Alimentazione

Merenda a scuola, i consigli del Bambino Gesù di Roma

merenda
15 Settembre 2014
Sì a frutta e yogurt, da alternare con fette biscottate o frollini. Evitare panini troppo imbottiti e merende super caloriche. Ecco i consigli dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù sulla merenda ideale da mettere in cartella.
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Oggi ricomincia la scuola per quasi 8 milioni di studenti. E mamma e papà non devono dimenticare di mettere in cartella una buona merenda. 

Infatti, secondo gli esperti dell'ospedale pediatrico del Bambin Gesù, uno spuntino a metà mattina fornisce energie "a rapido consumo" che prevengono cali d'attenzione e dell'umore, aiutando i piccoli ad affrontare al meglio le ore di lezione.

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La merenda ideale: un frutto o uno yogurt

 

"Lo spuntino, però, non deve avere un apporto calorico eccessivo. Dovrebbe fornire, infatti, il 5-10% delle calorie giornaliere e oscillare, in base all'età, tra le 100-125 calorie per un bambino di 6 anni e le 180-200 per un adolescente"  dice Giuseppe Morino, responsabile di educazione alimentare.


Per il break di alunni e studenti, gli alimenti da privilegiare sono quelli facilmente digeribili, ricchi di carboidrati e poveri di grassi, come la frutta e lo yogurt. Per variare, si possono proporre ogni tanto:  fette biscotatte, merendine non farcite, frollini o piccole quantità di pizza, tipo 40 gr. di rossa del fornaio.

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Non fategli saltare la colazione

 

E' importante che i bambini facciano sempre la prima colazione. Leggi anche: La prima colazione è fondamentale per i bambini: protegge dal diabete.

In caso di rifiuto, è un comportamento errato dal punto di vista nutrizionale inserire una merenda extra-size nello zaino nel tentativo di compensare il digiuno della mattina. Sono, dunque, da evitare panini super-imbottiti, spuntini golosi, merende giganti o qualsiasi alimento che rappresenti un eccesso. Tutto ciò che va ben oltre lo spuntino, infatti, impegna la digestione degli alunni con conseguenze significative sulle prestazioni scolastiche e per l'eccessivo apporto calorico.

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«Se al posto dello spuntino leggero il bambino insiste per avere altri cibi, sono necessari mediazione e buon esempio. Episodicamente, infatti, possono essere proposte merende più sostanziose, ma ciò comporta una maggiore attenzione ai menù di pranzo e cena che dovranno essere più contenuti. In linea di massima, per i bambini più piccoli sono fondamentali le indicazioni della mamma che potrebbe indirizzare le scelte alimentari del figlio, assicurando varietà e corretta quantità» dice Morino.


"Al pari dei genitori, gli insegnanti sono figure fondamentali nell'educazione del bambino, anche quella alimentare. Il compito degli insegnanti è quello di portare gli alunni a sperimentare e assaporare gusti diversi e cibi più salutare, ad esempio attraverso l'organizzazione di iniziative ludiche in classe che li coinvolgano attivamente e li rendano consapevoli di cosa e perché mangiano" conclude Giuseppe Morino.