Pannolino

Si può crescere un bambino senza pannolino?

sederebambino
27 Giugno 2017 | Aggiornato il 23 Maggio 2018
La risposta è: "Sì, è possibile crescere un bimbo senza pannolino". E oltre a dare una mano all'ambiente si evitano tutti i disguidi che potrebbe portare il pannolino (eritemi, arrossamenti). O almeno questo è quello che sostengono due medici di Los Angeles, che hanno utilizzato una tecnica, la EC, con il loro terzo figlio. Babysitter, genitori e chi si occupa quotidianamente di un bimbo potrebbero però essere di un altro parere. 
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Quanti pannolini nei primi tre anni di vita di un bambino! Se ne consumano un'infinità e spesso finiscono nella spazzatura generica, riempiendo ancora più di immondizia la Terra. Che alternative ci sarebbero però? Crescere un figlio senza pannolini?

 

E' la domanda che si sono posti due medici di Los Angeles, che hanno deciso di crescere la loro terza figlia "diaper-free", senza pannolino, e usando un approccio antico come il mondo che si chiama Elimination Communication, EC. Un metodo che di certo non è per tutti e che non funzionerebbe per esempio in un asilo. Ma che potrebbe interessare a qualcuno e che, secondo i dottori che lo hanno testato, Jeffrey Bender e Rosemary She, si può provare. I due hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Pediatrics, spiegando la pratica messa in atto sul loro terzo bimbo.

 

"Quando abbiamo iniziato a pianificare di avere il nostro terzo figlio, abbiamo fatto una scelta etica: quella di non utilizzare pannolini usa e getta. Ci spiaceva di aver già contribuito a inquinare la terra con i nostri primi due figli. Sfortunatamente, lavare e asciugare pannolini secondo noi non era neppure la scelta giusta, non solo per il lavoro in più per noi, ma anche per l'energia che si consuma e l'acqua che si spreca" spiega la coppia. Ecco quindi la soluzione: provare a non utilizzare il pannolino grazie alla EC, Elimination Communication.

 

Per gli interessati, ecco come funziona.

 

Elimination Communication, la EC

La EC non è un concetto nuovo. L'uomo infatti la utilizza da millenni e viene ancora usata oggi in regioni del mondo con poche risorse. E' un metodo che segue i tempi dei bimbi e le loro reazioni per riconoscere quando devono fare pipì e popò. Per esempio riconoscendo rossori del viso o smorfie.

Se si impara a riconoscere questi segnali, si può portare il bimbo in bagno piuttosto che lasciargli fare pipì e popò nel pannolino.

 

Inoltre ci si può aiutare, associando il loro stimolo e l'atto di defecare o fare la pipì a un fischio o a un mormorio: molti bimbi imparano a farla appunto in questo modo.

 

Posizione + stimolo sonoro= evacuo

 

"Contrariamente a quello che si pensa, i bimbi non evacuano a caso i propri bisogni durante il giorno, ma eliminano in modo naturale e con certe tempistiche. Per esempio appena svegli e dopo la pappa" spiega Bender.

 

"Abbiamo iniziato con la EC appena tornati a casa dall'ospedale con nostra figlia" continua la dottoressa She. "Ho provato a cambiarle il pannolino e ho notato che era asciutto, l'ho quindi portata sul vasino, come avevo letto in alcuni libri, e lei ha fatto la pipì". Nelle prime settimane, i due hanno portato la bimba alla toilette ogni volta che si svegliava e dopo la pappa, accompagnando il gesto con un fischio. "Abbiamo scoperto con piacere che nostra figlia rispondeva in automatico a questo stimolo".

 

Alla fine del primo mese, hanno sbagliato a comprendere la bimba solo un paio di volte al giorno e intorno al sesto mese potevano andare in giro molto più leggeri con lei, magari portando giusto un cambio per qualche incidente di percorso, usandolo però raramente.

 

Quando la maternità è finita, hanno lasciato il compito di educare la bimba con la EC alla loro babysitter. "Un nido potrebbe avere problemi a gestire una situazione del genere", ammettono Bender e She. Come anche la babysitter potrebbe essere un po' restia ad adattarsi al metodo. Loro hanno avuto la fortuna che la nonna della loro tata fosse di Taiwan e avesse utilizzato questo metodo con lei. Una vera coincidenza.

"E' un problema della nostra società, con un sacco di bambini in un solo asilo. E con poca flessibilità" spiega Bender.

 

"A 18 mesi della bimba, la piccola ormai era pronta ed era in grado di usare il bagno da sola" aggiunge She.

 

Come dice Bender, i bimbi stanno spesso ore nei pannolini sporchi, con il rischio di irritazioni alla pelle o infezioni al tratto urinario. Tutto questo potrebbe essere evitato con questa tecnica. 

 

Dalla nascita noi insegniamo ai bambini a farla nel pannolino. Per loro diventa davvero un'impresa difficile capire che invece bisogna farla nel vasino e nel wc.  Secondo She e Bender tutto questo potrebbe essere evitato con la EC nei primi sei mesi del piccolo.

 

"Quando parliamo ad altri della EC, molti rimangono straniti e non pensano possa essere possibile insegnare a un bambino a usare il vasino così presto" spiega She. "Mentre nonni e bis-nonni si mostrano più comprensivi con questa tecnica".

 

Per saperne di più il paper su Pediatrics degli autori dello studio sulla Elimination Communication

 

Journal Reference: Jeffrey M. Bender, Rosemary C. She. Elimination Communication: Diaper-Free in America. Pediatrics, 2017 DOI: 10.1542/peds.2017-0398