Educazione

Mio figlio è un pericolo pubblico!

bambino_albero
07 Luglio 2009
Si arrampica su qualsiasi superficie verticale, sfida le leggi della gravità, non ha timore di nulla. E voi tremate appena si allontana per giocare. Visto che non potete tenerlo chiuso in camera, è necessario insegnargli il senso del pericolo, senza farlo diventare un fifone.
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TENETELO D’OCCHIO. Spiegate a vostro figlio che deve essere sempre visibile e vietategli di allontanarsi o nascondersi.

MOTIVATE I DIVIETI. Accompagnate i vostri “Non farlo! Non toccare” con esempi concreti. E’ attratto dalla pentola sul fuoco? “Mettete un goccio d’acqua bollente su un cucchiaino e avvicinateglielo – suggerisce la psicologa Alessandra Natale del centro Metamorfosi -. Capirà che scotta e che è meglio stare alla larga!”.

DATE IL BUON ESEMPIO. Se siete in spiaggia e ci sono scogli pericolosi proibitegli di salirci, ma non andateci nemmeno voi.

IN LINEA CON L’ALTRO GENITORE. “E’ importante che i divieti e i rimproveri vengano da entrambi i genitori – spiega la psicologa -. Se tra i genitori c’è disaccordo il bambino va in confusione”.

NON FATEVI PRENDERE DALLE VOSTRE PAURE. Richiamatelo sul pericolo solo quando è davvero reale. Se siete genitori apprensivi e confrontatevi con quello che fanno gli altri bambini della stessa età. Un atteggiamento iperprotettivo è nocivo quanto un comportamento troppo disinvolto.

LASCIATELO ESPLORARE. “E’ necessario che vostro figlio faccia le sue esperienze – dice Alessandra Natale -. Cadere dai pattini o dalla bicicletta è educativo ed è un pericolo tollerabile”.

DATEGLI FIDUCIA. Non bloccate tutte le sue iniziative e ricordate che i bambini hanno bisogno di fare giochi di movimento.

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