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Infezioni gastrointestinali

Gastroenterite da rotavirus nei bambini

Di Valentina Murelli Angela Bisceglia
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30 Settembre 2014 | Aggiornato il 09 Gennaio 2019
Il rotavirus è un virus che provoca vomito e diarrea ed è la causa più frequente di gastroenteriti. Se il bambino prende il rotavirus non sono necessarie cure specifiche, ma  attenzione al rischio disidratazione

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Come riconoscere se il bambino ha il rotavirus: i sintomi

I sintomi sono quelli della gastroenterite - di cui d'altra parte l'infezione da rotavirus è una delle cause principali - cioè vomito e diarrea. Talvolta, ma non sempre, compare anche febbre.

 

“Difficile distinguere solo dai sintomi se si tratta di un’infezione da rotavirus o da altri virus, come norovirus o adenovirus” dice Gian Vincenzo Zuccotti, oggi Direttore del dipartimento di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico delle cliniche Buzzi e Sacco di Milano. “Si sa però che il rotavirus è la causa principale di infezioni intestinali. Una diagnosi certa si potrebbe avere con un esame colturale delle feci, ma in genere si fa se il bambino sta molto male e ha necessità di essere ricoverato.

 

Come si trasmette il rotavirus: il contagio
Il contagio è facilissimo e avviene per via oro-fecale, attraverso cibi, acqua o oggetti contaminati da feci, oppure tramite le goccioline di saliva. "In effetti il virus è piuttosto resistente nell'ambiente e può trovarsi su molte superfici. Per questo - afferma il pediatra - si dice è che un virus democratico: chiunque può prenderlo ed è quasi impossibile evitare l’infezione”.

 

La trasmissione è particolarmente frequente in comunità affollate come gli asili nido. In Italia, il virus infetta soprattutto nel periodo invernale, tra novembre e marzo.

 

Una volta preso il rotavirus, si è immuni?

No: l’aver già contratto l’infezione una volta non è sufficiente per dare un’immunità duratura. "Gli eventuali episodi successivi però si presentano in forma più leggera,” dice Zuccotti.

 

Il rotavirus nel mondo
Il rotavirus è diffuso in tutto il pianeta. Nei paesi sviluppati l'infezione è una malattia tipicamente non grave, anche se vanno messi in conto la facilità del contagio, il malessere, le giornate perse di scuola o, per i genitori, di lavoro. Inoltre, per i bambini più piccoli c'è da considerare il rischio, sia pure basso, di ricovero se la diarrea si prolunga e il bambino non viene sufficientemente idratato.

Nei paesi in via di sviluppo la disidratazione conseguente alla diarrea può essere molto grave e addirittura letale. Si stima che ogni anno, nel mondo, la gastroenterite da rotavirus provochi mezzo milione di decessi nei bambini sotto i cinque anni.

 

Quanti giorni dura l'infezione da rotavirus

Mediamente si risolve in due-tre giorni, ma in alcuni bambini può durare anche meno, mentre in altri la malattia può trascinarsi per una settimana. In genere la febbre e il vomito compaiono per primi e iniziano a diminuire a partire dal secondo giorno; in seguito si presenta la diarrea, che può prolungarsi per circa una settimana.

 

In alcuni bambini il rilascio del virus con le feci può durare anche più a lungo, fino a dieci giorno (o anche più) dopo l’insorgenza dell’infezione.

 

Come si cura l'infezione da rotavirus
Nella grande maggioranza dei casi non sono necessarie terapie specifiche e l'infezione guarisce da sola nel giro di pochi giorni. 

 

"Il miglior rimedio è dar da bere acqua - preferibilmente fredda - spesso e a piccoli sorsi, per evitare il rischio di disidratazione" speiga Zuccotti. "In più, possono esser d’aiuto soluzioni reidratanti orali (si comprano in farmacia) che contengono in quantità adeguate zuccheri e sali che si perdono con vomito e diarrea, oltre a fermenti lattici, che possono contribuire a ridurre le giornate di diarrea".

 

Se vomito e diarrea sono davvero molto frequenti e abbondanti il rischio di disidratazione diventa molto elevato, specialmente se il bambino è piccolo, con pochi mesi di età. In questi casi è bene consultare tempestivamente il proprio pediatra o portare il bambino al pronto soccorso: potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale per reidratare il piccolo paziente per via parenterale (tramite flebo).

 

Da quando il bambino può iniziare a mangiare?

"Quando smette di vomitare e desidera il cibo, anche se ha ancora diarrea. L’importante - consiglia il pediatra - è che si tratti di alimenti leggeri che aiutino a ridurre la frequenza di scariche, come patate e carote, mele e banane, riso e pasta, carne bianca e pesce".  

 

Prevenzione: l'unica strategia davvero efficace è il vaccino contro il rotavirus

Alcune semplici misure igieniche - in particolare lavarsi spesso le mani, e sempre prima di toccare il cibo - possono aiutare a ridurre il rischio di diffusione del virus. L'unica strategia preventiva davvero efficace, però, è la vaccinazione contro il rotavirus.

 

Il calendario vaccinale attuale prevede due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino, da eseguire tra tre e sette mesi di età. Questa vaccinazione non è obbligatoria ma caldamente raccomandata.

 

Altre fonti per questo articolo: materiale informativo dal sito Vaccinarsì