Quinta malattia

Quinta malattia nei bambini: sintomi, cure e contagio (FOTO)

Di Angela Bisceglia
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27 novembre 2014 | Aggiornato il 4 marzo 2019
La quinta malattia o eritema infettivo è una delle malattie infettive più frequenti nei bambini ed è dovuta al parvovirus B 19. I sintomi, il contagio, come si cura. Le foto per riconoscerla

La quinta malattia o eritema infettivo è una delle malattie infettive più frequenti nei bambini ed è dovuta al parvovirus B 19. Ecco le informazioni su sintomi, contagio e su come si cura con la consulenza di Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

 

In questo articolo scopriremo:

 

  • che cosa è la quinta malattia
  • perché si chiama quinta malattia
  • a quale età si contrae la quinta malattia
  • i sintomi, come si riconosce
  • come si trasmette
  • quanto dura l'incubazione
  • per quanto si è contagiosi
  • il decorso della malattia
  • si può prendere più volte nella vita?
  • il decorso della malattia
  • come si cura
  • le regole di prevenzione
  • il bambino può andare a scuola con la quinta malattia?

 

 

1. Che cos'è la quinta malattia?

 

La quinta malattia è un’infezione esantematica di origine virale, causata dal Parvovirus B19.

 

 

2. Perché si chiama ‘quinta’ malattia?

 

Perché le varie malattie esantematiche sono state classificate con un ordine numerico e all’eritema infettivo è stato assegnato il quinto posto, dopo morbillo, scarlattina, rosolia e quella che una volta era identificata con scarlattina atipica o ‘scarlattinetta’ (vedi anche quarta malattia o scarlattinetta).

 

3. A quale età si contrae?

 

Prevalentemente dai 4-5 anni fino all’adolescenza ed il periodo dell’anno in cui ricorre più spesso è da metà inverno a metà primavera. È una malattia molto diffusa: circa la metà della popolazione ha già gli anticorpi, quindi è protetta.

 

 

4. I sintomi: come si riconosce la quinta malattia?

 

I sintomi:

 

  • guance arrossate e calde
  • dopo qualche giorno, l'eruzione passa anche su braccia, gambe e tronco
  • in alcuni bimbi ci sono sintomi anche simil-influenzali

 

Il sintomo più tipico è rappresentato dal cosiddetto volto schiaffeggiato: le guance sono arrossate e calde, come se il bambino avesse ricevuto degli schiaffi. Dopo qualche giorno l’eruzione si estende su braccia, gambe e, in misura minore, sul tronco, con chiazze di circa 1 cm di diametro, di colore rosso-rosato, in genere isolate e non rilevate, che possono avere un aspetto ad anello, chiaro al centro e arrossato al bordo. Talvolta sono pruriginose. In alcuni bambini, 7-10 giorni prima della comparsa della ‘faccia da schiaffi’, si possono manifestare sintomi simil-influenzali, come febbricola, lieve malessere generale, dolori muscolari , naso che cola, mal di testa.

 

 

La quinta malattia, immagini

 

5. Come si trasmette la quinta malattia?

 

Si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva.

 

 

 

L’incubazione dura da una settimana a 10 giorni, ma in qualche caso può durare anche 2-3 settimane.

 

7. Quando si è contagiosi?

 

La quinta malattia è contagiosa solo nei giorni immediatamente precedenti alla comparsa dell’eruzione, quindi ancor prima che si capisca chiaramente che si tratta di quinta malattia.

 

 

8. Il decorso della malattia?

 

La quinta malattia è una malattia fastidiosa ma benigna, che richiede solo un po’ di pazienza. Nella maggioranza dei casi tutti i sintomi scompaiono entro una decina di giorni, ma talvolta l’eruzione può trascinarsi per 2-3 settimane, specie se la pelle è esposta a sole, freddo intenso o calore o si compiono sforzi fisici.

 

 

9. Come si cura la quinta malattia?

 

La quinta malattia non richiede farmaci, perché guarisce da sé.

 

 

10. Si può riprendere altre volte nella vita?

 

E’ molto improbabile, visto che dopo il contatto con il virus l’organismo sviluppa anticorpi, ma in casi rari potrebbe riacutizzarsi.

 

11. Ci sono regole di prevenzione?

 

Prevenzione:

 

  • lavare spesso le mani
  • non mettere le mani in bocca

 

Sono utili le norme generali di igiene, cioè lavare spesso le mani, non mettersi le mani in bocca, adoperare fazzoletti usa e getta.

 

 

12. Il bambino con la quinta malattia può andare a scuola?

 

In teoria sì, perché quando compare l’esantema e sa di avere la quinta malattia ormai non è più contagioso. Se però ha febbre o malessere generale, qualche giorno a casa può consentirgli di stare più a riposo.

 

 

Per saperne di più: