Punture d'insetti

Bambini e punture di api e vespe: che cosa fare

Di Lorenza Laudi
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28 agosto 2014 | Aggiornato il 18 luglio 2018
Come comportarsi nel caso un'ape o una vespa dovessero pungere il proprio bambino? Per le api occorre estrarre prima il pungiglione. In generale, applicare ghiaccio e se serve, somministrare paracetamolo per il dolore

Sono molti gli insetti che in estate, complice il tempo passato all'aria aperta, possono pungere. Vespe, zanzare, api, ma anche calabroni e bombi. Come comportarsi se il proprio bambino venisse punto? Quali possibili reazioni si verificano in seguito a una puntura? Che cosa è uno shock anafilattico? Per finire: come prevenire?

 

Come comportarsi in caso di puntura di ape, vespa, calabrone o bombo

 

  • l'ape perde il pungiglione dopo avere punto. Estrarlo dalla zona colpita (se presente) aiutandosi con delle pinzette;
  • applicare ghiaccio;
  • per lenire il dolore, è possibile somministrare del paracetamolo;
  • tenere il bambino sotto controllo per circa 2 ore, il tempo necessario per verificare che non avvengano reazioni di ipersensibilità, una sorta di reazione allergica al veleno dell'insetto.

 

 

Ipersensibilità alla puntura di un insetto

 

ape
Ape

 

Cosa fare in caso di shock anafilattico

 

La puntura di un'ape, una vespa, un calabrone e un bombo possono determinare due differenti tipi di reazioni su un bimbo:

  1. prurito, arrossamento e gonfiore della parte colpita a causa delle sostanze irritanti contenute nel pungiglione (da trattare con ghiaccio e/o paracetamolo);
  2. macchie rosse NON nella zona dove è stato punto il piccolo o difficoltà respiratoria e shock anafilattico. Queste reazioni si verificano la seconda volta che il bambino è stato punto e non si manifestano nella zona in cui il piccolo è stato colpito, ma, proprio come una reazione allergica, compaiono altrove sotto forma di chiazze rosse. Nelle forme più gravi possono portare a difficoltà respiratoria e shock anafilattico. Sono reazioni molto impegnative per l'organismo e sono dovute a ipersensibilità, una sorta di reazione allergica nei confronti di alcuni componenti del veleno dell'insetto.

Lo shock anafilattico è un evento improvviso, una reazione infiammatoria "fulminante" che si può verificare nelle persone allergiche quando entrano in contatto con una sostanza estranea. Le cellule immunitarie rilasciano istamina, sostanza che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e fa precipitare la pressione arteriosa. Questo determina shock, abbinato spesso a ostruzione delle vie respiratorie.

I primi segnali sono formicolio e senso di calore alla testa e alle estremità. In seguito compaiono in sequenza:

  • orticaria,
  • angioderma (rapido gonfiarsi di pelle, mucose e tessuti),
  • rinite
  • difficoltà respiratoria,
  • prurito al lingua e palato
  • alterazione della voce,
  • asma,
  • vomito,
  • diarrea,
  • ipotensione (pressione bassa),
  • tachicardia e aritmia.

La pressione arteriosa si abbassa, il respiro si fa difficile.

Come comportarsi in caso di shock? E' importante l'intervento immediato. Chiamare immediatamente il 118 senza lasciare solo il bambino. Facilitate intanto la circolazione sanguigna: slacciate i vestiti, tranquillizzate il bimbo e mettetelo in posizione antishock, sdraiato con le gambe più in alto rispetto al corpo.

L'adrenalina è il farmaco salvavita in caso di shock anafilattico e i genitori di bimbi allergici a rischio dovrebbero averne una fiala sempre con sé. Dopo essere stati istruiti sul suo utilizzo, non devono esitare a praticare l'iniezione ai primi sintomi di shock anafilattico. E' necessario comunque in ogni caso rivolgersi al più presto al medico.

(Fonte: Puericultura - Il bambino da 0 a 6 anni - Garzanti; Il pediatra nel cassetto - Dalla nascita all'adolescenza: istruzioni per l'uso - Giunti Demetra)

 

 

Come prevenire le punture di api e vespe

 

Che cosa si può fare per prevenire la puntura di un insetto? Ecco quattro precauzioni che si possono adottare o che si possono insegnare al proprio bimbo per rendere minimo il rischio di puntura di insetto tratte dal sito del servizio sanitario nazionale britannico.

 

  1. muoversi lentamente e non andare in panico quando si incontrano vespe e api. Non agitare le braccia e non cercare di scacciarle con le mani.
  2. evitare prodotti (shampoo e sapone) troppo profumati. Gli insetti ne sono attratti.
  3. non avvicinarsi e non disturbare gli alveari: le vespe costruiscono il proprio nido spesso sotto ai tetti, balconi e alberi. Far rimuovere gli alveare presenti in casa o in giardino.
  4. attenzione ai picnic all'aria aperta. Meglio coprire bevande zuccherate e cibo (soprattutto dolce) per non attirare vespe e api.

 

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