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Gastroenterite

Gastroenterite nei bambini, le risposte ai dubbi più comuni dei genitori

Di Valentina Murelli
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30 Marzo 2016 | Aggiornato il 18 Dicembre 2017
Come faccio a capire se il mio bambino è disidratato? Mia figlia ha la diarrea da 4 giorni. È normale? Diarrea, magari accompagnata da vomito e febbre: sono i sintomi della gastroenterite, una delle malattie più comuni nei bambini. La causa principale è infettiva. Ecco le risposte ai dubbi più frequenti dei genitori.

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Diarrea, magari accompagnata da vomito e febbre: sono i sintomi della gastroenterite, una delle malattie più comuni nei bambini. La causa principale è infettiva: gli agenti responsabili sono soprattutto virus (rotavirus in primis, seguito da norovirus), ma non mancano casi provocati da batteri (in particolare Salmonella e Campylobacter).

 

Secondo quanto riportato dalle Linee guida per la gestione della gastroenterite acuta nei bambini della Società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica (Espghan), praticamente tutti i piccoli sotto i tre anni ne sperimentano uno-due episodi l'anno. Spesso con grande preoccupazione per mamme e papà.

 

Ecco i dubbi più frequenti dei genitori, ai quali rispondiamo in base alle indicazioni delle Linee guida e con la consulenza di Alfredo Guarino, professore di pediatria all'Università di Napoli Federico II e coordinatore del documento.

 

1. La mia bambina ha la diarrea: cosa devo fare?

 

Dipende dall'età della piccola e dalle sue condizioni generali. Se ha più di due mesi e gli episodi non sono troppo frequenti (meno di 7-8 durante il giorno) basta somministrare della soluzione reidratante orale per ricostituire le riserve di sale e zuccheri dell'organismo, riducendo il rischio di disidratazione. Vista la frequenza della gastroenterite nei bambini, è buona norma tenere in casa la soluzione.

 

Se alla diarrea si somma il vomito, la reidratazione orale può diventare più problematica: in questo caso, la soluzione va data poco alla volta, con un cucchiaino, meglio se fredda. Occorre invece andare dal medico o direttamente al pronto soccorso se la bimba ha meno di due mesi oppure se la diarrea è molto intensa (più di 8 episodi al giorno) o associata a vomito persistente (per più di 6-8 ore): il rischio di disidratazione è alto e può essere necessaria la reidratazione con flebo o con sondino nasogastrico.

 

2. Come faccio a capire se il mio bambino è disidratato?

 

Posto che in caso di dubbio occorre consultare il medico, sono segnali di disidratazione il pianto senza lacrime, la secchezza della pelle e delle mucose, la ridotta emissione di urina, uno stato di abbattimento generale.

 

3. Ci sono farmaci per alleviare i sintomi della gastroenterite?

 

In aggiunta alla soluzione reidratante si possono somministrare i probiotici (in particolare prodotti con Lactobacillus rhamnosus e Saccharomyces boulardii), che si sono dimostrati efficaci nel ridurre la durata e i sintomi della malattia. Sì anche a farmaci adsorbenti come la smectite, mentre non c'è unanimità sugli antivomito, che funzionano ma possono dare effetti collaterali.

 

4. Oltre alla diarrea, il mio bambino ha la febbre alta: devo dargli un antibiotico?

 

Nella maggior parte dei casi di gastroenterite gli antibiotici non servono o sono controproducenti, quindi vanno dati solo in casi specifici e dopo aver fatto indagini approfondite: per esempio se ci sono sintomi che fanno pensare a una diffusione dell'infezione (oltre alla febbre, forti dolori addominali o sangue o muco nelle feci) o se l'infezione è causata da germi particolari come Shigella, che è tuttavia molto rara. Infine, sì all'antibiotico se si tratta di bambini già a rischio per altre condizioni (immunodeficienze, malattie infiammatorie croniche, tumori).

 

5. Mia figlia ha la diarrea da 4 giorni. È normale?

 

Una gastroenterite dura in media 3-5 giorni: si comincia a parlare di diarrea persistente solo dopo 7-8 giorni. In questi casi si può stare tranquilli se il bambino mostra qualche segno, anche minimo, di miglioramento. Se invece la situazione non cambia occorre procedere con accertamenti perché la diarrea potrebbe essere un sintomo di condizioni non infettive, come la celiachia, un'intolleranza alimentare, una malattia infiammatoria cronica.

 

6. Si può prevenire la gastroenterite?

 

Le misure igieniche di base, come lavarsi le mani spesso e sempre prima dei pasti, possono aiutare. Nel caso delle infezioni da rotavirus (le più frequenti), la strategia di prevenzione più efficace è la vaccinazione. Nei paesi in cui è stata introdotta, infatti, l'incidenza della malattia si è molto ridotta. Si tratta di un vaccino da somministrare in 2-3 dosi: la prima tra 6 e 12 settimane di vita, la seconda e la terza entro le 24-32 settimane. In Italia, solo alcune regioni passano il vaccino (in tutto o in parte) con il Servizio sanitario nazionale, mentre in altre è completamente a carico della famiglia.

 

7. Il mio bambino ha la gastroenterite: devo tenerlo a digiuno?

 

Di sicuro nelle prime fasi della malattia è il bimbo stesso a non desiderare cibo ed è quindi bene assecondarlo e non forzarlo a mangiare (mentre è importante che beva, magari spesso e a piccole dosi se vomita). Quando però gli torna l'appetito, il digiuno non serve: il piccolo può tornare alla normale alimentazione.