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I bambini olandesi sono i più felici al mondo: ecco perché

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28 Novembre 2017
Dormono bene, giocano all'aria aperta anche quando piove, vanno in bicicletta da soli, non hanno genitori competitivi né iperprotettivi... ecco alcuni elementi che caratterizzano i bambini olandesi, i più felici del pianeta secondo un rapporto Unicef. Rina Mae Acosta e Michele Hutchison hanno scritto un libro per capire questo fenomeno e proporlo come modello alle madri tutto il mondo. 

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Secondo un rapporto Unicef del 2013, i bambini olandesi sono i più felici del pianeta. La ricerca ha messo a confronto il benessere dell’infanzia di 29 nazioni tra le più ricche e industrializzate del mondo. L’Inghilterra si è classificata al 16esimo posto, l'Italia al 22esimo e gli Stati Uniti al 26esimo, appena prima di Lituania, Lettonia e Romania (i tre Paesi più poveri del sondaggio). 

I bambini olandesi si sono aggiudicati il primato in tutti i campi analizzati: benessere materiale; salute e sicurezza; istruzione; comportamenti e rischi; condizioni abitative e ambientali. 

 

A partire da questi dati Rina Mae Acosta e Michele Hutchinson, mamme e scrittrici, rispettivamente statunitense e inglese ma da anni residenti in Olanda, hanno scritto "I bambini più felici del mondo" (Bur), un libro che ricerca la formula di tanta felicità e la propone, come un manuale, ai genitori di altri Paesi. 

 

1. In Olanda si dorme di più

In Olanda, il sonno è sacro. Secondo un sondaggio, gli olandesi dormono in media più di qualsiasi altra popolazione al mondo, per un totale di otto ore e dodici minuti per notte. E anche i bambini dormono più dei coetanei di altri Paesi. 

Per favorire il sonno dei bambini, gli olandesi impostano una routine fissa molto rigorosa che si basa sostanzialmente su riposo e regolarità. Riposo significa prima di tutto che i genitori non si devono stressare; e se il bambino chiama di notte devono rimanere rilassati e provare a lasciarlo piangere un po' per vedere se riesce a riaddormentarsi da solo.

Un genitore è tranquillo, trasmette al bambino tranquillità il che fa sì che riesca più facilmente a riaddormentarsi nel suo lettino. 

Se continua a piangere, basta entrare nella stanza e dirgli, senza prenderlo in braccio: “Va tutto bene, la mamma è qui. Però adesso devi dormire”. E poi uscire. Se lui ricomincia, la madre deve tornare nella stanza e comportarsi allo stesso modo, e continuare così finché il piccolo si addormenta. L’essenziale è fargli capire che la regola non è negoziabile.

Regolarità significa orari fissi, quindi niente allattamento a richiesta. E' così che si abituano i bambini a non mangiare fuori pasto. Inoltre la prevedibilità è rassicurante: i neonati piangono meno se sanno cosa li aspetta durante il giorno, perciò è meglio rispettare sempre la stessa sequenza di sonno, veglia, poppata.

 

 

2. Scuola senza stress e senza competizione

Per i genitori olandesi la scuola non deve essere competitiva: i voti non sono la cosa più importante, ma al centro c'è il benessere del bambino e il suo sviluppo come individuo.

Secondo un sondaggio i ragazzi olandesi sono i meno "oppressi dallo studio" (hanno pochi o zero compiti durante le elementari),  ma anche i più felici di andare a scuola. E l'abbandono scolastico ha percentuali bassissime. 

Anche nelle attività sportive non si rincorre la medaglia, ma solo il divertimento; e gli impegni extrascolastici sono ridotti al minimo: l'attività più importante di un bambino deve essere il gioco libero, possibilmente all'aperto e insieme a coetanei. 

 

3. Disciplina sì, ma senza castighi

La disciplina per gli olandesi è importante, ma non significa imporsi, urlare e punire, quanto piuttosto stabilire regole chiare, spiegarle con calma e pazienza e lodare i buoni comportamenti. 

Le norme devono essere realistiche e adeguate alle capacità dei bambini.

E, in caso di trasgressione, vale di più un discorso che un castigo: gli olandesi preferiscono persuadere che punire. Secondo una ricerca condotta dall'università di Leida è più efficace insegnare ai bambini a controllare emozioni e i comportamenti con le spiegazioni che con uno stile punitivo. 

 

4. Vanno in bicicletta

In un qualsiasi giorno della settimana (anche quando piove), in Olanda, cinque milioni di ciclisti – giovani e anziani – percorrono 14 milioni di tragitti sulle due ruote. 

In Olanda si promuove l'uso della bicicletta perché fa bene all'umore (favorisce il rilascio delle endorfine, l'ormone della felicità) e alla salute: i ricercatori dell'università di Utrecht hanno scoperto che i ciclisti vivono più a lungo di chi non usa la bicicletta.

Inoltre la bicicletta è una vera e propria pedagogia: i genitori osservano i figli in attesa che siano loro a dimostrarsi pronti e impazienti di passare al livello successivo: dal seggiolino alla bici senza pedali, fino a quella vera e propria, dall'andare insieme ai genitori, al raggiungere da soli la scuola stando attenti al traffico.

Questo vale per tutto: secondo i genitori olandesi la vera crescita si ottiene quando è il bambino a volerla, non il genitore.

 

Vi fa paura l'idea dei bambini in bicicletta per la città? La storica Christina Hardyment nel suo libro "Consigli di puericultura da John Locke a Gina Ford" sottolinea che una delle principali cause di morte di neonati e bambini piccoli è l’incidente in macchina. Eppure in altri Paesi, come l'Italia, nessun genitore si fa scrupoli a scorrazzare i bambini in auto da casa a scuola tutti i giorni. 

 

 

5. Un'infanzia libera

I bambini olandesi passano la maggior parte del tempo libero a giocare all'aperto. Nei giardinetti i bambini possono sporcarsi col fango e  arrampicarsi sugli alberi (e se qualcuno cade non si circonda l'albero con una rete) anche quando fa freddo e persino quando piove.

E, soprattutto, in questi parchetti non ci sono i genitori: giocare all'aperto senza supervisione è un rito d'iniziazione che insegna l'indipendenza e a farsi la scorza. 

Agli stranieri terrorizzati al pensiero dei figli fuori casa da soli, risponde la dottoressa Janneke Horn, neurologa specializzata in traumi cranici: "Gli infortuni più frequenti capitano in casa, succede più spesso che la gente si faccia male cadendo dalle scale. E' negli ambienti più innocui che capitano imprevisti gravi". 

A contribuire al senso di sicurezza anche i media, che a differenza dei nostri, non puntano continuamente sull'allarmismo e sulle paure della gente.

Qui semplicemente si insegna ai bambini a dire "stop" se si sentono in pericolo e a scappare. 

 

6. La cultura della semplicità e del riciclo

Gli olandesi storicamente e culturalmente amano tenere un profilo basso, che è molto funzionale nella crescita equilibrata di un bambino.

Ad esempio, in vacanza si predilige il campeggio, ambiente ideale per mettere in pratica il principio cardine della pedagogia olandese: qui infatti i bambini sono liberi di arrangiarsi da soli. Le feste di compleanno sono semplici merende con qualche gioco e con un numero contenuto di invitati. I bambini sono abituati a ricevere giochi di seconda mano. Inoltre si organizzano mercati del baratto e si abituano i piccoli al riciclo. 

 

7. Madri sicure di sé e realizzate come donne

Le donne olandesi sono molto più felici rispetto a quelle del resto del mondo. Il segreto è che ciascuna può scegliere quello che vuole fare senza l'angoscia di confrontarsi con le altre. Non ci sono sensi di colpa se si decide di smettere di lavorare o se al contrario si sceglie la carriera. Ma in generale molte madri riescono a organizzarsi per fare con rilassatezza entrambe le cose ricorrendo a contratti part time che danno la possibilità di trovare un buon equilibrio famiglia-lavoro. 

Fondamentale è la suddivisione dei compiti tra madri e padri, che è davvero progressista. Gli uomini olandesi partecipano attivamente alla gestione domestica e all'accudimento dei figli. 

Ad aiutare è la cutura del part time e un orario di lavoro che è il più basso d'Europa (alle cinque ad Amsterdam c'è l'esodo di massa dagli uffici). 

Inoltre, le donne olandesi non si lasciano condizionare dagli streotipi maschilisti: qui nessuna si sforza di rientrare nei jeans attillati all'indomani del parto, né di tenere la casa pulita per compiacere il marito.

 

8. La colazione è un pasto di famiglia

In Olanda sedersi a tavola prima di andare a scuola o al lavoro è una consuetudine che rafforza i legami famigliari. 

Una quantità di ricerche dimostra i vantaggi del primo pasto mattutino: riduzione degli snack fuori orario, tipicamente a base di alimenti malsani, con conseguente diminuzione del rischio di obesità e aumento della capacità di concentrazione a scuola. Gli olandesi sono grandi fautori dell’ontbijt (la prima colazione), e ci guadagnano in salute e felicità. 

Le famiglie si riuniscono tutti i giorni attorno a un tavolo a colazione e a cena.

E in questi momenti ci si informa della giornata, si condividono esperienze e i bambini imparano a formare ed esprimere pareri personali. 

 

 

9. Si parla di sesso

L'Olanda è una delle Nazioni più permissive del mondo, eppure i sondaggi indicano che, in media, il primo rapporto non avviene a un’età più precoce rispetto ad altri Paesi europei o agli Stati Uniti. E ciò che invece appare chiaro
– secondo uno studio dell’università Rutgers – è che nove adolescenti su dieci usano il preservativo fin dalla prima volta e ci sono molte meno gravidanze indesiderate. 

Qui l'educazione sessuale avviene in modo graduale e si parla anche di sensualità e rispetto di sé e degli altri. Le scuole già dalle elementari offrono corsi di educazione all’intimità e all’affettività adatte all’età degli allievi, è importante educare i bambini all'amicizia, all'amore, all'affettività, non solo dare informazioni sui cambiamenti fisiologici. E fornire un codice di condotta sicuro. 

Inoltre si consiglia ai genitori è di non nascondere niente ai figli: nessun argomento è off-limits. L’idea è di soddisfare la curiosità crescente del bambino con risposte semplici e non reticenti, adeguate al suo livello di comprensione e maturità.