Salute

Grotte di sale, bambini con cautela

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12 Ottobre 2014
L’haloterapia si sta diffondendo sempre di più per curare ‘in modo naturale’ disturbi dell’apparato respiratorio e in dermatologia. Sulla sua efficacia in età pediatrica però non vi è alcuna prova scientifica. Da evitare per soggetti con determinate patologie, es. asma
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Si chiama “haloterapia” ed è una pratica terapeutica, sempre più diffusa di recente in molte città anche se con nomi diversi (grotte di sale, terme di sale), che si basa sulla inalazione di vapori concentrati di sodio cloruro, cioè sale per curare in modo naturale disturbi dell’apparato respiratorio e in dermatologia.

Si tratta di stanze ricoperte di salgemma sulle pareti e sul pavimento dove, grazie a un diffusore in una delle pareti, si ricreano l’umidità e l’ambiente tipico delle grotte saline. Così, in una seduta di 30/45 minuti si godono gli stessi benefici di tre giorni di salubre aria di mare.

Per ricavare i massimi benefici e godere di un’efficace prevenzione, viene consigliato di ripetere il ciclo terapeutico (20 sedute) due o tre volte all’anno. Il costo per una seduta si aggira attorno ai 25 euro per un adulto, mentre per i bambini è di circa 15 euro.

L’haloterapia si sperimenta al Policlinico di Bari

L’haloterapia, che in alcuni paesi europei è considerata una vera e propria terapia sanitaria, sta prendendo piede anche in Italia tanto che presso il reparto di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario di Bari è in corso una sperimentazione sull'utilizzo di una particolare stanza, denominata Aerosal, in cui vengono trattate patologie quali l’ipertrofia di adenoidi e tonsille e le patologie ad essa collegate in età pediatrica: la stanza ha pareti, soffitto e pavimento interamente ricoperte da salgemma per garantire un ambiente ipoallergenico e a bassa carica batterica, in cui il microclima mantiene stabilmente un’umidità del 40-60% e una temperatura di 18-24 gradi.

All’interno di questa stanza, tramite un sistema di aerosol a secco, si respirano piccolissime particelle di sale e iodio di dimensioni ideali per raggiungere tutte le sezioni delle vie respiratorie. Il cloruro di sodio inalato è in grado di far funzionare al meglio la “clearance muco ciliare” cioè quell’insieme di piccole ciglia di cui sono dotate le cellule che tappezzano le vie respiratore che, con movimenti molto frequenti, regolari e coordinanti, trasportano il sottile strato di muco che le ricopre, verso il cavo orale: si ottiene così una continua detersione dell’intero albero respiratorio. Nel muco infatti restano intrappolati virus e inquinanti atmosferici.

E’ efficace per i bambini? Non c’è prova scientifica

Visto il successo che ultimamente stanno registrando le grotte di sale e il fatto che vengono indicate in particolar modo per i bambini, anche piccolissimi, abbiamo chiesto il parere di un pediatra in merito alla loro efficacia.

“Sull’efficacia dell’haloterapia e della speleoterapia in età pediatrica non vi è alcuna evidenza scientifica e nemmeno in letteratura medica ve ne si trova riscontro “ sostiene Elena Calcinai, pediatra specializzata in asma e malattie respiratorie.

“Gli articoli presenti, riguardanti una popolazione adulta, non possono essere tenuti in considerazione per difetti di metodo nella loro esecuzione o per scarsa numerosità del campione analizzato. Inoltre molte Asl stanno mettendo in guardia i propri pazienti raccomandando di chiedere sempre prima un consiglio al proprio pediatra o medico di fiducia prima di cominciare un ciclo di haloterapia”.

Conclude: “Il fatto di inalare in un tempo molto ristretto (circa 30 minuti) sostanze che “forse” naturalmente potemmo respirare in 72 ore non è esattamente la stessa cosa, in quanto la loro concentrazione nel tempo potrebbe essere causa di qualche problema in soggetti con determinate patologie, come per esempio ipertensione, asma, ecc.. Insomma, a mio parere se non vi è un’evidenza scientifica valida, non ritengo sia etico da parte del medico proporlo”.