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I vantaggi del bilinguismo per i bambini secondo la scienza

Di Sara Sirtori
bilinguismo
27 febbraio 2020
Per i bambini, nascere in una famiglia bilingue comporta una serie di vantaggi, tra cui una maggiore capacità di apprendimento,  comunicazione e un maggiore controllo dell'attenzione. Abbiamo raccolto degli studi che dimostrano quali sono i vantaggi dell'essere bilingue per un bambino.

 

I vantaggi del bilinguismo

 

Essere bilingui porta molti vantaggi: già in tenera età il bambino sviluppa le sue capacità cognitive, l'attenzione, la memoria. Inoltre, in futuro avrà migliori opportunità di lavoro, maggiore facilità ad apprendere una terza lingua e conoscere amici di differenti nazionalità.

Abbiamo raccolto i principali studi che dimostrano quali sono i principali vantaggi del bilinguismo. 

 

Indice:

 

1. Cambiano attenzione più facilmente

 

Secondo uno studio condotto dalla Anglia Ruskin University (ARU) e pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, i bambini bilingue cambiano la loro attenzione più rapidamente e più frequentemente rispetto ai bambini nelle cui famiglie è parlata una sola lingua. Mostrando loro due foto affiancate, i bambini cresciuti in famiglie bilingue hanno spostato l'attenzione da una foto all'altra più rapidamente rispetto ai bambini monolingue: ciò implica che questi bambini hanno una maggiore capacità di esplorare e focalizzare l'attenzione su ciò che li circonda.

 

2. Vantaggi nello sviluppo dell'attenzione

 

Secondo una ricerca condotta dalla Faculty of Health dell'Università di York, i vantaggi di crescere in una famiglia bilingue possono iniziare a vedersi già all'età di sei mesi. Nello studio, i bambini esposti a più di una lingua mostrano un migliore controllo dell'attenzione rispetto ai bambini esposti a una sola lingua. Ciò significa che l'esposizione agli ambienti bilingui dovrebbe essere considerato un fattore significativo nel primo sviluppo dell'attenzione nell'infanzia, e potrebbe porre le basi per benefici cognitivi che durano per tutta la vita.

 

 

3. Problem solving

 

L'esperienza bilingue ha dimostrato di migliorare le capacità cognitive, in particolare la risoluzione dei problemi (problem solving).
E per i bambini cresciuti nelle famiglie in cui si parlano due lingue, l'apprendimento bilingue avviene quasi senza sforzo. Ma come possono i bambini delle famiglie monolingue sviluppare tali abilità?
Uno studio condotto da Naja Ferjan Ramirez, ricercatrice presso l'Istituto di apprendimento e scienze cerebrali dell'Università di Washington (I-LABS) pubblicato su Mind, Brain, and Education, ha approfondito come i bambini possono imparare una seconda lingua fuori casa.
I ricercatori hanno cercato di rispondere a una domanda fondamentale: ai bambini può essere insegnata una seconda lingua se questi non hanno una esposizione a più lingue straniere in casa e, in tal caso, che tipo di esposizione delle lingue straniere devono avere e quanto è necessario per stimolare l'apprendimento?
Dopo anni di ricerca sullo sviluppo del cervello e del linguaggio infantile da parte dell'I-LABS, si è giunti alla conclusione che tale metodo enfatizza l'interazione sociale, il gioco e l'alta qualità e quantità del linguaggio degli insegnanti.

 

4. Potrebbe essere più facile imparare una terza lingua

 

Spesso si afferma che le persone bilingue sono più avvantaggiate dei monolingue nell'apprendimento delle lingue. Uno studio ha cercato di esaminare il cervello bilingue e monolingue mentre apprendono una lingua aggiuntiva e ciò offre nuove prove a sostegno di questa ipotesi.
Lo studio, condotto presso il Georgetown University Medical Center e pubblicato sulla rivista Bilingualism: Language and Cognition, suggerisce che il bilinguismo precoce aiuta con l'apprendimento delle lingue più avanti nella vita.
"La differenza è evidente nei modelli cerebrali degli studenti di lingue. Quando imparano una nuova lingua, i bilingui si affidano più dei monolingue ai processi cerebrali che le persone usano naturalmente per la loro lingua madre", afferma Michael T. Ullman, ricercatore senior dello studio e professore di neuroscienze a Georgetown.

 

5. Sono facilitati nel comunicare

 

I bambini bilingue sono avvantaggiati rispetto ai loro coetanei monolingue nel percepire informazioni su chi sta parlando, incluso il riconoscimento delle voci, secondo uno studio della Steinhardt School of Culture, Education and Human Development della New York University. I risultati, pubblicati sulla rivista Bilingualism: Language and Cognition, suggeriscono l'ennesimo vantaggio di parlare più lingue, oltre ai noti benefici cognitivi.
"I bambini bilingue hanno un vantaggio percettivo nell'elaborazione delle informazioni sulla voce di un oratore. Questo vantaggio esiste nell'aspetto sociale della percezione del parlato, in cui l'attenzione non si concentra sull'elaborazione delle informazioni linguistiche, ma piuttosto sull'elaborazione delle informazioni su chi sta parlando. informazioni su ciò che viene detto e su chi lo sta dicendo ", ha dichiarato Susannah Levi, assistente professore di scienze comunicative e disturbi alla NYU Steinhardt e autrice dello studio.

 

Tra gli svantaggi: più tempo per iniziare a parlare

 

Essere bilingue comporta anche qualche piccolo svantaggio, ovvero il fatto che il bambino bilingue normalmente inizia a parlare un po' più tardi, ma riesce comunque a tenere le due lingue separate.
Secondo una ricerca dell'Università della Columbia Britannica e dell'Université Paris Descartes, i bambini di appena sette mesi possono iniziare a imparare due lingue con strutture grammaticali molto diverse,
La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications e presentato all'incontro annuale 2013 dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS) a Boston, lo studio mostra che i neonati in ambienti bilingui usano segnali di intonazione e durata per discriminare tra le lingue - come l'inglese e giapponese - con ordini di parole opposti.

 

Fonti:

  • Dean D'Souza, Daniel Brady, Jennifer X. Haensel, Hana D'Souza. Is mere exposure enough? The effects of bilingual environments on infant cognitive development. Royal Society Open Science, 2020; 7 (2): 180191 DOI: 10.1098/rsos.180191
  • Josje Verhagen, Elise de Bree and Sharon Unsworth, Effects of Bilingual Language Use and Language Proficiency on 24-month-olds' Cognitive Control, Journal of Cognition and Development, 10.1080/15248372.2019.1673752, (1-26), (2019).
  • Naja Ferjan Ramírez and Patricia K. Kuhl, Early Second Language Learning through SparkLing™: Scaling up a Language Intervention in Infant Education Centers, Mind, Brain, and Education, (2020).
  • GREY, S., SANZ, C., MORGAN-SHORT, K., & ULLMAN, M. (2018). Bilingual and monolingual adults learning an additional language: ERPs reveal differences in syntactic processing. Bilingualism: Language and Cognition, 21(5), 970-994. doi:10.1017/S1366728917000426
  • LEVI, S. (2018). Another bilingual advantage? Perception of talker-voice information. Bilingualism: Language and Cognition, 21(3), 523-536. doi:10.1017/S1366728917000153
  • Gervain, J and Werker, J.F. Prosody cues word order in 7-month-old bilingual infants. Nat. Commun. 4:1490 doi: 10.1038/ncomms2430 (2013).