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Il ruolo dei genitori nella crescita dei figli

Di Sara Sirtori
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07 Agosto 2019
Qual è il ruolo dei genitori nella crescita dei figli? Abbiamo intervistato Daniele Novara che ci spiega come devono porsi i genitori per essere un punto di riferimento per i figli e per educarli in maniera autorevole ma non autoritaria.
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Per i genitori non è un compito facile trovare un punto di incontro con i figli e stabilire delle regole educative da portare avanti nella crescita dei figli: il genitore deve stabilire la giusta distanza educativa, che gli permetterà di stabilire delle regole. 

 

E’ bene ricordare che l’educazione non è paritaria e non bisogna mai confondere i ruoli: il bambino ha bisogno di un punto di riferimento, di una figura rassicurante e da cui apprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Un altro punto fondamentale è l’uniformità educativa da parte dei genitori: tra i genitori occorre coerenza: l’autorevolezza deve essere coltivata da entrambe le parti per non creare confusione nel bambino.

 

Ciò permetterà al bambino di acquisire sicurezza in sé stesso e di apprendere i limiti e gli spazi per agire e comportarsi. Questo sarà un momento molto importante per la sua crescita e il suo benessere.

 

Abbiamo chiesto a Daniele Novara, pedagogista, formatore e fondatore del Centro psicopedagogico per la gestione dei conflitti di Piacenza quale sia il ruolo dei genitori nella crescita dei figli.

 

Una buona educazione nasce da una giusta distanza tra bambini e adulti?

 

“La giusta distanza educativa è tutto nell’educazione dei figli: durante il primo anno di vita, il bambino ha un rapporto stretto e simbiotico con la mamma. Progressivamente, si crea una distanza educativa: il bambino comincia a camminare, parlare, a dormire da solo, conquista la sua indipendenza e la sua autonomia”. In questo modo i ruoli sono chiari e non ci saranno più motivi di discussioni.  “Si creano quelle giuste misure per cui i genitori riescono a essere un punto di riferimento per i bambini:  in questo modo diventa più facile costruire delle regole. Il genitore non pretenderà più dal bambino che faccia quello che non può fare.”

 

Perché non si dà più tempo ai bambini di crescere e vivere le diverse fasi evolutive?

 

Nel libro “Non è colpa dei bambini”, Daniele Novara affronta questo tema. “Ogni bambino deve poter attraversare e vivere appieno le proprie fasi di crescita: c’è la fase del gioco, c’è la fase dell’apprendimento. Ci sono anche i “terribili due”: il bambino scopre le sue risorse, le sue potenzialità, le usa e si arricchisce.”

E’ un momento di esplorazione, di crescita ed è fondamentale che i genitori riescano a trovare un punto di incontro. 

“Il genitore non deve opporsi, ma deve incanalare e gestire tutto questo. Non dobbiamo confondere l’immaturità del bambino e pensare che sia qualcosa di sbagliato. Un bambino vivace non è un bambino con un disturbo neuropsichiatrico.”  Prosegue Daniele Novara: “Fermiamoci: lasciamo che i bambini vivano appieno la loro infanzia perché è un’età meravigliosa. I genitori devono solo mettere dei paletti e permettere ai bambini di vivere questa fase con felicità.”

 

La tecnologia ha avvicinato genitori e figli? Quali sono i vantaggi e svantaggi?


“Siamo nel pieno di un’invadenza tecnologica e digitale verso i bambini del tutto inedita. Certo, i bambini sono nativi digitali: nascono in un’epoca in cui tutti noi usiamo la tecnologia.” 

E’ giusto però cercare di limitare l’uso della tecnologia nei bambini: “ Attenzione: il bambino deve continuare a imparare a scrivere con la penna, non su una tastiera. Bisogna fare attenzione ai tempi: l’utilizzo della tecnologia resta una questione di quantità: per un bambino di 3, 4 o 5 anni 30 minuti al giorno sono più che sufficienti. E niente smartphone a 8 anni.”

Infine sottolinea l’esperto:  “I bambini hanno bisogno di esperienza concreta, di giocare, di stare con i loro compagni a correre dietro una palla”.

 

Quali sono i rischi di una confusione di ruoli nel rapporto genitori-figli?


"Dobbiamo sempre mantenere le distanze con i figli e non confondere i ruoli: i genitori sono i titolari dell’educazione, non possiamo pretendere che i bambini capiscano le loro ragioni o le loro spiegazioni, i bambini hanno bisogno di concretezza e di chiarezza.  Occorre essere chiari soprattutto nelle attribuzioni dei ruoli: i genitori hanno il potere decisionale  li manda in confusione, in corto circuito emotivo. E devono stare al proprio posto: questo serve ai figli."

 

Guarda il video con le pillole video di Daniele Novara: