Psicologia

Tristezza, 4 modi in cui i bambini la esprimono

Di Sara De Giorgi
triste
11 Gennaio 2019
Quando un bimbo è triste, non sempre riconosce ciò che gli sta accadendo né conosce sempre le parole per esprimere ciò che sente. Per questo motivo, il suo modo di manifestare il dolore è attraverso il comportamento. Ecco, secondo la psicologa spagnola Marcela González, quali sono i modi attraverso i quali i più piccoli esprimono la loro tristezza e che cosa possono fare.
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Quando un adulto è triste, di solito riconosce ciò che prova e può raccontare agli altri cosa gli sta succedendo, cercando diverse strategie per gestire la situazione.

 

Tuttavia, quando un bambino è triste, anche se il dolore e la tristezza sono effettivamente presenti, non riconosce necessariamente ciò che gli sta accadendo e non sempre manifesta chiaramente questi stati d'animo.

 

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I bambini non sempre conoscono le parole per esprimere ciò che sentono oppure non riescono a riconoscere il loro disagio come fanno gli adulti. Per questo motivo, il loro modo di manifestare il disagio è attraverso il comportamento

 

Marcela González, psicologa e psicoterapeuta spagnola, ha spiegato al magazine Serpadres.es i vari modi in cui i bambini esprimono la tristezza. Ecco quali sono.


1. Sono aggressivi o molto agitati

 

Anche se ai genitori può sembrare strano, per esprimere la tristezza i piccoli a volte divengono irritabili e persino aggressivi oppure molto agitati e iperattivi. Sono queste le manifestazioni più comuni del dolore. (Leggi da cosa dipende l'aggressività dei bambini e mio figlio è aggressivo).

 

2. Si scoraggiano subito

 

È anche possibile che rivelino la tristezza con lo scoraggiamento e la riluttanza verso attività di cui in passato avevano beneficiato. Ad esempio, hanno difficoltà a giocare o tendono ad abbandonare attività che amano alla minima difficoltà.

 

3. Dormono di più (o di meno) o mangiano di meno

 

Possono dormire di meno o più del solito oppure iniziare a mangiare di meno. È possibile che manifestino, in generale, un improvviso cambiamento nelle abitudini.

 

4. Si isolano dagli altri

 

Possono essere più timidi del solito o avere la tendenza ad isolarsi dagli altri (Per approfondire: le dritte per aiutare un bambino timido).

 

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Tristezza nei bambini, perché è difficile riconoscerla?

 

Da una parte, perché le manifestazioni di tristezza dei bimbi differiscono molto dalle espressioni comuni del dolore negli adulti, e dall'altra, perché genera molta angoscia negli adulti riconoscere che i figli si sentono in un determinato modo.

 

A volte, alcune manifestazioni di tristezza - come, ad esempio, l'aggressività - possono essere classificate come comportamenti indesiderati o "cattivi comportamenti" dai genitori. Il rischio, in tal caso, è quello di etichettare come cattivo comportamento qualcosa che in realtà è sintomo di un malessere profondo, che dovrebbe invece essere riconosciuto e incanalato dai genitori o dagli adulti responsabili dei bambini.

 

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Come devono agire i genitori

 

1. Di fronte ad atteggiamenti o a comportamenti non desiderati, cercate di mantenere un atteggiamento di ascolto. Questo vi permetterà di ritagliarvi uno spazio per pensare e per cercare di capire cosa succede.

2. Chiedetevi se ci sono stati bruschi cambiamenti nel comportamento del bimbo, se c'è stata qualche situazione che gli ha provocato disagio (come, ad esempio, mutamenti nel contesto familiare, perdita di qualcuno, ecc.).

3. Cercate di definire i sentimenti del piccolo, parlategli dicendo: "Capisco che ti senti triste...", "Questa situazione deve averti fatto sentire male". A poco a poco il bimbo sarà in grado di riconoscere che per quello che sente ci sono parole, che può essere definito e pensato e che non è solo un sentimento innominabile o un'esplosione di emozioni. In questo modo lo aiutate a capire ciò che accade dentro di lui.

4. Sostenetelo in ciò che prova, ditegli che capite che è molto irritato e che si sente male. Rassicuratelo sul fatto che resterete accanto a lui. A volte i genitori provano disagio all'idea di non essere in grado di sostenere la frustrazione del bambino.

Se riusciamo riconoscere la tristezza del bambino e a rendergli più facile esprimere ciò che sente, lo aiuteremo a calmare e ridurre quel disagio. Questa sarà la base per fare in modo che scopra le sue risorse, gestisca le sue emozioni e raggiunga la calma in futuro.
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