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Bambini introversi

Come aiutare un bambino introverso

Di Silvia Calvi
bambinointroverso

12 Settembre 2017
In un'epoca “social”, può sembrare che un bambino schivo parta svantaggiato. Ecco perché non è così e come incoraggiare le doti di un bambino introverso

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Tuo figlio è sempre stato un bambino silenzioso. Anche ora che sta crescendo parla poco, in gruppo tende a “mimetizzarsi” e alle feste preferisce la lettura. Non ha nulla che non vada: semplicemente è un introverso.

 

Forse il tuo timore è che venga bollato come “sfigato” e si chiuda in se stesso. Per evitarlo, una lettura utile è Quiet Power, i superpoteri degli introversi (Bompiani) dell’americana Susan Caine, fondatrice di un sito (quietrev.com) interamente dedicato al tema. Da ex bambina introversa, organizza corsi per aiutare i “ricci” di tutte le età a valorizzare i propri punti di forza.

 

Introversione? UN’INCLINAZIONE DELL’ANIMA

«Al mondo esistono gli estroversi, proiettati all’esterno e all’azione, e gli introversi, attratti dall’interiorità e dalla riflessione», spiega Adele Fabrizi, psicoterapeuta. «Nessuno, naturalmente, è al 100% in un modo o nell’altro: anche un introverso ama viaggiare o stare con gli amici, ma a modo suo. Il problema è che oggi consideriamo positive soprattutto qualità come l’essere popolari, tenere banco, avere centinaia di amici. Invece anche i “ricci” sono persone vitali e curiose. E con risorse uniche, che meritano di essere valorizzate».

 

I bambini introversi hanno TANTE DOTI DA INCORAGGIARE

Susan Caine spiega come, in una classe, gli alunni più riservati siano i più adatti a stare a capo di un gruppo. La ragione? Non sono egocentrici e danno spazio a tutti. Per le loro doti di introspezione, memoria e logica, poi, spiazzano gli insegnanti con soluzioni originali. E, quando litigano, non aggrediscono ma spiegano il loro punto di vista.

 

QUALITÀ DIVERSE SI COMPLETANO

«L’introversione non è una malattia», aggiunge Maria Elena Magrin, docente di psicologia del benessere all’Università Bicocca di Milano.

 

«Nell’adolescenza, la fatica di crescere è uguale per introversi ed estroversi. L’ideale sarebbe sostenersi reciprocamente. Come? L’introverso aiuterà l’amico a riflettere e a prestare più attenzione agli altri. Mentre, a sua volta, sarà spronato dall’estroverso a uscire da se stesso, a esporsi di più».

 

Vuoi aiutare tuo figlio introverso? Fai così
1 RASSICURALO
Quando ti sembra perdere fiducia in se stesso, fai notare a tuo figlio che non è necessario essere tutti fatti in un certo modo per avere successo.
2 RICORDAGLI CHE NON È SOLO 
Sottolinea il valore dei legami di amicizia che ha: non è la loro quantità, ma la qualità a contare. 
3 INCORAGGIALO A OSARE
​Un passo alla volta, spingilo a vincere la sua resistenza verso il nuovo. Uscite serali in gruppo, una vacanza-studio lontano da casa, 
una recita, uno sport di squadra: sono tutte esperienze stimolanti. 
 4 VALORIZZA LE SUE PASSIONI
Che sia il nuoto, il disegno o la scrittura, lascia che coltivi le sue passioni. Partire da ciò che ama e gli riesce bene gli darà la forza per provare a raggiungere altri e nuovi obiettivi, a mettersi in gioco in tanti e nuovi modi differenti.

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