COME GESTIRE IL CONFLITTO

Mamma dice sì, papà no: come gestire il conflitto in 5 mosse

Di Alice Dutto
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11 febbraio 2019
Dalla scelta della scuola a quella di dare un castigo. Come affrontare una diversità di vedute tra genitori per evitare ripercussioni negative sui figli

Vi siete trovati, innamorati, e avete imparato a mediare tra i vostri bisogni e quelli del vostro partner riuscendo a creare un clima di condivisione e serenità. Ma ora che avete un figlio le occasioni di tensione si moltiplicano di giorno in giorno.

 


 

 

Dove nasce il disaccordo tra genitori

 

Dalle piccole cose, come far camminare il bambino scalzo in casa o fargli assaggiare un nuovo cibo, a quelle più importanti, come la scelta della scuola o di dare un castigo, i motivi di disaccordo tra genitori possono essere molti, arrivando a minare la stabilità della coppia, ma anche la serenità del figlio.

 

 

 


«Passare da una relazione a due a un rapporto a tre non è sempre facile – spiega Silvia Lepore, psicoanalista SPI del Centro Milanese di Psicoanalisi –. Cambiano le dinamiche e la priorità diventa quella di trovare dei compromessi insieme al proprio partner per quanto riguarda la vita del bambino». Un compito che può essere difficile e su cui le coppie possono scontrarsi anche ferocemente, a danno dei loro figli.

 

 

1. Imparate a confrontarvi

 


 

 

2. Litigate «bene»

 

Il messaggio che deve passare non è che non bisogna mai litigare, «Non è possibile essere sempre d'accordo. Tra l'altro in questo modo si trasferirebbe al bambino un ideale di perfezione, che non è autentico. È importante che i figli vedano i conflitti, la frustrazione, le differenze tra genitori, ma è altrettanto importante che vedano che queste divergenze vengono risolte. È proprio in queste occasioni, infatti, che i bambini interiorizzano il funzionamento di coppia. Dunque, meglio i genitori sapranno gestire la divergenza e migliore sarà l'esempio che daranno ai loro figli».

 

 

 


 

 

3. Non cercate di avere sempre ragione

 

«Trovare un accordo anche talvolta cedendo e accettando le ragioni dell’altro è un buon insegnamento perché vuol dire avere la capacità di mediare tra le diverse visioni».

 


 

 

4. Non dimenticatevi di vostro figlio

 


 

 

5. Spiegate a vostro figlio cos'è successo

 

momento di riflessione