Educazione

Educazione: le 10 cose fondamentali che dobbiamo insegnare a bambini e ragazzi

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06 Luglio 2017 | Aggiornato il 07 Settembre 2018
Educatelo al rispetto delle regole, insegnategli a scegliere e ad assumersi le sue responsabilità, trasmettetegli l'amore per la lettura, coltivate la sua autostima e allenatelo alla resilienza. Ecco i consigli di Isabella Milani, insegnante autrice del libro "Maleducati o educati male" per educare i bambini alla vita e alle sfide di quando saranno adulti. 
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Capita sempre più frequentemente che genitori, insegnanti e alunni siano in conflitto: ci si rimbalzano le colpe degli insuccessi scolastici dei figli. 

Isabella Milani, insegnate dall'esperienza trentennale, nel suo libro "Maleducati o educati male" (Vallardi) spiega come spesso dietro ai problemi scolastici dei ragazzi d'oggi ci sia la mancanza di una solida educazione famigliare. 

"Se educherete vostro figlio a rispettare le regole, se lo allenerete a sopportare la fatica e il disagio, se coltiverete la sua autostima, starete costruendo una persona capace di raggiungere i suoi obiettivi". 

 

Ecco i suoi consigli per educare bene:

 

1. Fatelo sentire amato anche quando lo sgridate

Tutti i genitori amano i figli, ma quando li si rimprovera spesso si dicono cose che potrebbero ferirli e danneggiarli. Quindi è importante usare sempre frasi che facciano sentire il bambino amato anche quando viene sgridato. Ad esempio si può dire "Ti voglio un bene enorme, mi piaci come figlio ma oggi il tuo comportamento non è corretto". 

 

2. Dategli delle regole

Le regole sono il fondamento della nostra società. Inoltre le regole danno al bambino tranquillità e sicurezza. Un piccolo senza regole si sente perso, confuso, come potremmo esserlo noi in un luogo sconosciuto e senza cartelli che ci indichino dove andare. 

Abituare i bambini fin da piccoli a regole semplici e  chiare da rispettare, vuol dire preparali al loro ingresso nella scuola e nella società. 

Leggi anche: Perché è importante dare delle regole ai bambini, secondo il metodo dell'educazione emotiva

 

3. Insegnategli la buona educazione e il rispetto per sé e per gli altri

Buona educazione non significa pretendere che un bambino segua le regole del bon ton, ma che impari a essere gentile e onesto con il prossimo. Insegnategli fin da piccolo a dire "grazie", "prego", "scusa" "buongiorno"...

Quando sono più grandi educateli a non far aspettare le persone, a non essere sgarbati, a non essere rumorosi, a non saltare la fila, a lasciare il posto in autobus alle persone più anziane...

E ricordate che i bambini imparano dal vostro esempio.

E'  importante anche trasmettere  il rispetto: per se stessi, per gli altri e per l'ambiente in cui viviamo.  E' proprio il rispetto che ci fa vivere bene nella società. Dal rispetto per gli altri dipende poi l'empatia, l'altruismo, la solidarietà. Tutti valori che aiutano a costruire buone relazioni. E dal rispetto per se stessi deriva l'attenzione a non commettere atti degradanti, a non fare uso di droghe, a non accettare e a non commettere azioni violente.

 

4. Insegnategli il valore della scelta

Spiegate a vostro figlio che ogni sua azione è frutto di una scelta anche il non scegliere. Ed è per questo che saper scegliere è fondamentale. E ogni scelta ha delle conseguenze: positive o negative. 

Non cercate in nessun modo di porre rimedio alle loro scelte sbagliate.

Da quando è in grado di capire in poi, ogni bambino deve accorgersi dei suoi errori e non farli più. 

Soprattutto per quanto riguarda la scuola: se non ha fatto i compiti e prende un brutto voto, non giustificatelo davanti alla maestra. Magari pensate di aiutarlo ma gli fate del male perché gli impedite di imparare a fare delle scelte. Ogni volta che decide di fare quello che vuole anziché quello che deve è indispensabile che ne subisca le conseguenze.

Nel percorso di crescita è importante che si permetta al bambino di sbagliare. Proteggetelo solo dai pericoli veri, non dalle  delusioni. 

Leggi anche: Come aiutare i figli a fare le scelte giuste

 

5. Fategli amare la cultura e lo studio

La cultura e il sapere sono ciò che ci allontana dal mondo animale e ci aiuta a vivere appieno la vita e a cogliere la bellezza delle cose. 

L'amore per la cultura e lo studio non si può però imporre in alcun modo. Quello che come genitori potete fare è: far riflettere i ragazzi che se non ci fosse la cultura non ci sarebbero i cellulari, l'aereo, la musica, ma neppure il medico, gli ospedali...

Poi stimolate la curiosità naturale dei piccoli: osservate insieme le meraviglie della natura, domandatevi insieme il perché ci sono le nuvole, quanto grande è il mare, come vivono gli insetti... I bambini hanno bisogno di domande, le risposte le troveranno a scuola e sui libri. La curiosità e la voglia di scoprire sono alla base dello studio. 

 

6. Insegnategli a diventare perseverante e ad avere autodisciplina

Per avere forza di volontà e autodisciplina insegnategli fin da piccoli a essere pazienti. Insegnategli ad aspettare il suo turno di gioco, che il pranzo sia pronto, di arrivare a  destinazione. Abituatelo a mettere a posto i giocattoli, anche lentamente. Comperategli un puzzle da fare insieme e non riesce subito incoraggiatelo a fare meglio e con calma. Non mettetegli continuamente fretta. La fretta è nemica della perseveranza. Altri suggerimenti utili per allenare la pazienza: insegnategli giochi come la dama o gli scacchi, fatevi aiutare in semplici lavori domestici di concentrazione come sgranare i piselli, rifare il letto, piegare la biancheria... E non riempiteli di giocattoli. Per educarli ad avere sogni e obiettivi da realizzare non dovete dargli tutto quello che desiderano. La felicità sta nel cammino verso la meta, non nella meta in sé. 

 

7. Trasmettetegli il gusto per la lettura

Leggere è importantissimo, ma l'amore per i libri non si può imporre.

Quello che potete fare è cercare di favorire l'amore per la lettura. Proponetegli libri che trattano argomenti di loro interesse, calcio, collanine, dinosauri... e che siano adeguati all'età; date l'esempio e leggete anche voi; andate spesso in libreria o biblioteca a vedere se c'è qualche bel libro. Ma aspettate che sia lui a chiedere di comprarlo. E non esultate con frasi come "che bravo che vuoi leggere!!". Il fatto che leggere sia bello deve risultare scontato. 

Attenzione: non obbligatelo mai a leggere e non ditegli frasi come: "perché non leggi? Alla tua età io leggevo..." 

Leggi anche: 10 consigli per invogliare i bambini alla lettura

 

8. Insegnategli la resilienza

La resilienza è la capacità di reagire positivamente alle difficoltà, di assorbire il colpo senza lasciarsi abbattere, di imparare dai propri errori. Possedere questa dote significa vivere bene. 

Educate vostro figlio ad avere una visione ottimistica della vita, mostrategli che avete fiducia nelle sue possibilità di farcela. Abituatevi a fargli notare le sue potenzialità e incoraggiatelo: "prova! Puoi farcela!"; non trasmettetegli le vostre paure, anziché dirgli: "stai attento! non tuffarti in piscina!", meglio: "dai buttati, non aver paura!".

Il bambino deve imparare da solo a conoscere i suoi limiti e le sue capacità, ma può farlo solo con l'esperienza, se gli vietate di fare qualsiasi cosa, non imparerà mai. 

E' importante anche lasciare che vostro figlio fatichi, che provi sentimenti come delusione, frustrazione e noia. Non si può imparare ad affrontare la fatica del vivere senza fare esperienza di frustrazione e di delusione. 

Lasciate che si alleni a superare le difficoltà. Questo vuol dire che al primo segnale di capriccio perché non trova un gioco, non dovete correre a cercarglielo voi; o quando è più grande, non precipitatevi a comprargli le scarpe di moda che vi ha chiesto perché ce le hanno tutti.

Reagite alla sua rabbia, non assecondandolo, ma cercando di trasmettergli calma e tranquillità. 

 

9. Coltivate la sua autostima

 Una buona autostima è un altro importante elemento da tenere presente quando si educa. 

Ogni volta che gli fate notare che non è bravo come gli altri, oppure quando gli dite frasi come "sei il solito disastro"... state minando la sua autostima.  

Se sbaglia, ditegli che ha sbagliato in quel momento non che sbaglia sempre. Il bambino deve imparare ad accettare i suoi limiti ma deve anche sapere che nessuno pretende che lui non sbagli mai. 

Fategli notare che anche voi sbagliate, così che capisca che sbagliare è normale.

Fin da piccolo sottolineate le sue piccole conquiste; state attenti a chiedergli solo cose che è in grado di fare, così che non si senta un incapace; affidategli piccole responsabilità, come annaffiare una pianta...; e quando fa bene una cosa non esagerate con le lodi: abituatelo alla sobrietà non all'eccesso. 

Se una persona è soddisfatta di sé non si sente inferiore agli altri anche se sono più bravi.  State anche attenti ai ricatti morali, frasi come "Hai preso 10! Sei proprio un bravo bambino" gli fate pensare che il voto è la misura del suo valore. Ricordategli che il vostro amore è incondizionato e non dipende dalle prestazioni scolastiche.

Leggi anche: Autostima bambini: 8 consigli per trasmetterla ai vostri figli

 

10. Non intervenite nel mondo della scuola

Anche a scuola lasciate che gli insegnanti facciano il loro lavoro. Non intervenite per scusarlo, per giustificarlo o protestando per una presunta ingiustizia.

Anzi, fate tesoro delle osservazioni degli insegnanti perché il comportamento che i vostri figli tengono in classe a volte è diverso di quello a casa. L'ambiente scolastico è molto importante perché è lì che vostro figlio impara a relazionarsi con gli altri e a prendere atto dei problemi e delle soddisfazioni che la vita gli può dare. Anche i rapporti con i compagni sono molto delicati e voi come genitori non dovete entrarci (a meno che non ci siano fatti gravi come il bullismo). Vostro figlio dovrà capire da solo perché a volte si rende antipatico, oppure perché è sbagliato offendere gli altri. Aiutatelo a capire perché i suoi comportamenti lo portano ad avere dei dispiaceri. Ma non correte dall'insegnante o dalla mamma del compagno che non vuole giocare con lui. 

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