Nostrofiglio

Soffocamento

Bambini e rischio soffocamento: 4 consigli per prevenire

rischiosoffocamento

25 Febbraio 2019
Bimbi piccoli sempre sorvegliati quando stanno mangiando ed evitare di offrire cibi troppo grandi, in particolare se lisci, tondi o cilindrici (come acini d'uva o wurstel). Sono alcune delle accortezze suggerite dal 118 per prevenire il soffocamento nei bambini

Facebook Twitter Google Plus More

Ogni settimana una persona muore per soffocamento a causa di un boccone che va di traverso e ostruisce le vie aeree. Un rischio soprattutto per gli anziani e per i bambini sotto i tre anni.

Soffocamento bambini, i numeri in Italia
Si stima che in Europa ogni anno 500 bambini muoiano soffocati, in Italia il trend è stabile, negli ultimi 10 anni ci sono circa 1000 ospedalizzazioni all'anno. Le stime più recenti, come riportano le Linee guida 2017 del Ministero della Salute, mostrano come l'incidenza reale del fenomeno sia di 50-80 volte superiore quella dei ricoveri. Solo in Italia quindi gli episodi stimati sarebbero 80.000. Nel 60-80% dei casi la causa del soffocamento è il cibo. 
 

Bimba di due anni grave per colpa di un pezzetto di banana

E' di sabato l'ultimo caso di cronaca. Una bimba di due anni è rimasta soffocata a causa di un pezzetto di banana che ha ostruito le vie aeree. La bimba è grave, sedata e in ipotermia terapeutica ed è ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma nel Reparto di Terapia intensiva Pediatrica.

La prognosi è riservata.

In occasione di un altro tragico episodio di cronaca, accaduto questa estate, Mario Balzanelli, Presidente della Società Italiana dei Sistemi 118 aveva dichiarato all'Ansa."La morte di Chiara e Nicolò, di soli due anni, in provincia di Taranto, impone che venga richiamata l'attenzione su questo argomento, è importante che i genitori siano informati su come comportarsi in casi del genere". I due piccoli di due anni erano infatti soffocati entrambi per colpa di un acino d'uva.  

 

Ricorda anche che il 118 è a disposizione, gratuitamente, per informarsi sul comportamento da tenere.

 

Ecco il vademecum del 118 per prevenire il rischio soffocamento:

  1.  BAMBINI PICCOLI SEMPRE SORVEGLIATI QUANDO MANGIANO. I bambini piccoli devono essere sorvegliati anche e soprattutto quando mangiano.
  2. TAGLIARE I CIBI TROPPO GROSSI FINO AI 5 ANNI. E' indispensabile evitare, almeno fino all'età di 5 anni, di far mangiare cibi troppo grossi (di solito pezzi di carne), non adeguatamente tagliuzzati (diametro in media non superiore a 5 millimetri nei più piccoli e 1 cm nei più grandi), in particolare quando lisci, rotondi (gli acini d'uva), o cilindrici (pezzi di wurstel). E comunque evitare che possano essere messi in bocca cibi con ossicini (ossicini di pollo), caramelle (particolarmente se morbide), gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.
  3. RICONOSCERE SUBITO I SEGNALI DI OSTRUZIONE SEVERA DELLE VIE AEREE. I genitori e i familiari devono riconoscere immediatamente i segni della ostruzione severa delle vie aeree e dell'arresto cardiaco ad essa conseguente: il bambino non piange (quando molto piccolo), non emette suoni (non parla, non tossisce), cambia improvvisamente colore (il volto e le labbra diventano cianotiche, ossia di colore viola, grigio), perde rapidamente coscienza e smette di respirare (torace immobile).
  4. CHIAMARE SUBITO IL 118. In questi casi, chiamare il 118 diventa una priorità assoluta potenzialmente salvavita. Il 118 deve essere chiamato per primo e non per ultimo, poiché non solo assicura l'invio immediato sul posto di un mezzo e di un equipaggio di soccorso, ma anche perché gli infermieri operatori della Centrale Operativa organizzano e guidano la risposta emotiva disperata dei genitori e dettano in tempo reale le manovre salvavita da effettuare prima dell'arrivo del mezzo di soccorso inviato. Il telefono di chi chiama deve essere messo in modalità viva voce e deve rimanere in contatto con gli operatori della CO118 durante tutto il tempo che precede l'arrivo dei soccorsi.

 

Guarda anche il video su come intervenire in caso di ostruzione delle vie aeree del bambino.