Bimbi al sole

Scottature e bambini

cremasolare
16 Novembre 2015 | Aggiornato il 06 Giugno 2019
La pelle si arrossa, compaiono vescicole che spesso danno prurito e pizzicore e ‘scottano’: non c’è dubbio, il bambino si è preso una bella scottatura. Ecco come evitare di scottarsi e come rimediare se il ‘danno’ è già fatto.
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Scottature: bisognerebbe cercare di prevenirle sempre, specialmente se si tratta di bambini, non solo per evitare il fastidio che ne consegue, ma soprattutto perché è ormai dimostrato che scottature o eritemi ripetuti presi nell’infanzia o nell’adolescenza predispongono alla formazione di tumori cutanei, in particolare melanomi in età giovane e adulta ed epiteliomi in età più avanzata.

Scottature e bambini: come prevenirle

“Per questo, quando si portano i bambini al mare è indispensabile adottare alcune precauzioni” spiega la dott.ssa Annalisa Ciasulli, Dermatologa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

 

  • “Al mare negli orari ‘giusti’. I bambini vanno portati in spiaggia solo nelle prime ore del mattino e poi dopo le 16,30-17: il problema non sono solo le radiazioni, che nelle ore centrali sono più intense, ma anche il calore eccessivo, che può provocare colpi di calore;

  • Sempre con la crema. Prima di esporre i bambini al sole è indispensabile applicare sempre il solare: nei più grandicelli, dopo i due anni, il fattore protettivo dovrà essere molto alto nei primi giorni, per poi scendere gradualmente in base al fototipo (che indica la sensibilità individuale al sole) man mano che la pelle si abbronza; nei piccolissimi, la protezione dovrà mantenersi a 50+, per tutta la durata della vacanza. La crema va applicata su tutte le zone scoperte, ogni ora nei primi giorni di esposizione, ogni due ore nei giorni successivi, soprattutto dopo il bagno: anche se la crema è water resistant, infatti, con l’acqua perde un po’ della sua efficacia.

  • La scelta della crema. Ci sono creme con filtri fisici (quelli per intenderci che creano una patina bianca) e filtri chimici: l’ideale è un prodotto che le contenga tutte e due, perché creme troppo pastose possono causare dermatiti da occlusione, dal momento che non fanno traspirare la pelle.

  • Protezioni sì, protezioni no. Una protezione ulteriore è offerta dagli indumenti, in particolare dai cappellini e dagli occhiali da sole, che i bambini dovrebbero abituarsi ad indossare sin da piccoli. Da evitare invece protezioni inutili o potenzialmente dannose, come teli sui passeggini o vestiti troppo pesanti, perché creano un ‘effetto serra’ che aumenta il calore (e non sempre proteggono efficacemente)”.

 

Che fare se si il bambino scotta

 

  • Sulla zona ustionata, spalma delicatamente una crema lenitiva rinfrescante o, ancor meglio, un’emulsione olio in acqua, leggera ma altamente idratante: all’inizio si può applicare anche ogni mezz’ora, per calmare l’infiammazione ed alleviare la sensazione di pizzicore.

  • Se la scottatura è particolarmente intensa, con bolle e vescicole, chiedi consiglio al pediatra, che potrà prescrivere una crema al cortisone, come idrocortisone o mometasone furoato, che riduce il grado di ustione.

  • Per la doccia, usa acqua tiepida con un olio o una crema detergente, che preservano l’idratazione cutanea, già compromessa dalla scottatura; ok anche a bagni con polveri lenitive, come l’avena colloidale.

  • Dopo la scottatura, la pelle che si riforma è più scura e disidratata, ecco perché occorre idratarla con creme un po’ più grasse, inoltre va assolutamente protetta dal sole con filtri molto elevati ed eventualmente con indumenti freschi, sia per evitare nuove scottature sia per prevenire la formazione di macchie scure come esito cicatriziale.

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