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Litigare davanti ai bambini

Di Sara Sirtori
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16 Agosto 2019
Abbiamo intervistato Paolo Ragusa, che ci spiega se sia giusto o no litigare davanti ai bambini e come gestire gli episodi di conflitto tra i genitori quando i figli sono presenti. 
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Il litigio non è qualcosa da demonizzare, ma al contrario può rappresentare un’occasione di confronto e crescita, poiché tramite di esso se viene messa a disposizione dei bambini un’esperienza. Bisogna però saper litigare bene.

Litigare davanti ai bambini non rappresenta di per sé un problema, ma occorre saper litigare, ovvero trovare i tempi e i modi giusti.
Di sicuro, una lite violenta tra i genitori è da evitare, in quanto potrebbe veramente scioccare i figli. Va comunque spiegato al bambino che può succedere agli adulti di avere qualche  litigio, ma che l’amore di mamma e papà resta per lui immutato.

Su questo tema, abbiamo sentito il parere di Paolo Ragusa, responsabile formazione del CPP, counselor e formatore.

 

 

E’ giusto litigare davanti ai figli?


“Partiamo dalla premessa che litigare fa sempre bene, è una buona pratica di incontro nella coppia, e nei bambini funge da fattore protettivo importante per il loro sviluppo.” Il problema quindi, non è il litigare davanti ai bambini ma è l’uso che viene fatto del litigio. “Se il litigio è un’occasione di conoscenza e di costruzione della relazione nella coppia, esso rappresenta una grande opportunità per i genitori. Litigare davanti ai bambini di per sé non è un problema se si sa litigare, se viene messa a disposizione dei bambini un’esperienza”. Il bambino deve comprendere che i genitori possono essere in disaccordo, possono avere idee diverse e talvolta agitarsi. “La cautela che devono avere i genitori è saper usare bene il litigio, consapevoli del fatto che i bambini sono spettatori di esso.”

 

Che effetto ha sui figli una lite violenta?


“Ha un effetto emotivamente forte. I bambini si aspettano protezione, nella violenza non c’è protezione e i bambini si aspettano di poter contare sui propri genitori a cui fanno riferimento.” Prosegue Ragusa: “La violenza è fuori luogo, fuori misura, e tende a distruggere ciò che invece è il suo oggetto d’amore. Una lite violenta è inopportuna e controindicata”.

 

E’ possibile litigare consapevolmente?


Nella definizione “litigare consapevolmente” mettiamo insieme due eventi che sono contraddittori: il litigio è una spinta di aggressività, mentre la consapevolezza  consiste nello spegnere qualsiasi atteggiamento aggressivo.” Ci troviamo in un terreno difficile, ma ancora una volta il segreto sta nell’imparare a litigare bene. “Quando tra due persone c’è la necessità di dirsi qualcosa, occorre scegliere il momento giusto, trovare la condizione più opportuna, ovvero costruire una sorta di ‘set di litigio’. Questo perché i litigi hanno un valore importante”.


Come gestire nel modo giusto un disaccordo di coppia?


“Il litigio è un evento affettivo, riguarda il legame tra me e l’altro. Per poterlo gestire bene è necessario entrare dentro questo legame e provare a comunicare all’altro che c’è un problema, in modo semplice”. La comunicazione tra le due persone può avvenire secondo diverse modalità, ma occorre riservarsi un tempo e uno spazio perché ciò avvenga. “Bisogna usare una comunicazione conflittuale, segnalare all’altro che c’è un problema di cui occuparsi. Questa modalità di approccio tutela noi, il nostro partner e i nostri figli dalle incursioni litigiose o dalla violenza.”

 

Guarda il video con le pillole di Paolo Ragusa: