Bilanci di salute

Bilanci di salute, cosa sono e quando farli

Di Valentina Murelli
pediatria
11 Aprile 2016
Le visite di controllo dal pediatra oggi vengono chiamate “bilanci di salute”. Consistono in una serie di valutazioni che il medico effettua per verificare che lo sviluppo-psicofisico del bambino, di cui fanno parte anche la capacità visiva e uditiva, avvenga in modo regolare 
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Bilanci di salute: si chiamano così i controlli di routine previsti dal Servizio sanitario nazionale.

 

Il piano base del Progetto nazionale salute dell’infanzia ne contempla almeno sei: tre entro l'anno e altre tre tra i due e i sei anni. Sono però le singole regioni (a volte le singole asl) a stabilire esattamente quanti farne e quando, anche nella fascia sei-14 anni. Le Marche, per esempio, ne assicurano otto, mentre in Abruzzo si arriva a 12.

 

Per scoprire in che cosa consistono i "BILANCI DI SALUTE" SFOGLIA LA GALLERIA FOTOGRAFICA:

 

 

 

In che cosa consistono i bilanci di salute?

 

 

"Di base vi è sempre un esame fisico generale, con la raccolta di dati relativi a peso, altezza e circonferenza cranica e tra 0 e 6 anni la valutazione psicomotoria e sensoriale" dice Adima Lamborghini, pediatra di famiglia e membro del Centro studi della Federazione italiana medici pediatri. "A seconda dell'età e della regione, si aggiungono poi indagini ed esami specifici".

 

"Nei primi anni di vita ci si concentra soprattutto sullo sviluppo neurologico, delle abilità motorie, del linguaggio e su vista e udito" spiega il pediatra Luigi Greco, vicepresidente della Società italiana di pediatria. "Intorno ai sei anni l'attenzione si sposta su eventuali problemi scheletrici e posturali o su disturbi dell'apprendimento e con l'avvicinarsi dell'adolescenza si può lavorare sulla prevenzione di comportamenti a rischio e l'educazione sessuale".

 

Già, perché i bilanci di salute sono anche l'occasione per fare informazione, spiegando ai genitori come prevenire gli incidenti, cosa possono aspettarsi nelle settimane o mesi successivi a ogni controllo e come intervenire nel caso di piccoli problemi.

 

Va detto comunque che, nel caso di situazioni particolari, come per esempio un lattante che presenta anomalie nella crescita e deve essere tenuto sotto controllo, i controlli previsti dal pediatra possono essere anche più frequenti e ravvicinati.