Nostrofiglio

Le caratteristiche dei bambini

9 caratteristiche dei figli che ogni genitore dovrebbe conoscere

Di Roberta Cavallo
cambinocappello

10 Aprile 2018
A volte i bimbi ci lasciano senza parole, con delle caratteristiche che hanno solo loro. Il nostro compito è conoscerle, non inibirle, per preservare il più possibile la loro spontaneità, la loro intraprendenza, la loro lungimiranza e la gioia di vivere che a volte perdono con il trascorrere del tempo.

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Spesso i bambini ci lasciano senza parole o sembrano "bambini speciali". Tutti i bambini prima di essere condizionati dal “mondo” degli adulti possiedono caratteristiche che per noi sembrano di un altro pianeta.

 

Il nostro compito è conoscerle, non inibirle, per preservare il più possibile la loro spontaneità, la loro intraprendenza, la loro lungimiranza e la gioia di vivere che a volte perdono con il trascorrere del tempo.

Se si osservano i bambini si può facilmente notare che loro…


1 • SANNO VIVERE IL PRESENTE: 
se vi è capitato di parlare al telefono con un bambino e per sapere come sta e cosa fa, gli avete chiesto “Amore, cosa stai facendo?” (intendendo: stai giocando, stai facendo i compiti, ecc.), con molta probabilità vi risponderà: “Sto parlando al telefono con te!”.

 

2 • SONO SPONTANEI: 
i bambini non conoscono giudizi, ripicche, risentimenti e diatribe, ti dicono sempre in faccia quello che sentono e non escogitano modi di comportarsi diversi da quelli manifestati dalla propria natura. 

Non riescono a stare dietro agli stratagemmi macchinosi degli adulti. Per esempio, se la famiglia va insieme a un appuntamento e arriva in ritardo per una lentezza nei preparativi, probabilmente, dato che noi adulti per paura di essere giudicati spesso inventiamo delle scuse, l’adulto direbbe: “Scusate, siamo un po’ in ritardo, c’era molto traffico”. 

Il bambino invece, se lasciato libero di esprimersi, risponde con la verità: “La mamma non trovava niente che le piacesse da mettersi!”.

3 • SONO FIDUCIOSI, CORAGGIOSI: 
si affidano alla vita, si buttano a capofitto nelle situazioni e apprendono. Per questo è bene non inibirli o vietare le esperienze, a meno che, ovviamente, non ne vada di mezzo la vita. Per esempio, quante volte vedete adulti che continuamente ripetono al bambino davanti a ogni cosa: “no, non andare lì”, “no, non toccare”, “no, perché fa troppo freddo”, “no, perché fa troppo caldo”?

 

4 • HANNO GIOIA DI VIVERE: 
sono sempre entusiasti, si appassionano a qualsiasi esperienza e ne gioiscono, amano le piccole cose, amano creare dal nulla e vivere a contatto con la natura.

 

5 • SONO INCAPACI DI GIUDICARE, DI CRITICARE, DI CONDANNARE: 
i bambini sono dei piccoli terapeuti senza saperlo. Il loro contatto con la natura delle cose, con la verità, fa sì che si sentano un tutt’uno con l’ambiente in cui sono immersi e con le persone che lo vivono. 

Se al bambino viene concessa la possibilità di mantenere vivo il suo mondo immaginifico e dei sentimenti, difficilmente diventerà preda della mente razionale che critica, separa e condanna.

 

6 • SONO DESIDEROSI DI IMPARARE CON GIOIA E NON PER SENSO DEL DOVERE: 
osserva i bambini quando giocano con la sabbia, oppure quando fanno qualche grande scoperta, per esempio quando giocano con i giochi a incastro e scoprono tutte le giuste posizioni. È una gioia partecipare al loro entusiasmo, alla loro realizzazione. 

Loro sono sempre così davanti a ogni esperienza, ammesso che l’esperienza stessa lo renda possibile. Ecco perché a volte il rendimento scolastico è basso o mediocre e non sempre i bambini hanno voglia di andare a scuola, o comunque preferiscono fare altro. 

 

Il modello educativo generale di oggi NON È a misura di bambino. 
Il metodo eccessivamente razionale utilizzato nelle aule scolastiche SOFFOCA irrimediabilmente la fantasia del bambino, la sua curiosità, il senso e il desiderio della scoperta.

Per non far morire questo aspetto della loro indole è necessario che l’apprendimento avvenga attraverso l’esperienza, le immagini, la fantasia, che l’attività segua il desiderio e la curiosità del bambino e non viceversa.

 

7 • VIVONO LE LORO EMOZIONI NEL PRESENTE: 
i bambini vivono esclusivamente l’adesso e per questo quello che provano lo provano adesso e tra un minuto non esiste più. 

Non portano rancore e anche dopo una litigata, un pianto, un muso lungo, l’attimo dopo è tutto passato, per loro l’episodio non è mai esistito e tornano con amore a interagire con l’adulto. Di solito è invece l’adulto stesso che torna sull’accaduto: “No, questo non te lo do, ti ricordi quello che hai fatto stamattina? Pensi di essertelo meritato?”. 

Per il bambino tutto questo è inconcepibile, infatti di solito vi guarda con aria del tutto estraniata. Proprio perché vivono le emozioni nel presente, diventa di primaria importanza aiutare il bambino a esprimerle nel momento stesso in cui vengono fuori.

 

8 • NON PROVANO ATTACCAMENTO: 
il gioco che costruiscono è importante per il piacere che provano nel costruirlo, poi sono disposti a distruggerlo con lo stesso entusiasmo con cui lo hanno costruito. Non giudichiamoli per questo!

 

9 • SPONTANEAMENTE ALTERNANO FASI DI ATTIVITÀ E RIPOSO: 
il riposo arriva spontaneamente quando hanno consumato tutte le loro energie. Questo non vuol dire certo che è il bambino a dover decidere quando andare a letto, per esempio. Il ritmo da scandirsi durante la giornata è fondamentale e rimane prerogativa del genitore. 

Comunque è naturale che, se il bambino durante la giornata non è riuscito a scaricare tutta la sua energia, potrà rimanere irrequieto. È necessario allora strutturare la giornata in modo che il bambino possa vivere momenti di riposo e di attività e che i momenti di attività siano adatti al suo carico energetico. 

Per esempio, se un bambino ha un carico energetico consistente, perché così è la sua natura, è impensabile farlo rimanere la maggior parte della giornata in appartamento davanti alla TV. Questo bambino dovrà uscire, correre, andare in bicicletta, giocare all’aperto, con amici, solo e magari anche con un cane come amico. 

Ogni bambino ha diritto al PROPRIO PERCORSO.  Noi possiamo “soltanto” assisterlo, accompagnarlo e sostenerlo, affinché possa SVELARE il suo essere del tutto individuale e ACCOMPAGNARLO nel mondo.

Sull'autrice dell'articolo
Roberta Cavallo
Roberta Cavallo
Roberta Cavallo è la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 Mamme”, in onda su FoxLife (Sky).
Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs e registrando il tutto esaurito nei suoi tour in giro per l’Italia. 
Aiuta i genitori a osservare e a decifrare il comportamento, "gli indizi" dei figli per risolvere le incomprensioni e le difficoltà di educazione in ogni fascia di età.