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Ascoltare i figli: 10 consigli per farlo alla grande!

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17 Marzo 2016
Mettetevi alla loro altezza e guardateli negli occhi, non interrompeteli quando parlano, annuite e sorridete anche se il racconto vi sembra banale e soprattutto immedesimatevi in loro e rassicurateli quando c'è bisogno. Ecco alcuni suggerimenti per ascoltare davvero i vostri figli. Perché saper ascoltare i cuccioli contribuisce a infondere loro gioia, sicurezza di sé e autostima.
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Ascoltare una persona significa sospendere il nostro tempo e i nostri giudizi per concentrarci solo su quello che ha da dirci e accogliere con attenzione le sue parole.

Ed è di questo che hanno bisogno i bambini: essere ascoltati in un tempo dedicato solo a loro e senza essere giudicati. 

Perché ascoltare i propri figli contribuisce a infondere loro gioia, sicurezza di sé e autostima. 

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Ecco alcuni consigli tratti dal libro "I bambini devono fare i bambini" (Bur) di Elisabetta Rossini e Elena Urso. 

 

1. Per prima cosa ascoltate con attenzione il vostro partner e chi vi sta vicino

I bambini apprendono soprattutto per imitazione. Ricavatevi con il vostro compagno dei momenti per raccontarvi reciprocamente la giornata e chiedetegli sempre come va; in questo modo mostrate concretamente ai bambini che i genitori si interessano l'uno all'altro e che è importante ascoltare con attenzione chi si ama.

 

2. Mettetevi fisicamente alla sua altezza

Quando il vostro piccolo ha qualcosa da dirvi, mettetevi seduti o in ginocchio, in modo da essere alla sua altezza e poterlo guardare dritto negli occhi. I bambini in questo modo capiscono che siete davvero interessati a comunicare con loro e pronti ad accogliere le loro parole. Non fate mai trapelare impazienza o fretta.

 

3. Quando voi dovete dirgli qualcosa indicate le sue orecchie

il termine "ascolto" per un bambino è qualcosa di astratto; se gli dite che vi deve ascoltare con attenzione, non capirà bene quello che significa. E' fondamentale quindi riportare il concetto astratto su qualcosa di pratico, indicate le sue orecchie e ditegli: "Bene, ora le tue orecchie devono stare ferme e fare attenzione alle mie parole". Il richiamo a una parte concreta del suo corpo lo aiuterà a comprendere cosa vuol dire "ascoltare".

Leggi anche: Educare i bambini all'ascolto e all'attenzione

 

4. Non anticipate quello che hanno da dirvi


Evitate di interrompere i bambini quando parlano o di anticiparli perché pensate di intuire quello che vogliono dire. Aspettate che trovino da soli le parole e che finiscano il discorso. 
"Spesso i bambini incespicano, faticano a trovare le parole, si dilungano in particolari per noi inutili: questo è il loro modo di comunicare e va accolto e rispettato".

 

5. Valorizzate i suoi racconti anche se vi sembrano banali

Se il vostro bimbo vi sta facendo un resoconto di quello che ha mangiato a scuola e a voi sembra banale e poco interessante, fermatevi un attimo. Pensate che tutto quello che vi dice, anche se vi annoia, è per lui di grande importanza. Empatizzate con lui e date valore al suo racconto. Fate domande, annuite con la testa e sorridete.

I bambini hanno bisogno dell'ascolto attivo come conferma della vostra attenzione.

 

6. Evitate di interrompere un loro gioco 

Non sempre i bambini sono disponibili all'ascolto. Per esempio quando sono immersi in un gioco si trovano in una specie di bolla temporale magica che non ammette intrusioni. Quindi evitate di interrompere questa attività per comunicargli qualcosa, a meno che non si tratti di qualcosa di urgente da fare. L'ascolto si insegna anche rispettando una temporanea assenza di comunicazione.

 

7. Ogni giorno

dedicate 

del tempo esclusivo all'ascolto


Possono bastare anche solo dieci minuti, l'importante è però che siano esclusivi: niente cellulari, computer, radio, televisione. Dieci minuti durante i quali farvi raccontare la giornata o giocare con loro senza distrazioni. Se arrivate stanchi dall'ufficio, dite con calma di lasciarvi  riposare solo un momento e che poi vi dedicherete a loro. 
Questo breve tempo esclusivo è preziosissimo, perché è assoluto e fa capire loro quanto mamma e papà ci tengano a lui.

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8.Non rispondete mai distrattamente


Se siete impegnati in un'attività che non potete interrompere e il vostro bambino vuole dirvi qualcosa, evitate di rispondere distrattamente pur di liquidarlo. Ditegli piuttosto che non appena avrete finito di lavare i piatti o di preparare la cena o di vestirvi, ascolterete molto volentieri quello che ha da dirvi.

 

 

9. Mettetevi nei suoi panni 

Ascoltare un bambino significa cercare di mettersi nei suoi panni e capire il perché del suo comportamento. Ascoltare però non significa concedere, abdicando al ruolo di educatori, piuttosto accettare che abbia un bisogno e un desiderio. Quindi se desidera qualcosa che non può avere, dimostrategli che capite il suo punto di vista, ma che lo amate talmente tanto da non poter concedergli quello che ci chiede, ad esempio potete dirgli: "Amore, capisco che vorresti vedere un altro cartone, anche a me piacerebbe. Ma è l'ora di andare a nanna, il tuo lettino ci aspetta. Il cartone lo vedrai domani".

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10. Ascoltateli e rassicurateli anche quando non li capite


Può capitare che un bambino richiami la vostra attenzione piagnucolando o mostrandosi "noioso": fa così perché  probabilmente ha un qualche disagio che magari lui stesso non è in grado di codificare. Ha quindi bisogno che mamma e papà ascoltino la sua confusione interiore e se ne facciano carico in modo da liberarlo da un peso troppo grave per l'età.

Quindi  anche se in quel momento non capite fino in fondo vostro figlio, rassicuratelo lo stesso, dicendo che comprendete il suo stato d'animo e che siete lì per lui.

"Ascoltare, accogliere, condividere gli stati d'animo dei piccoli è ciò che insegna loro concretamente quella misteriosa attività che è l'ascolto interiore".