DORMIRE BENE

Dormire bene: 11 consigli dell'esperto

Di Alice Dutto
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26 settembre 2017
Avere un buon sonno garantisce una migliore qualità della vita ed evita di avere disturbi anche gravi quali insonnia, obesità e stress. Ecco quali sono le regole per un buon sonno, con o senza figli

Il tema "genitori e sonno", si sa, può essere molto complicato. Ma, più in generale, non sono solo mamme e papà ad avere problemi a dormire. «Stando alle statistiche, otto milioni di italiani soffrono di disturbi notturni – racconta Vincenzo Tullo, responsabile del centro cefalee del Centro Medico Santagostino e Casa di Cura Igea –. Di questi, il 30-40% è colpito da insonnia che, nel 70-75% dei casi, si protrae da oltre un anno. Per risolvere il problema, la maggior parte di loro (circa il 70%) dichiara di assumere farmaci».

Le cause di questa situazione sono diverse: «possono esserci problemi legati alla situazione contingente che una persona vive, come cambi di fuso orario, ma anche un momento di particolare stress o ansia, oppure si può trattare di vere e proprie patologie del sonno».

 

 

 

 

PERCHÉ È IMPORTANTE DORMIRE BENE

 



Nel libro “Sleep better: the science and the myts”, Graham Law, presidente onorario della British Sleep Society, ha individuato 40 falsi miti sul sonno: non è vero, per esempio, che gli anziani devono dormire di più o che fare sport prima di dormire concili il sonno. Come è falso che si dimagrisca o si produca di più se si dorme di meno.

Da questi presupposti, si possono ricavare delle buone regole per dormire bene, con o senza bambini. «Un buon sonno – continua l'esperto – migliora la vita di una persona. Chi dorme poco, invece, può sviluppare patologie anche gravi, come difficoltà di memoria, ansia, depressione, abbassamento delle difese immunitarie e anche obesità».

 

 

1. La routine dell'addormentamento è solo per i bambini

 

«Falso. Il modo migliore per garantirsi un buon sonno è quello di avere, proprio come accade per i bambini, una routine: andare a dormire alla stessa ora, meglio se lontano dai pasti, dagli allenamenti sportivi e mai troppo tardi perché è dall'imbrunire alle due di notte che produciamo la melatonina, necessaria per un buon addormentamento».

 

 

2. Bisogna dormire 7-8 ore

 

ascoltare il proprio corpo

 

E se è sempre bene assecondare l'esigenza di dormire un po' di più, «rimanere a letto a lungo quando si è svegli ha invece poco senso. Quando ci svegliamo è meglio iniziare l'attività».

 

 

3. Il sonno perduto non si può recuperare

 

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4. La tv aiuta a dormire

 


Niente di più falso, «L'ambiente in cui dormiamo dovrebbe essere sufficientemente confortevole, silenzioso, buio e privo di dispositivi tecnologici che, con la loro luce, potrebbero inibire la produzione di melatonina, la sostanza che concilia il sonno».

 

 

5. Non litigate prima di dormire

 


In realtà, avere un diverbio con il proprio partner prima di coricarsi non ha effetti sulla qualità del sonno.

Problemi potrebbero sorgere, invece, nel caso in cui il compagno soffra di particolari disturbi «come, ad esempio, le apnee notturne, la sindrome delle gambe senza riposo (le persone sentono un fastidio alle gambe prima di dormire, come un formicolio o crampi, e hanno bisogno di camminare prima di dormire), o un russamento molto forte. Nei casi più gravi, il suggerimento è quello di dormire in camere separate per proteggere il proprio riposo».

 

 

COME FARE PER FAR DORMIRE BENE I BAMBINI

 

bambini il sonno è molto importante

 

  • Innanzitutto, bisogna rispettare gli orari per regolare al meglio l'orologio biologico dei piccoli e permettere loro un recupero completo;

  • poi è bene cenare qualche ora prima di andare a letto facendo un pasto leggero e non ipercalorico;

  • fondamentale è spegnere i dispositivi elettronici, per evitare stimolazioni del cervello, ma anche interferenze della luce che può inibire la produzione di melanina, indispensabile per un buon riposo;

  • la stanza deve essere buia e silenziosa, con un certo confort del letto: dalle lenzuola al materasso;

  • bisogna evitare lo sport (o attività fisiche impegnative) prima di dormire: non è vero infatti che così facendo si stancano di più; al contrario, producono adrenalina che renderà più difficile la fase dell'addormentamento;

  • è poi bene evitare di coinvolgerli in discussioni animate la sera, perché il bimbo ha parametri critici diversi dall'adulto: un litigio potrebbe turbarlo e non lasciarlo dormire bene.

 

 

 

 

SE I PROBLEMI PERSISTONO

 



«Nel momento in cui una persona lamenta disturbo del sonno, questo va sempre affrontato da uno specialista. Può trattarsi di insonnia transitoria, a breve termine, legata agli eventi della vita, ma il problema va valutato e risolto nell'insieme».

L'insonnia, infatti, è solo un sintomo: «il corpo sta dicendo che c'è qualcosa che non va. Ecco perché bisogna intervenire in modo serio e indagare le cause del disturbo per combatterlo in modo efficace».