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Vista

I difetti visivi più comuni nei bambini

Di Irma Levanti
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13 Settembre 2018
Strabismo, ambliopia, ipermetropia, miopia e astigmatismo: sono i cinque difetti della vista più comuni in età pediatrica. Ecco come accorgersi se c'è qualcosa che non va

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Sono molti i bambini che convivono con un disturbo della visione: si stima infatti che uno su quattro, dopo i sei anni, abbia un problema visivo che può interferire con l'attenzione, la capacità di lettura, l'apprendimento e lo sport. Ma quali sono i più comuni tra questi difetti? Risponde il professor Luciano Quaranta, oftalmologo e responsabile del Centro per il glaucoma degli Spedali Civili di Brescia.

 

1. Strabismo
È facilmente identificabile perché gli occhi non sono allineati e il bambino più riferire di vedere doppio. “Inoltre – aggiunge lo specialista - è spesso causa di mal di testa in età pediatrica, per lo sforzo effettuato dagli occhi del bambino nel tentativo di accomodare la visione”.

 

2. Ambliopia
È la diminuzione dell’acutezza visiva monolaterale: è opportuno intervenire al più presto perché in caso contrario il difetto tende a stabilizzarsi.

 

3. Ipermetropia
È causata da un bulbo oculare “corto”, per cui l'occhio riceve la luce e forma l'immagine non sulla retina ma dietro. “Porta a uno sforzo per vedere bene e rende necessario l'uso di lenti”.

 

4. Miopia
In questo caso succede il contrario che nell'ipermetropia: è causata infatti da un occhio “lungo”, che riceve la luce e forma l'immagine davanti alla retina. Anche in questo caso, la correzione prevede l'uso di occhiali.

 

5. Astigmatismo
È un difetto di rifrazione, che provoca una distorsione dell'immagine provocata da un'anomalia del potere diottrico della cornea.


La frequenza dei difetti visivi nei bambini
“In età prescolare vede male un bambino su 20 mentre dopo i 6 anni il problema balza a 1 su 4” afferma Quaranta. “Per esempio la miopia, che interessa il 25% della popolazione, insorge tra i 12 e i 14 anni. L’ipermetropia invece è diffusa tra i piccolissimi mentre a 17 anni interessa lo 0,5% dei ragazzi”. E ancora, “l'ambliopia è piuttosto comune già prima di due anni colpendo il 2-3% dei bambini”.

 

Come accorgersi che il bimbo ha un difetto della vista
“L’osservazione da parte dei genitori è preziosa” raccomanda Quaranta. Si tratta semplicemente di  verificare se gli occhi sono in asse o se invece presentano uno strabismo anche lieve, accorgersi se il bambino strizza gli occhi di frequente o ha scosse irregolari degli occhi, riferisce mal di testa o fastidio alla luce, lacrima o ha bruciore oppure reclina la testa o avvicina gli occhi al foglio mentre fa i compiti o disegna. “Tutti questi sono infatti segnali importanti che devono portare ad un controllo oculistico. Tra l'altro, alcuni problemi devono essere corretti tempestivamente per evitare che si stabilizzino”.

 

Anche il ruolo del pediatra è però fondamentale per individuare eventuali difetti che possono non essere particolarmente evidenti ai genitori. In questo senso è opportuno seguire il calendario dei controlli previsti a 6 e 12 mesi e poi a 3 e 6 anni, con verifiche periodiche ogni due anni”.