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Psicologia

Le 5 frasi che UMILIANO i bambini e peggiorano l'autostima (vi diciamo anche l'antidoto)

Di Roberta Cavallo Antonio Panarese
parents

06 Novembre 2015 | Aggiornato il 05 Settembre 2018
Ci sono frasi che pronunciamo con i nostri figli ogni giorno e che involontariamente possono reprimere la loro natura e condizionare il loro futuro? A volte lo facciamo senza accorgercene, altre volte soltanto perché siamo stanchi o magari arrabbiati o forse perché i nostri genitori ci hanno ripetuto queste frasi o hanno avuto lo stesso atteggiamento con noi migliaia di volte e adesso tendiamo a ripeterli come se avessimo il pilota automatico. Ecco quali sono la frasi pericolose e come fare attenzione ad evitarle.

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Forse non ci hai mai fatto caso, ma ci sono frasi che hanno il potere di condizionare tuo figlio emotivamente e di “segnarlo”, di appiccicargli etichette che non corrispondono alla realtà. E magari queste etichette se le porterà dietro come un fardello per il resto della sua vita (forse è successo anche a te con i tuoi genitori?).

 

Ci riferiamo a frasi che possono suonare come queste:

 

Ma sei scemo! 
Se fai così non ti voglio più bene!
Se non fai il bravo arriva l’uomo nero!
Smettila di piangere! I bambini forti non piangono!
Nella vita non si può avere tutto!

 

Non esageriamo, tutti siamo sopravvissuti a queste frasi, che sarà mai?

 

Magari starai pensando: “che sarà mai pronunciare ogni tanto delle frasi a mio figlio che magari non sono proprio positive come “Ma sei scemo?”, “Sei proprio un disastro!!”. Io ne ho ricevuti di insulti, toni duri e urla, eppure sono qui, sono sopravvissuto e sto bene”.

 

È vero. Tutti continuiamo ad avere una vita, mangiamo, dormiamo, lavoriamo, mettiamo al mondo dei figli, forse incontriamo l'amore, a volte ridiamo altre volte piangiamo. Soltanto che la nostra domanda è:

 

Come sarebbe stata la nostra vita se i nostri genitori avessero usato frasi più efficaci e amorevoli anziché delle frasi "velenose", umilianti e giudicanti?

 

Forse c’è una bella differenza tra vivere e sopravvivere e una bella differenza tra "avere una vita" e fare invece della tua vita il tuo sogno, il tuo giardino di gioia, il teatro della tua piena realizzazione e soddisfazione.

 

Per scegliere la seconda opzione, hai bisogno di credere in te, di stimarti e di riconoscere il tuo valore. La relazione che hai instaurato con i tuoi genitori e le abitudini che hai imitato nel tempo, le loro parole e il loro modo di fare, hanno avuto un’influenza determinante in questo processo.

 

Cosa fa la differenza per tuo figlio?

 

Da oggi hai la possibilità di smettere di credere che la tua influenza non conti nulla per il suo futuro: un tono diverso, una comunicazione più amorevole possono fare la differenza.

 

Per esempio c’è differenza se mamma/papà mi dice “ti voglio bene” ma i suoi occhi non mi guardano, sono vuoti e assenti, la sua mano non stringe forte la mia quando la incrocia e il suo cuore non si infiamma quando giochiamo insieme…

 

Oppure se mamma/papà mi dice “ti voglio bene” e nello stesso tempo i suoi occhi lucidi e vispi cercano il mio sguardo, le sue mani stringono le mie con complicità e mi accarezzano la schiena e i capelli mentre lei/lui mi chiede sorridendo come sto, oppure quando monta i Lego o si interessa agli enigmi dell’ultimo puzzle con la mia stessa passione?

 

Ti proponiamo in questo articolo alcune frasi che puoi utilizzare affinché tu possa essere sempre più sicuro e consapevole del tuo ruolo genitoriale e per farti vivere un rapporto con i tuoi figli non solo appagante e gioioso, ma anche enormemente efficace per il loro futuro, quando, da soli, saranno chiamati a scalare le vette della vita e potranno dire:

 

“Grazie mamma e papà, siamo davvero fieri di aver avuto due genitori come voi!”

 

5 frasi che possono reprimere tuo figlio

 

Per fare la differenza con tuo figlio puoi cominciare a non pronunciare frasi che lo fanno sentire giudicato e sminuito. Quindi prima bisogna conoscere le frasi “al veleno” e, una volta conosciute, bisognerebbe sostituirle con frasi “antidoto” più efficaci.

 

Se adesso ti stai chiedendo perché abbiamo scelto di approfondire l’effetto che hanno le frasi pronunciate verso l’autostima di tuo figlio devi sapere che le parole hanno un grande potere. Da un lato riflettono i sentimenti, lo stato d’animo, le abitudini e il modo di pensare di chi le pronuncia… dall’altro hanno l’enorme potere di programmare i neuroni di chi le riceve fissandosi giorno dopo giorno fino a essere assorbiti e a essere utilizzate in modo automatico.

 

NOTA: mentre leggi le frasi è utile chiedersi: io come mi sentirei al posto del bambino? Io come mi sentivo quando me lo dicevano con tono rabbioso e duro? Ora come mi sentirei?

 

1° FRASE AL VELENO “Non vedi tua sorella com’è ordinata?” “Non vedi tuo fratello com’è coraggioso?!” “Perché non mangi quanto lui?” “Se solo studiassi un po’ di più… guarda come fa lei!”

 

POSSIBILE EFFETTO SU TUO FIGLIO Lei/Lui è meglio di me. Mamma e papà apprezzano e amano di più lei/lui. Proprio non riesco a essere alla sua altezza. Mi sento inferiore e umiliato. È meglio che mi faccia da parte.

 

Forse se inizio a fare ancora peggio prima o poi dovranno per forza smettere di guardare lei/lui e si occuperanno di me e vedranno le mie qualità. Io sono inferiore, non vado bene.

 

ANTIDOTO Evita il più possibile qualsiasi tipo di paragone. Limitati a osservare i loro talenti, a sostenerli nelle difficoltà, a coltivare l’esempio e soprattutto la loro unicità ricordandoti che il paragone non sprona e non fortifica, bensì umilia, frena e scoraggia.

 

Ridimensiona i tuoi giudizi: se tuo figlio non è portato per una determinata materia non significa che non è portato per essere felice e realizzato nella vita!!!

 

Tu eccellevi in tutto ciò che facevi? Neanche Superman eccelle in tutto… ogni supereroe che si rispetti ha i suoi punti di debolezza e il suo essere eroe sta proprio nell’accettarli e nell’amalgamarli alle proprie virtù.

 

2° FRASE AL VELENO “Non ti meriti niente”

 

POSSIBILE EFFETTO SU TUO FIGLIO Sono una persona che non si merita nulla (denaro, raggiungimento di obiettivi, salute, vita di coppia appagante, relazioni efficaci, ecc.).

 

Sono io che non mi merito niente. Sono io che non valgo nulla. Ok, eseguo… Questo atteggiamento genera sconforto, pessimismo e quella sensazione nefasta di aver perso in partenza.

 

ANTIDOTO Rifletti come prima cosa sulla motivazione che ti porta a pronunciare questa frase nei confronti di te stesso o verso i tuoi figli. Tra gli antidoti, quelli che ci piacciono di più sono le seguenti frasi: “Sei meraviglioso!” “Ecco la mia principessa! Cosa posso fare per te oggi?“

 

"Mamma voglio andare al parco!”, “Sì amore, ti piacerebbe? E cosa ti piace fare al parco?… Se ci vuoi andare, bene, appena sarà possibile ti porto molto volentieri. Cosa ti piace del parco? Magari possiamo anche farlo a casa in qualche modo mentre aspettiamo un giorno senza pioggia”.

 

Questo genera un senso di comprensione e di abbondanza, mentre spesso sentiamo invece dire dagli adulti di fronte a richieste di questo tipo: “Ma te lo meriti? / Ma sei sicuro di essertelo meritato?!”

 

3° FRASE AL VELENO “Sei proprio una peste!”

 

POSSIBILE EFFETTO SU TUO FIGLIO Ma… mi ha fatto arrabbiare mia sorella! E a me chi ci pensa? Non faccio mai bene nulla! Non mi vuoi bene! Ma non ti accorgi che sono arrabbiato e che ho bisogno di te? Di chi mi posso fidare allora? Almeno quando faccio la peste mi guardi e mi consideri…

 

ANTIDOTO “Certo tesoro ti capisco! Cosa ti ha fatto arrabbiare così tanto da farle un dispetto?”

 

“Lo so che vorresti correre ancora e usare la tua spada contro tutti i soprammobili della nonna… sono così a portata di mano! Sembrano proprio tutti birilli! Adesso andiamo di là e prendiamo tutte cose che possano davvero essere nemici da colpire… Andiamo!”

 

(è anche nostro compito trovare e creare le giuste situazioni affinché i bambini possano liberare la loro creatività e fantasia tutelando l’ambiente. In questo modo imparano da te a rispettarsi rispettando anche l’esterno)

 

4° FRASE AL VELENO “Ma cosa credi di fare!?” “Ma dove credi di andare?!”

 

POSSIBILE EFFETTO SU TUO FIGLIO Ops! Che umiliazione… Mi sento tarpare le ali, mi sento bloccato. Chi dovrebbe farlo non crede in me e nelle mie potenzialità. Non mi danno fiducia… Forse non la merito. Ok, non posso fare ciò che sento giusto. Io sono sbagliato.

 

ANTIDOTO “Fallo! Riprova!” “Abbi fiducia!” “Ritenta! Se davvero vuoi riuscirci riprovaci finché non raggiungi il tuo obiettivo” “Io ho fiducia in te e so che se davvero lo vuoi ce la farai di certo!” 

“È normale sbagliare all’inizio, puoi sempre recuperare, si impara anche per tentativi ed errori” 

“Gli errori sono fondamentali per accorgerti di cosa non ha funzionato e poter rimediare o trovare altre strategie” (queste frasi, se già non lo fai, puoi iniziare a dirle anche a te stesso)

 

5° FRASE AL VELENO “È timido, non socializza…finirà per isolarsi”

 

POSSIBILE EFFETTO SU TUO FIGLIO Ah ok sono così. Quindi io sono una persona timida. Non sono normale, ho dei problemi. Io avrò sempre difficoltà a socializzare, a stare con gli altri. Ok (…eseguo).

 

ANTIDOTO Puoi domandarti: è davvero timido oppure è tipico della sua età non aver bisogno di socializzare? Amare la riflessione e l’introspezione è davvero timidezza?

 

Oppure: perché è timido? C’è qualcuno dei suoi genitori che è timido? L’abbiamo spesso corretto o giudicato tanto che adesso è restio a mostrarsi?

 

Un futuro fiorente, fatto di stima e fiducia Ti scriviamo queste riflessioni perché per i bambini di oggi e uomini maturi di domani ci auguriamo qualcosa di diverso, qualcosa di più. Se guardiamo il mondo fuori ci accorgiamo che oggi siamo in molti a essere stati involontariamente condizionati. Siamo in molti ad aver permesso che questi condizionamenti limitanti la facessero da padrone.

 

Ma, come sempre, nulla è perduto. Il tuo “destino” e quello di tuo figlio non sono affatto scontati. Da oggi puoi fare qualche riflessione in più e scegliere gli “antidoti” che giorno dopo giorno plasmeranno anche la pietra più dura fino a sciogliere dentro di te le limitazioni più rovinose. Se tu sei più libero, anche per tuo figlio si apriranno le porte dalle quali, affacciandosi, potrà guardare a un futuro fiorente, fatto di stima, fiducia e finalmente libero da tutti i condizionamenti negativi del passato. Libero di realizzare davvero se stesso grazie al nuovo terreno che tu avrai predisposto per lui.

 

Chi è l'autrice dell'articolo
Roberta Cavallo
Roberta Cavallo
Roberta Cavallo è la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 Mamme”, in onda su FoxLife (Sky).
Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs e registrando il tutto esaurito nei suoi tour in giro per l’Italia. 
Aiuta i genitori a osservare e a decifrare il comportamento, "gli indizi" dei figli per risolvere le incomprensioni e le difficoltà di educazione in ogni fascia di età.

 

 

 

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