Autismo

Autismo, nelle bambine la diagnosi arriva più tardi

autismobambine
30 Aprile 2015
Diagnosticare precocemente un disturbo dello spettro autistico nelle bambine è più difficile che nei maschi perché i sintomi sono meno evidenti. E' quanto dimostrato da uno studio americano che ha evidenziato come l'autismo venga riconosciuto nelle femmine più tardi rispetto ai coetanei maschi.
 
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 La diagnosi di un disturbo dello spettro autistico per le bambine avviene più in ritardo rispetto ai loro coetanei di sesso maschile e ciò  è in buona parte dovuto al fatto che i sintomi sono diversi e meno evidenti.

 

E' quanto emerge da uno studio Usa, del Kennedy Krieger Institute di Baltimora, presentato  al "Pediatric Academic Societies (PAS) annual meeting" di San Diego.

 

I ricercatori hanno analizzato i dati dell' Institute's Interactive Autism Network, in cui sono raccolti i riferimenti di 50mila persone affette da questo tipo di patologie e dei loro

familiari.  

Nei dati vi erano indicate l'età di diagnosi per 5103 bambini e ragazzi. In generale dall'analisi è emerso che per la diagnosi di un disturbo dello sviluppo, in cui rientrano i disturbi dello spettro autistico che non si possono classificare come sindrome di Asperger o autismo vero e proprio, l'età media era per i maschi di 3 anni e otto mesi e per le femmine di 4.

Più marcata la differenza di eta' per la sindrome di Asperger, in media 7 anni e un mese per i ragazzi e 7 anni e sei mesi per le ragazze.

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Inoltre, dalla ricerca e' emerso che le bambine hanno maggiori difficoltà con l'interpretazione delle regole sociali, mentre i loro coetanei hanno comportamenti più stereotipati e ripetitivi come ad esempio battere le mani, oltre che interessi molto ristretti. "Dobbiamo stabilire se i sintomi meno riconoscibili nelle ragazze stanno portando non solo alla diagnosi in ritardo , ma anche a una sotto-identificazione della condizione" dice l'autore dello studio Paul Lipkin. 

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