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Psicologia bambino

Perché è importante salutare i bambini prima di andare via

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22 Novembre 2017 | Aggiornato il 06 Marzo 2018
Quando li accompagniamo all’asilo, quando li lasciamo dai nonni, quando usciamo di casa: prima di andare via, è sempre importante salutare i bambini e mai andare via di nascosto. Ci spiega il perché Rosanna Schiralli, psicologa e psicoterapeuta 

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Lasciare nostro figlio, fosse anche per poche ore, ci dispiace. E ancor di più dispiace al bambino, che non è contento all’idea di separarsi da mamma o papà. La soluzione più indolore? A prima vista ci sembrerebbe quella di andar via alla chetichella, approfittando di un momento in cui è distratto da qualcos’altro.

 

“E invece è sbagliato” dice la psicologa. “Perché, passato il momento di distrazione, cercherà di nuovo il genitore e, non trovandolo, si sentirà tradito e ingannato. Oppure potrà crearsi fantasie negative: ‘chissà dove è andato, che sta succedendo, chissà se torna, avrò fatto qualcosa di sbagliato’. Creandosi sensi di colpa che i bambini sono bravissimi ad attribuirsi. È vero che il distacco sarà doloroso e la piccola angoscia della separazione non potremo evitarla, ma l’inganno dobbiamo risparmiarglielo”.

Salutarli con un rituale
Salutare prima di andar via crea invece continuità nel rapporto, perché il bambino capisce si può fidare, che su quella figura può sempre fare affidamento. Per rendere più accettabile la separazione, è importante salutarlo seguendo ogni giorno uno stesso rituale, che ha un forte potere tranquillizzante e rassicurante e crea una sorta di ‘filo’ che unisce l’intervallo di tempo tra il distacco e il ritorno. “Al momento di andar via, gli si dice con tono pacato che adesso la mamma deve andare, ma tornerà alla tale ora a prenderlo” spiega la Schiralli.

 

“A queste parole si abbina un saluto speciale che fanno solo loro due, la consegna di un oggettino ‘segreto’, un bacino o un abbraccio particolare da ripetere uguale tutti i giorni. Anche se il bambino è molto piccolo e non ha la comprensione cognitiva di quel che la mamma gli sta dicendo, ha invece la comprensione emotiva, che lo rassicura”.

E poi andare via
Una volta completato il rituale, è bene che il genitore vada via. “Prolungare il saluto all’infinito crea un tira e molla che non aiuta, anzi trasmette al bambino un atteggiamento di esitazione e anche di insicurezza da parte della mamma, che, ai suoi occhi, indugia proprio perché non si sente tranquilla. E a quel punto anche lui insisterà perché non vada via. Finite le coccole e gli abbracci, invece, si saluta e si va via con serenità. In questo modo il piccolo si rappresenta nella mente che la mamma ha fiducia che lui può farcela a stare senza di lei per un po’. E che lo sta lasciando in buone mani”.