Piante pericolose

Avvelenamento, consigli per riconoscere le piante pericolose per i bimbi

Di Sara De Giorgi
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27 agosto 2018
I più piccoli sono incuriositi da tutto, in modo particolare da piante particolari e da fiori colorati. A volte però accade che anche i vegetali apparentemente più innocui siano nocivi. Soprattutto se i più piccoli li mettono in bocca o li strofinano sulla cute per gioco. Ecco un elenco, realizzato dalla "Sipps", delle piante più pericolose da conoscere e da evitare.

I bambini amano la natura, si sa. Purtroppo anche le piante che sembrano più belle e innocue a volte nascondono insidie, in casa, in balcone, in giardino o nei campi e nei boschi. I frutti e i fiori invitano i bambini, soprattutto i più piccoli, a conoscerle meglio mettendole in bocca o strofinandosele addosso per gioco.

 

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Per questo è importante conoscere il nome e le caratteristiche delle piante che si hanno in casa e in giardino. Ecco un elenco, realizzato dalla Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) per il testo "Da 0 a 6 anni. Una Guida per la famiglia", a cura di Guido Brusoni, Rosanna Moretto, Leo Venturelli, delle piante più pericolose:

 

PIANTE MORTALI

 

Sono potenzialmente mortali se ingerite anche in piccola quantità:

 

  • Belladonna;
  • Colchico autunnale;
  • Cicuta maggiore, minore e acquatica;
  • Aconito;
  • Dafne;
  • Digitale;
  • Maggio ciondolo;
  • Ricino;
  • Tasso;
  • Vischio.

 

PIANTE IRRITANTI

 

Alcune piante sono irritanti se ingerite e provocano dolore, edema delle mucose, eritema e scialorrea. Tra quelle in appartamento sono da segnalare:

 

  • Dieffenbachia;
  • Filodendro.

 

In giardino o nei boschi:

 

  • Begonia;
  • Oleandro;
  • Spatifilla;
  • Calla;
  • Caladio;
  • Gigaro;
  • Belladonna;
  • Giusquiamo;
  • Stramonio (o datura);
  • Lantana;
  • Lupino;
  • Elleboro o rosa di Natale;
  • Mughetto.

 

IN PARTICOLARE:

 

Maggio ciondolo. Si tratta di una pianta spesso presente nei boschi e nei giardini, che fa grappoli di fiori gialli. Tutte le parti di cui è costituita sono tossiche, e in particolare i semi, che sono contenuti in un baccello simile a quello dei fagioli. In genere 2 o 3 semi possono già avere effetti tossici, ma molto dipende anche dalla maggiore o minore struttura corporea del bambino.

 

Datura. La si trova di frequente nei giardini e fa bellissimi fiori a campana, rosa o bianchi. L’ingestione anche solo di poche foglie o semi può avere effetti tossici.

 

Oleandro. È davvero molto comune trovarla nei giardini, nei parchi o lungo le strade, anche quelle di città. Sono irritanti sia i fiori che le foglie, sia per la cute, sia soprattutto per gli occhi. Basta toccare la pianta o i fiori e poi toccare gli occhi con le mani per provocare bruciore e irritazione intensi.

 

Ricino. L'olio che si ottiene dalla spremitura dei semi non è tossico (anche se è un drastico purgante), ma lo è invece la membranella perlacea aderente al rivestimento rigido del seme. Se ingerita, può causare una sindrome gastroenterica anche emorragica e danni a vari organi, cervello compreso. La sintomatologia può comparire anche dopo 2/5 giorni dall’ingestione.

 

Tasso. Si tratta di una conifera assai frequente nei giardini, che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. Produce piccoli frutti, parzialmente coperti da una polpa molle e dolce se matura, rossa o gialla. Tutto l’albero, semi compresi (tranne la polpa non tossica) contiene un pericoloso veleno che ha azione narcotica e paralizzante del cuore. Nel sospetto di ingestione, occorre andare subito al Pronto Soccorso.

 

Vischio. Tutte le parti della pianta, che è molto usata per le decorazioni di Natale, sono tossiche, soprattutto le bacche: bastano 3 bacche o 2 foglie per determinare un'azione tossica. Nel sospetto di ingestione, andare subito al Pronto Soccorso.

 

Albicocco, mandorlo amaro, pesco, pruno, trifoglio, melo, sambuco. Nelle foglie, nei rami e nei semi di queste piante ci sono piccole quantità di sostanze tossiche, per cui è opportuno non masticarle.

 

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Come prevenire?

 

In casa è consigliabile evitare di tenere una quantità eccessiva di fiori (anche recisi) o di piante nella stanza in cui il bambino dorme o passa molto tempo della sua giornata. Infatti i fiori possono sprigionare profumi troppo intensi e non sempre innocui (come la mimosa), mentre l’anidride carbonica prodotta dalle piante, in stanze poco aerate e piccole, potrebbe essere dannosa.

 

 

Come comportarsi in caso di contatto o di ingestione?

 

Se vi accorgete che il piccolo ha ingerito parti di foglie, rami, fiori o frutti di piante tossiche o irritanti, rimuovete i pezzetti che sono rimasti in bocca e alleviate il dolore con bevande fredde, ghiaccio o gelato. Se temete che vostro figlio possa aver ingerito una certa quantità di piante nocive, non è opportuno far bere latte, far vomitare o far assumere carbone attivo senza consultare il medico perché potreste rischiare di peggiorare la situazione. Conviene invece portare subito il bambino al Pronto Soccorso.

 

Se il dolore è dovuto a strusciamento sulla cute, lavate bene con acqua fredda e fate impacchi freddi con ghiaccio.

 

Se si tratta degli occhi, lavate con acqua fredda per almeno 20 minuti, poi fate impacchi freddi con ghiaccio e consultate subito un oculista.

 

 

 

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