentivano meglio dopo una richiesta di scuse spontanee, mentre quella "estorta" dall'adulto creava ulteriore disagio.

 

 

Come comportarsi?

Di fronte ad una provocazione, un dispetto o un insulto dunque, l'adulto farebbe meglio a reprimere l'istintivo «chiedi subito scusa!» e accertarsi piuttosto che il bambino, una volta calmatosi, empatizzi con il disagio subito dalla vittima dell'affronto.

 

«Assicuratevi che il piccolo capisca perché l'altra persona stia male e accertatevi che il bimbo sia veramente pronto a chiedere scusa - consiglia Craig Smith, autore principale dello studio e ricercatore al U-M Center for Human Growth and Development -. Solo a questo punto fatelo scusare».

 

 

«Costringere i vostri figli a chiedere scusa porterà a ritorsioni negative. Gli altri bambini non vedranno più colui che si scusa come un soggetto gradevole - continua Smith - Viene meno l'elemento d'insegnamento rappresentato dallo scusarsi e l'obiettivo di indurre a chiedere perdono (aiutare il bambino a esprimere rimorso, lenire i sentimenti feriti e farsi apprezzare per il gesto) è completamente perso».