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Bambini timidi

Il bambino è timido e insicuro

autostima

30 Maggio 2017 | Aggiornato il 13 Settembre 2018
Come sostenere l’autostima di un bambino timido, specie se ha un fratellino più grande che sembra molto più sicuro di sé? E’ la domanda di una mamma. Ecco il parere della pedagogista Elena Urso 

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“Il mio secondo figlio è molto insicuro di sé, timido e riservato. Non so se è perché ha un fratellino più grande che gli ha spianato la strada e le difficoltà. Vorrei poter fare qualcosa. Come posso aiutarlo ad avere più fiducia in se stesso?”  (Katia)

 

Risponde la pedagogista Elena Urso

“L’aiuto migliore che può dargli è accettarlo per quel che è, perché essere timido e riservato non è un handicap ma una caratteristica di suo figlio. I bambini non sono tutti uguali, ci sono quelli che si ‘buttano’ subito, altri che hanno bisogno di tempo prima di aprirsi e instaurare relazioni.  Leggi anche le dritte per aiutare i bimbi timidi


Non credo che il fratello più grande sia un fattore inibente, anzi di solito i grandi fungono da esempio che sprona i piccoli. Quel che invece può inibirlo davvero è il confronto che i genitori fanno con il fratello maggiore o con altri bambini: non solo per lui non è un incentivo, ma può mortificarlo perché lo fa sentire inadeguato e incapace.


Anziché spingerlo a comportarsi come il fratello, dedichiamogli ogni tanto dei momenti esclusivi, in cui stiamo solo con lui, a fare qualcosa che piace fare a lui. In questo modo si sente al centro dell’attenzione di mamma o papà e si sente giusto così, anche insicuro e timido com’è. 

 

Non c’è cosa che dà più sicurezza e accresce di più l’autostima di un bambino che sentire di andare bene così agli occhi di mamma e papà. Al contrario, il tentativo di togliergli timidezza e insicurezze non farà altro che togliergli sicurezza. Proprio il contrario di ciò che vorremmo ottenere.

 

Esempio: alla festa dell'amichetto non vuole subito giocare

Per fare un esempio: si va alla festa dell’amichetto e non ha voglia di andare subito a giocare? Non lo forziamo, lasciamo che stia con noi, aggiungendo che quando avrà voglia andrà dai suoi compagni. La tranquillità di non sentirsi costretto a fare qualcosa malvolentieri  gli darà il coraggio di uscire dal guscio. Senza fretta".