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I bambini preferiscono i vincitori, ma non quelli che usano la forza per vincere

Di Sara De Giorgi
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25 settembre 2018
Secondo una ricerca americana i bambini di uno o due anni preferiscono i vincitori dei conflitti ed evitano invece quelli che vedono cedere durante gli scontri. Ma tutto cambia se il vincitore fa uso della forza fisica per raggiungere l'obiettivo: in tal caso i bambini solidarizzano con la vittima. Dunque, i piccoli tra i 21 e i 31 mesi, avrebbero già preferenze per alcune persone (i vincitori) e saprebbero bene invece quali è meglio evitare (coloro che usano la forza).
 

Secondo alcuni ricercatori di Aarhus BSS e dell'Università della California (Irvine) i bambini di età compresa tra 21 e 31 mesi, che hanno appena iniziato a camminare e a parlare, hanno già preferenze per alcune persone e sanno quali invece sia meglio evitare. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati su "Nature Human Behaviour" nell'articolo "Toddlers prefer winners -- but avoid those who win by force".

 

Ricerche precedenti avevano dimostrato che i neonati di nove mesi possono intuire e cogliere il verificarsi di un semplice "conflitto di interessi": a dimostrarlo erano stati Lotte Thomsen, professoressa associata di psicologia presso "Aarhus BSS" e anche all'"Università di Oslo", e i suoi colleghi.

Ora i ricercatori stanno compiendo un passo in più, dimostrando che anche i più piccoli preferiscono affiliarsi ai vincitori dei conflitti ed evitare invece quelli che hanno visto cedere durante gli scontri.

 

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«Il modo in cui ci si comporta in un conflitto di interessi rivela qualcosa sullo status sociale», ha affermato Ashley Thomas della "UC Irvine", autore principale dell'articolo. «In tutte le specie animali "sociali", coloro che hanno uno status sociale inferiore cederanno a quelli che sono sopra di loro nella gerarchia. Vogliamo capire se i bambini piccoli giudicano gli individui di alto e basso livello in modo diverso».

Per capirlo, i ricercatori hanno usato due burattini che tentano di attraversare un palchetto in direzioni opposte. Quando i burattini si incontrano nel mezzo, si bloccano l'uno davanti all'altro. Un burattino poi cede, facendo passare l'altro e spostandosi di lato. Così facendo, permette all'altro burattino di continuare e di raggiungere l'obiettivo di attraversare il palco. 20 bambini su 23 hanno espresso una preferenza per il burattino che aveva "vinto" il conflitto e non per quello che si arrendeva volontariamente.

 

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Ma ai bimbi non piacciono le persone che vincono con la forza

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Thomas ha affermato in seguito: «Successivamente, abbiamo voluto capire se i bambini preferiscono il burattino vincente anche se ottiene la vittoria usando la forza bruta».

I ricercatori hanno fatto vedere a un nuovo gruppo di bambini piccoli lo stesso spettacolo di burattini, ma questa volta un burattino avrebbe forzatamente colpito l'altro per raggiungere il suo obiettivo. 18 bambini su 22 hanno evitato il burattino vincente e hanno invece raggiunto la vittima.

Secondo gli scienziati, i bambini preferiscono quindi le persone che sembrano avere uno status elevato, ma solo se il loro status è riconosciuto da altri e non se fanno uso della forza fisica per raggiungere il loro obiettivo. «Qui i bambini differiscono dai nostri parenti primati più vicini - ossia le scimmie bonobo - che usano la forza fisica per farsi strada in simili contesti», hanno spiegato i ricercatori.

 

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