Psicologia

8 cose da NON FARE se volete crescere bene i vostri bambini, secondo l'Huffington Post

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03 Marzo 2014
Ignorare i sentimenti del bambino, non dargli regole, comportarsi da amico e non da genitore. Sono solo alcuni degli atteggiamenti da evitare per far crescere bene i piccoli, consigliati dalla psicologa Sherrie Campbell in un articolo pubblicato sull’Huffington Post
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I figli sono la luce degli occhi di ogni madre, la sua ragione d’essere; e per loro i genitori si augurano solo una vita felice, piena di successi. Ma, spesso, questi sogni non si manifestano: non perché non sia possibile, ma probabilmente per errori commessi dai genitori nel crescere i loro piccoli.

Così, con molta ironia, la psicologa Sherrie Campbell ha steso, per un articolo pubblicato dalla rubrica Parents dell’Huffington Post, un elenco al contrario delle “otto regole che garantiranno a vostro figlio di soffrire di depressione, ansia, rabbia, tensione nelle relazioni familiari, problemi con gli amici, bassa autostima e problemi emotivi cronici”.

Ecco allora, tra regole di buon senso e indicazioni psicologiche, che cosa non bisogna assolutamente fare per garantire una vita serena a vostro figlio.

1. Ignorare i sentimenti del bambino

Se il piccolo è triste, arrabbiato, ha paura e voi lo sgridate, lo umiliate o lo ignorate, sostiene la psicologa, minimizzate i suoi sentimenti.

“Essenzialmente – spiega – in questo modo gli state dicendo che ciò che sente è sbagliato. E al tempo stesso perdete l’occasione di avere con lui un rapporto aperto, che insegni al bambino l’importanza dei legami affettivi e gli dica che è amato incondizionatamente”.

2. Non dategli regole

Se non dite chiaramente quali sono le vostre aspettative, il bambino non saprà mai come comportarsi. Le regole, invece, danno loro confini che li aiutano a distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

“Se invece il bambino deve tirare a indovinare – sottolinea la Campbell – cercherà di trovare da sé i confini all’interno dei quali stare. E ciò è causa di bassa autostima e di comportamenti problematici”. (Leggi anche: come insegnare il rispetto delle regole)

3. Siate amici di vostro figlio

Con il bambino non bisogna mai condividere timori, preoccupazioni e problemi di relazione, e tantomeno chiedere il suo consiglio in merito. “Se agli occhi di vostro figlio vi mostrate impotenti e sconfitti, se lo usate come psicoterapeuta – sostiene la specialista – non guadagnerete mai il suo rispetto.

E, anzi, il bambino vi tratterà come suoi pari quando non addirittura subordinati”.

Invece, ai figli bisogna insegnare ad affrontare i problemi e le sfide. Manifestando, certo, le proprie emozioni, ma non facendole pesare sui figli.

4. Denigrate l’altro genitore

Se non si mostrano mai amore e affetto nei confronti del partner davanti al bambino, il piccolo non sarà in grado di capire che cosa è davvero amore e che cosa invece sembra solo esserlo.

Se, in caso di problemi di coppia, si denigra il partner di fronte al bambino, si crea in lui uno stato d’ansia cronico.

E se si è già separati e si continua ad avere un atteggiamento freddo, distante, arrabbiato e denigratorio nei confronti dell’ex, “il messaggio che trasmettete a vostro figlio è che la causa del divorzio è l’altro genitore, e che voi volete sentirvi il genitore preferito”, sottolinea la psicologa.

5. Punite l’indipendenza

Quando si punisce un bambino perché sta semplicemente diventando grande, lo si fa sentire colpevole di aver sviluppato bisogni e desideri che sono invece del tutto normali.

“Ciò – spiega Sherrie Campbell - causa spesso profonda insicurezza, ribellione e altri comportamenti che indicano la mancata capacità di essere se stessi e di diventare persone indipendenti”.

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6. Trattate vostro figlio come un’estensione di voi stessi

Se legate l’idea del vostro successo come genitore all’aspetto e alle capacità di vostro figlio, al suo comportamento e ai suoi successi scolastici, magari anche a quanti amici ha, “gli state dicendo che lo amate non per quello che è, ma per ciò che appare e per ciò che è capaci di fare – avverte la psicologa -.

E questo comportamento trasforma i figli in persone che preferiscono sembrare invece che essere. E che avranno sempre timore di non essere abbastanza bravi”.

7. Immischiatevi nelle relazioni di vostro figlio

Dirigere ogni azione che il bambino compie in rapporto agli altri, che siano essi gli amici o gli insegnanti, i parenti o i conoscenti, inibisce la sua maturità.

“Se, ad esempio, vostro figlio si mette nei guai a scuola e voi vi precipitate a parlare con l’insegnante per risolvergli il problema – spiega l’esperta – il bambino non imparerà mai a risolvere da solo le difficoltà che ogni rapporto interpersonale porta con sé”.

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8. Siate iperprotettivi

Quando proteggiamo il bambino da ogni e qualsiasi problema ed emozione, “in lui – sottolinea la Campbell - si crea un senso di diritto alla protezione, di autostima ipertrofica che spesso oltrepassa il confine del narcisismo”.

E il bambino si aspetta che la vita sia più facile di quel che in realtà è; crede di avere il diritto di ottenere qualsiasi cosa indipendentemente da come si comporta.

E quando non ottiene ciò che crede gli spetti di diritto, diventa confuso e depresso.

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