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Infezioni gastrointestinali

Gastroenterite da rotavirus nei bambini

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30 Settembre 2014 | Aggiornato il 02 Dicembre 2016
Il rotavirus è un virus che provoca vomito e diarrea ed è la causa più frequente di gastroenteriti. Se il bambino prende il rotavirus, non sono necessarie cure, basta dargli da bere acqua o soluzioni specifiche: di solito la malattia passa da sé in 2-3 giorni.

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Come riconoscere se il bambino ha il rotavirus: i sintomi

 

I sintomi sono quelli tipici di una gastroenterite: vomito e diarrea. Talvolta, ma non sempre, compare anche febbre. “Difficile riconoscere solo dai sintomi che si tratti di un’infezione da rotavirus o da altri virus, come norovirus o adenovirus” dice Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica Pediatrica e del Dipartimento Materno-infantile Università degli Studi di Milano - AO Luigi Sacco.

 

“Si sa però che il rotavirus è la causa principale di infezioni intestinali. Una diagnosi certa si potrebbe avere con un esame colturale delle feci, ma in genere si fa se il bambino sta molto male e ha necessità di essere ricoverato.

 

Come si trasmette il rotavirus: il contagio


Il contagio è facilissimo e avviene per via oro-fecale, attraverso cibi, acqua o oggetti contaminati da feci, oppure tramite le goccioline di saliva; si può trovare su tante superfici ed è piuttosto resistente nell’ambiente.

 

“Per questo si suol dire che è un virus ‘democratico’, perché chiunque può prenderlo ed è quasi impossibile evitare l’infezione” dice il pediatra.

 

Quanti giorni dura l'infezione da rotavirus


Mediamente il rotavirus si risolve in 2-3 giorni, ma ad alcuni bambini può durare anche meno, ad altri la malattia si trascina per una settimana.

 

Come si cura l'infezione da rotavirus


Non sono necessarie terapie specifiche. Il miglior rimedio è dar da bere acqua, preferibilmente fredda, spesso e a piccoli sorsi. In più, possono esser d’aiuto soluzioni reidratanti orali (si comprano in farmacia) che contengono in quantità adeguate zuccheri e sali che si perdono con vomito e diarrea, oltre a fermenti lattici, che possono contribuire a ridurre le giornate di diarrea.

 

Da quando il bambino può iniziare a mangiare?

 

Il bambino può ricominciare a mangiare quando smette di vomitare e desidera il cibo, anche se ha ancora diarrea. L’importante è che si tratti di alimenti leggeri che aiutino a ridurre la frequenza di scariche, come patate e carote, mele e banane, riso e pasta, carne bianca e pesce.   

 

Quali sono le possibili complicanze del rotavirus?
L’unica è la disidratazione, che si può avere se il vomito e la diarrea sono davvero molto frequenti e abbondanti e il bambino non riesce a trattenere liquidi. In tali casi potrebbe anche essere necessario il ricovero in ospedale per reidratare il piccolo paziente per via parenterale (tramite flebo).

 

Una volta preso il rotavirus, si è immuni?


“No, perché i sierotipi sono vari e l’infezione si può ripetere. Gli eventuali episodi successivi però si presentano in forma più leggera,” dice Zuccotti.

 

Esiste il vaccino contro il rotavirus
Contro il rotavirus è disponibile un vaccino, molto efficace ma ancora poco diffuso in Italia (a differenza di altri Paesi, anche europei). In alcune regioni è a pagamento, in altre si paga un ticket. La scelta se farlo o no è individuale: certamente si tratta di una malattia non grave, ma vanno messi in conto la facilità del contagio, il malessere, le giornate perse di scuola o, per i genitori, di lavoro, il rischio, sia pure basso, di ricovero.


Per il resto, l’unica forma di prevenzione è lavarsi le mani prima di portarle alla bocca. 

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