Educazione

7 segnali per scoprire se siete genitori iperprotettivi

Di Federica Baroni
28 settembre 2016
In America li chiamano genitori "elicottero", sono quelli che non riescono a fare a meno di vigilare sui propri figli. Alla base di questo atteggiamento c'è la paura che i piccoli si possano far male fisicamente o che possano soffrire per un insuccesso. Ma sbagliare e provare frustrazione o stress sono condizioni fondamentali per crescere bene. Ecco perché un genitore iperprotettivo rischia di bloccare lo sviluppo del proprio figlio. Il sito WebMd ha individuato i 7 atteggiamenti tipici di questi genitori e come andrebbero modificati. 
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1. Combattete le sue battaglie.
Se vostra figlia torna da scuola in lacrime perché ha litigato con una compagna e voi chiamate sua mamma per cercare di risolvere il problema, allora dovete fare un passo indietro. Il consiglio: siate da supporto a vostra figlia, ma non sostituitevi a lei. Aiutatela a calmare le sue emozioni e a trovare un modo per risolvere da sola il conflitto con l'amica.

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2. Fate i compiti al posto suo.
Vi mettete troppo nei panni di vostro figlio e non sopportate di vederlo in difficoltà: così quando non riesce a risolvere un problema di matematica ci pensate voi. Ma un po' di stress non gli farà certo male, anzi, a piccole dosi è salutare ed è uno stimolo per trovare nuove soluzioni. Il consiglio: lasciate che i compiti li faccia lui e spronatelo davanti alle difficoltà e lodatelo per il suo impegno.

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3. Pensate di saperne più del suo allenatore.
Durante la partita di calcio non potete fare a meno di urlargli consigli e tattiche di gioco. Lo sport insegna a superare i conflitti, a raggiungere gli obiettivi, a diventare leader e ad affrontare le sconfitte. Ma questi insegnamenti sono il frutto di un lavoro di squadra, la sua squadra e non la vostra. Il consiglio: se vostro figlio ha un problema durante gli allenamenti, ditegli di parlarne direttamente con l'insegnante. Voi sostenetelo, ma non intromettetevi.

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4. Lo tenete troppo al guinzaglio.
Siete gli unici genitori che si fermano alle feste di compleanno dei suoi amichetti. Lo accompagnate dagli amici in macchina anche quando è adolescente. Lo bombardate di messaggini per sapere sempre dov'è e che cosa sta facendo. Se è così, forse è il momento di tagliare il cordone ombelicale e lasciare che vostro figlio si costruisca un po' di fiducia in se stesso. Il consiglio: dategli l'occasione di essere indipendente. Ad esempio, fatelo giocare in cortile mentre voi siete in casa, lasciatelo a dormire dall'amico e quando è grandicello mandatelo a fare piccole commissioni vicino a casa.

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5. Siete la sua cameriera.
Non osate chiedergli di apparecchiare o sparecchiare, gli rifate il letto e mettete in ordine la sua stanza anche se va già alle medie... Il consiglio: abituatelo fin da subito a fare qualche lavoretto domestico e lodatelo quando riesce a portarlo a termine. Svolgere piccole mansioni quotidiane lo aiuterà a diventare un adulto responsabile.

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6. Quando gioca siete ossessionati dai pericoli
"Non correre così veloce", "non arrampicarti", "dammi la mano" "attento!"... Vorreste tenere vostro figlio al sicuro da tutto e tutti, ma i figli non si possono proteggere per sempre. Se non lasciate che corra i suoi rischi, sia fisici che mentali, ne arresterete lo sviluppo. Il consiglio: lasciate che si arrampichi su un albero, che corra e che inciampi: le sbucciature sono solo un bene per la sua crescita.

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7. Non sopportate i suoi fallimenti
Dagli errori e dai tentativi si impara. Se fate voi al posto suo per paura che sbagli, non lo state aiutando. Il consiglio: lasciatelo fare da solo. Se sbaglia sostenetelo e incoraggiatelo a riprovare.

1. Combattete le sue battaglie.
Se vostra figlia torna da scuola in lacrime perché ha litigato con una compagna e voi chiamate sua mamma per cercare di risolvere il problema, allora dovete fare un passo indietro. Il consiglio: siate da supporto a vostra figlia, ma non sostituitevi a lei. Aiutatela a calmare le sue emozioni e a trovare un modo per risolvere da sola il conflitto con l'amica. | WebMd