Disostruzione pediatrica

Manovra Heimlich e bambini: cos'è, a cosa serve e come si fa

Di Sveva Galassi
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10 febbraio 2020
La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso che può essere praticata quando il bambino ha inavvertitamente ingerito un oggetto o inalato un boccone di cibo e non riesce a respirare più bene. Ecco cosa fare subito.

Il bimbo improvvisamente fa fatica a respirare o addirittura non respira più? Se il piccolo ha inalato un piccolo oggetto o gli è andata di traverso una caramella o altro, ci può essere l'ostruzione delle vie aree. Come comportarsi dunque?

 

Nel caso in cui si tratti di una ostruzione completa (o totale), è opportuno effettuare la manovra di disostruzione. Se il bambino ha più di un anno di età, è possibile praticare la manovra di Heimlich. Ecco di cosa si tratta esattamente. Le informazioni sono tratte anche dal libro Come nutrire mio figlio (Edizioni LSWR 2017) del pediatra Alberto Ferrando, presidente dell'Associazione pediatri liguri e istruttore di primo soccorso BLSD.

 

Manovra di Heimlich, che cosa è

 

La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso che serve a rimuovere un'ostruzione dalle vie aeree. Il nome di questa tecnica deriva dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo, nel 1974, descrisse dettagliatamente la manovra.

 

La procedura può essere effettuata anche senza possedere competenze specifiche in medicina, ma, in questo caso, occorre comunque sempre telefonare al pronto soccorso, grazie al quale la persona che eseguirà la manovra potrà avere riferimenti. È possibile comunque apprenderla seguendo corsi organizzati ad hoc.

 

È molto importante sapere che la manovra di Heimlich non deve essere effettuata ai bambini che hanno meno di un anno di età.

 

Manovra di Heimlich, a cosa serve

 

Se ci si accorge che il bambino (o l'adulto) non riesce a respirare, tossire, piangere o parlare (dunque, non passa aria) e se vedete che si porta le mani al collo cambiando colore, in tale caso, se il piccolo è ancora cosciente, bisogna attuare una manovra antisoffocamento, che può essere quella di Heimlich.

 

La manovra di Heimlich serve a far in modo che l'oggetto (o qualsiasi altra cosa) che ha ostruito le vie aeree venga espulso.

 

Manovra di Heimlich, come si pratica

 

Per effettuare la manovra di Heimlich occorre appoggiare una mano serrata a pugno tra sterno e ombelico e afferrare il proprio pugno con l'altra mano; poi bisogna effettuare 5 compressioni decise sotto lo sterno spingendo verso l'alto dell'addome del bambino (cioè verso voi stessi e verso l'alto, con un movimento detto "a cucchiaio").

 

In pratica, si esercitano una serie di profonde e veloci pressioni sull'area addominale, sotto lo sterno e sopra l'ombelico, del bambino con l'ostruzione, portando poi la spinta verso l'alto. Questa azione produce la compressione dei polmoni, spingendo l'oggetto che ostruisce la trachea e facendolo così uscire.

 

Dunque, è necessario proseguire con le manovre, finché il bambino non espelle il corpo estraneo e riprende a respirare. Se il piccolo perde conoscenza, bisogna iniziare la sequenza di rianimazione cardiopolmonare. Se non la si conosce bene (avendo fatto un apposito corso), sarà l'operatore del 112 a guidare nella sequenza.

 

Cosa NON fare

  • Non infilare le dita o altri oggetti in gola, per afferrare il corpo estraneo o far vomitare il bambino. Si rischia di spingere ancora più in basso l'oggetto che provoca il soffocamento;
  • Non afferrare il bambino per i piedi per metterlo a testa in giù;
  • Non fare la manovra antisoffocamento se l'ostruzione è parziale.

Se il bambino è sotto l'anno d'età

Se il bambino ha meno di un anno non è possibile effettuare la manovra di Hemlich. Se presenta, comunque, un'ostruzione totale, posizionatelo a faccia in giù sul vostro avambraccio, sostenendogli schiena e testa. In seguito:

  • praticate 5 pacche interscapolari a palmo aperto;
  • se le pacche non risolvono l'ostruzione, girate il bambino sulla schiena ed eseguite 5 compressioni profonde (ma non più di 4 cm) sullo sterno, con la punta di due dita;

Proseguite con le manovre, finché il lattante non espelle il corpo estraneo e riprende a respirare o finché perde conoscenza. In questo caso, bisogna iniziare la sequenza di rianimazione cardiopolmonare. Se non la si conosce bene (avendo fatto un apposito corso), sarà l'operatore del 112 a guidare nella sequenza.