Apprendimento

Lo straordinario legame tra musica e bambini

Di Francesca Capriati
musicabambini
13 Maggio 2019
Scopriamo perché la musica è importante per lo sviluppo sociale e psichico dei bambini: come avvicinare i bambini alla musica, quale musica e quale strumento scegliere e perché la musica fa bene
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Musica e bambini

 

La musica pervade moltissimi aspetti della nostra vita e a volte può diventare protagonista delle nostre abitudini familiari e una parte importante della  vita quotidiana. Fin dalla nascita i genitori utilizzano istintivamente la musica per calmare il pianto del bambino o per esprimere gioia e amore ed interagire con il neonato. Inoltre molti studi hanno ormai dimostrato che il legame tra musica e bambini può favorire lo sviluppo psicologico dei piccoli, migliorarne le abilità sociali ed influire positivamente sul benessere psichico.

 

Come avvicinare i bambini alla musica

 

E' bene esporre il bambino alla musica sin dalla tenera età, tuttavia è altresì importante adattare le varie scelte e gli stimoli alle età del bambino. Come ci ha spiegato Beatrice Mansi Montenegro, direttore dell'Accademia di Musica piccoli Mozart e responsabile editoriale Edizioni Volontè & Co è innanzitutto importante condividere con il proprio bambino delle esperienze musicali.

Sarebbe utile fare ascoltare, o meglio, ascoltare insieme al bambino musiche tratte dai più vari repertori, di generi il più possibile differenti, anche di musica cosiddetta “classica” o jazz

Spiega l'esperta che sottolinea quanto sia importante partecipare insieme al bambino a concerti, eventi musicali etc per condividere insieme la scoperta di nuovi generi.

Di certo, i genitori appassionati di musica, possono fare molto per avvicinare anche i loro figli e stimolare la stessa passione e uno dei modi migliori per farlo è portarli ai concerti.
Quando si può iniziare? Erika Biral, pediatra del Policentro Pediatrico di Milano consiglia di evitare i concerti con i bambini molto piccoli e prestare attenzione ai decibel e alle zone più affollate.

 

Per quanto riguarda l'età alla quale iscrivere i bambini ad un vero e proprio corso di musica, Montenegro spiega:


Già a partire dai 3 anni, i corsi musicali possono prevedere l’utilizzo di strumenti musicali dello strumentario Orff, ma anche piccoli approcci alla tastiera (che fra gli strumenti è quello più immediato, insieme alla voce). Dai quattro anni, i corsi musicali possono diventare più strutturati, progressivi ma sempre molto graduali

Ad ogni modo, tra i consigli e le regole d'oro da seguire, il Maestro Daniele Parziani, Direttore dell'Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano, composta da giovanissimi musicisti spiega che il primo passo è quello di avvicinare il bambino alla musica in modo graduale e giocoso:

L'approccio ottimale è quello dei corsi propedeutici di gruppo - pensati per piccoli di 3-4 anni - dove si scopre tutto l'universo musicale in modo divertente.

L'imperativo, nelle 10 regole da seguire per avvicinare i bambini alla musica nel modo giusto, è quello di non imporre le lezioni di musica dall'alto, inserendole nella già fitta agenda dei bambini, ma assecondare gradualmente una passione che andrebbe coltivata e condivisa sin dalla tenera età.

 

I benefici della musica


Numerosi studi hanno analizzato i benefici della musica per i bambini e ne hanno valutato l'impatto sullo sviluppo sociale e psicologico. Ad esempio una ricerca dell'università di Washington, pubblicata sulla rivista Pnas, Proceedings of the National Academy of Sciences, ha scoperto che la musica aiuta a migliorare le capacità cognitive dei neonati, mentre uno studio americano, pubblicato sul Journal of Neuroscience, ha concluso che studiare musica affina la capacità d'ascolto.

E ancora, uno studio tedesco del 2013 ha evidenziato che la musica migliora le abilità cognitive e non cognitive più del doppio rispetto ad attività sportive, teatro o danza.

Ma perché è importante iniziare presto? Perché la letteratura è ricchissima di prove incontrovertibili dei tanti benefici dell'esposizione precoce alla musica. Ad esempio è stato dimostrato un legame tra i processi musicali e linguistici, ma è anche emerso che la musica migliora le abilità logiche e matematiche, e alla lunga anche il rendimento scolastico.

 

Come scegliere il giusto strumento musicale

 

Cristina Frosini, direttore del Conservatorio di Milano, ci ha spiegato che si può iniziare fin da quando i bimbi sono molto piccoli, verso i due o tre anni, con i corsi che propongono specifici percorsi e metodi come il metodo Suzuki o lo Yamaha.

Nella scelta bisogna, inoltre farsi guidare dai consigli dell'insegnante ma anche dall'inclinazione naturale del bambino e dalle sue caratteristiche fisiche. Inoltre, spiega:
Per imparare a suonare uno strumento è necessario studiare con impegno, disciplina e costanza. Per questo osservo che i bambini che frequentano il conservatorio sono più maturi e responsabili

Di certo uno degli strumenti più amati dai giovanissimi è il pianoforte. Quali sono i benefici del pianoforte?

 

Uno dei motivi del suo successo è legato all'immediatezza: essendo uno strumento ad accordatura fissa dà subito soddisfazione perché basta abbassare un tasto per ottenere un suono. Più complicata è l'esperienza di uno strumentista a fiato, che deve imparare a costruire il suono a partire da un tubo

 

spiega Marco Bettuzzi, docente al Conservatorio Paganini di Genova e presidente dell'associazione Valentina Abrami.

 

Neonati e rumore bianco
Molti neogenitori sperimentano l'utilità inaspettata del cosiddetto rumore bianco per far addormentare i neonati. Ma cos'è il rumore bianco? Si tratta di un suono che rappresenta la somma di tutte le frequenze udibili e suoni come quelli del phon, dell'aspirapolvere, della cappa o di un ventilatore vi si avvicinano molto. Per questo i genitori scoprono, non senza sorpresa, che lasciare acceso l'asciugacapelli o la cappa della cucina fa calmare il neonato e lo aiuta ad addormentarsi.

 

I vari tipi di di musica per bambini

 

Ma qual è il genere musicale più adatto ai bambini? Ecco i nostri consigli

  • Musica rilassante per bambini: tra le musiche rilassanti per i bambini ci sono quella classica, oppure le melodie che si usano per la meditazione o per i momenti di relax. Beatrice Mansi Montenegro, direttore dell'Accademia di Musica piccoli Mozart e responsabile editoriale Edizioni Volontè & Co, spiega che per un bambino è sicuramente rilassante anche solo la voce della mamma (o quella del papà) che gli canta una ninna-nanna popolare.
  • Musica da ascoltare in viaggio: Fabio e Giulia, autori di bimbiconlavaligia.com, il sito che raccoglie esperienze di viaggio in famiglia ci hanno regalato la loro playlist da viaggio preferita, nella quale troviamo sia le più amate canzoncine per bambini che le hit del momento.
  • La playlist di musica classica per bimbi: nel libro con Cd "Le mie più belle melodie classiche per i più piccini" (Edizioni Curci), sono stati selezionati 17 brani di musica classica a misura di bambino, da Bach a Bizet, da Revel a Rossini.
  • Le ninne nanne preferite dai bambini: tempo fa vi abbiamo chiesto su Facebook quali fossero le ninne nanne più amate dai vostri bambini. La classifica? Al primo posto c'è “La ninna nanna del chicco di caffè”, al secondo “Ninna nanna oh” e sul terzo gradino del podio “Whisky il ragnetto”.

Giochi musicali ed educativi per bambini

Regalare un gioco musicale a un bimbo di pochi mesi è un'ottima idea: questi giochi divertono allietano i bambini con melodie, filastrocche, suoni andando anche a stimolare le capacità cognitive, la creatività e il linguaggio.
Tra i giochi più apprezzati troviamo le palestrine e i tappeti musicali, le fattorie parlanti, i libri che raccontano filastrocche ma anche i semplici sonagli e i primi strumenti musicali.