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Laringite acuta (o tosse abbaiante) nei bambini: sintomi, rimedi

Di Valentina Murelli
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17 Giugno 2015 | Aggiornato il 18 Ottobre 2017
La laringite acuta (o ipoglottica), o croup, è un'infezione abbastanza frequente nei bambini sotto i tre anni. Può spaventare, ma in genere si risolve senza difficoltà. È una tosse molto tipica, simile al verso di una foca. I medici la definiscono "abbaiante"
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Una tosse molto tipica, simile al verso di una foca (i medici la definiscono "abbaiante"), la sensazione di soffocare, la mancanza di voce: sono i sintomi caratteristici della laringite acuta o ipoglottica - anche detta croup - una condizione che si presenta in genere di notte, all'improvviso, spaventando tantissimo i bambini e i loro genitori. Per fortuna, di solito basta poco per risolvere la situazione, anche se la prima volta che accade è sempre buona norma portare il bimbo al pronto soccorso o chiamare il medico.

Che cos'è la laringite acuta?

Si tratta di un'infezione della laringe - una struttura anatomica che rappresenta l'ultimo tratto delle vie aeree superiori - e delle corde vocali. Si verifica soprattutto in inverno ed è abbastanza frequente (colpisce il 2-3% dei bambini).

 

“Nella grande maggioranza dei casi, l'infezione è di tipo virale e i principali responsabili sono virus parainfluenzali e influenzali e il virus respiratorio sinciziale" spiega Antonino Reale, responsabile del Dipartimento di pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. "Solo in una minima parte dei bambini colpiti, l'infezione è di tipo batterico".

 

A causa dell'infezione, i tessuti della laringe e delle corde vocali si gonfiano (edema), con il risultato che, durante la respirazione, l'aria fa più fatica a passare. "Per ragioni anatomiche, la malattia colpisce soprattutto i bimbi più piccoli, tra i sei mesi e i tre anni d'età" afferma il pediatra. “Alcuni si ammalano soltanto una volta, mentre altri possono presentare nel tempo più episodi".

 

Come si manifesta la laringite acuta?

Il primo sintomo caratteristico della laringite ipoglottica o croup è un'improvvisa difficoltà respiratoria, che insorge in genere di notte. In altre parole il bimbo, che era andato a dormire tranquillo, si sveglia all'improvviso con una sensazione di soffocamento e di difficoltà a respirare che si manifesta con un particolare rumore nel momento dell'inspirazione (stridore faringeo) e una caratteristica tosse "abbaiante", molto simile al verso di una foca. Spesso manca la voce (afonia) e il bimbo ha difficoltà a piangere. In molti casi è presente febbre, che però in genere è modesta.

 

"È una situazione che spaventa moltissimo sia i bambini, che evidentemente vivono un grande disagio, sia i genitori, che temono che i loro figli possano smettere di respirare" racconta Reale. "Va detto però che, nel caso di croup, è molto raro che la difficoltà respiratoria diventi davvero pericolosa e così severa da richiedere il ricovero in terapia intensiva".

 

Che cosa si deve fare nel caso di laringite acuta?

Anche se la laringite acuta di solito non mette in pericolo il bambino, la prima volta che si verifica è buona norma portare il bimbo al pronto soccorso o consultare il proprio medico, anche per venire tranquillizzati e per imparare come comportarsi, nel caso in cui il fenomeno dovesse ripresentarsi.

 

Leggi anche: PRONTO SOCCORSO, I 16 CASI IN CUI DEVI PORTARE IL BAMBINO 

 

Anche se non è facile, la prima cosa da fare è rimanere calmi e cercare di tranquillizzare il bambino, perché l'agitazione tende a peggiorare i sintomi e ovviamente il piccolo si agita ancora di più se avverte la preoccupazione dei genitori. Inoltre, il bambino va mantenuto seduto o eretto, perché la posizione coricata aggrava la sensazione di soffocamento.

 

Il secondo passo è la terapia medica, con la somministrazione di cortisonici per aerosol o per via orale. “È quello che facciamo in ospedale e anche quello che possono tranquillamente fare i genitori, se hanno capito di cosa si tratta", afferma Reale. "Nei casi più severi, in ospedale usiamo anche l'adrenalina, sempre per aerosol. Funziona molto bene, ma dopo poche ore possono esserci ricadute".

 

In passato, veniva spesso consigliata la cosiddetta terapia umidificante: mettere il bambino vicino a una fonte di aria umida e calda, come un umidificatore, un rubinetto aperto, la classica pentola d'acqua calda. "In realtà gli studi scientifici dicono che questa pratica non serva" sottolinea l'esperto. "Però è vero che l'aria troppo secca peggiora l'infiammazione e di sicuro umidificare un po' l'ambiente non fa male".

 

Laringite e laringospasmo sono la stessa cosa?

Per quanto vengano usati spesso come sinonimi, i termini laringite (in particolare laringite acuta o ipoglottica) e laringospasmo si riferiscono a condizioni differenti. Come abbiamo visto, la laringite è provocata da un'infezione, che porta a infiammazione ed edema delle vie aeree.

 

Il laringospasmo, invece, sarebbe una contrazione anomala della muscolatura della laringe, provocata probabilmente da allergie. "Dal punto di vista clinico, tuttavia, si tratta di una condizione meno chiara e caratterizzata rispetto alla laringite" chiarisce Reale. "Molti professionisti, oggi, preferiscono evitare questo termine".

Quali altri condizioni possono provocare difficoltà respiratorie legate a problemi della laringe?

Quando si manifesta una difficoltà respiratoria, con un caratteristico rumore durante l'inspirazione (stridore faringeo), le cause in gioco possono essere diverse. Sarà il medico, sulla base dei sintomi, della modalità con la quale sono insorti, dell'età del bambino e così via, a chiarire di cosa si tratta.  Ecco le cause principali, riassunte dal pediatra Antonino Reale, responsabile del Dipartimento di pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

 

1. Laringite acuta o ipoglottica (anche detta croup)

2. Laringospasmo, su base allergica

3. Inalazione di un corpo estraneo

4. Ascessi peritonsillari

5. Tracheiti di origine batterica

6. Reflusso gastroesofageo: i rigurgiti continui possono infiammare la laringe, provocando edema.

7. Epiglottite: grave infiammazione batterica, molto più pericolosa rispetto alla laringite perché la difficoltà respiratoria è severa e il bambino può andare incontro a sepsi. Oggi è molto rara, perché è causata da un batterio, Haemophilus influenzae, contro il quale i bambini vengono vaccinati nel primo anno di vita con la vaccinazione esavalente. Leggi anche: VACCINO PER L'HAEMOPHILUS INFLUENZAE DI TIPO B

8. Disturbi o malformazioni congenite che provocano restrizioni o compressioni della laringe, come la laringomalacia (una condizione caratterizzata dal fatto che la laringe è più morbida del normale e tende a restringersi quando si inspira). In questi casi lo stridore faringeo è continuo e si manifesta dalla nascita. 

 

Fonti per questo articolo: consulenza di Antonino Reale, responsabile del Dipartimento di pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma; pagina web di Mayo Clinic http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/croup/basics/definition/con-20014673; articolo Croup su Medico e Bambino http://www.medicoebambino.com/?id=OS0804_10.html