Nostrofiglio

Difficoltà di concentrazione nei bambini

Consigli per i bambini che fanno fatica a concentrarsi

Di Giulia Foschi
disattenzione

29 Dicembre 2017
Sempre più spesso accade che i bambini facciano fatica a concentrarsi, complici i molteplici stimoli che arrivano dall'esterno. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un disturbo, ma di una semplice tendenza che si può contrastare puntando su un ambiente rilassante, sulla corretta alimentazione e sull'innata curiosità dei piccoli.

Facebook Twitter Google Plus More

La propensione a distrarsi nei bambini potrebbe indurre i genitori più apprensivi a preoccuparsi. Tuttavia, quasi sempre si tratta di una semplice situazione contingente che può essere risolta con qualche accorgimento e un po’ di pazienza.

 

Ne parliamo con il Dottor Christian Zanon, neuropsicologo, autore del libro "ADHD - L’iperattività e la disattenzione nei bambini. Un problema medico o educativo?" (Arkadia Editore).


Non sovrastimare il problema


Spesso i genitori tendono a imputare l’eccessiva vivacità o una difficoltà nella concentrazione a un disturbo come l’ADHD, Sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

 

Tuttavia, la percentuale di bambini che soffre di questo disturbo è in realtà molto bassa: «Il problema può esistere quando l’eccessiva vivacità e l’incapacità di concentrazione si verifica in più ambienti, a casa, a scuola, nello sport, dai nonni, quando un bambino prende sistematicamente voti bassi e non si ferma mai – spiega Zanon -. L’ADHD è una patologia sovradiagnosticata, molti genitori pensano che il proprio figlio ne soffra: tranquillizziamoci, un bambino che parla tanto e corre è perfettamente normale, e non facciamo confusione tra apprendimento ed educazione».

 


Aiutare il bambino a concentrarsi


Spesso bastano pochi accorgimenti per aiutare il bambino a concentrarsi.

 

UN AMBIENTE ADEGUATO. «Una delle cose più importanti è creare un ambiente rilassante, non si può pretendere che il bambino si concentri con il fratellino che piange, la tv o la radio accesa, il telefonino sul tavolo. E’ necessario ricreare un ambiente silenzioso dove può studiare e fare i compiti, sempre lo stesso, perché i bambini sono molto metodici». 

 

LA CARICA GIUSTA. «In secondo luogo bisogna motivare il bambino rendendo lo studio interessante, piacevole, non una costrizione; se ha difficoltà stargli vicino e aiutarlo, anche a trovare stimoli che lo possano appagare, solleticando la sua curiosità, cercando qualcosa che lo appassioni. Questo significa educare il bambino: tirare fuori quello che ha dentro».


No a una risposta punitiva 


AVERE PAZIENZA. «Cerchiamo di approfondire la situazione – consiglia il dottore -. Spesso il problema è che non abbiamo pazienza. I bambini si comportano come noi pensiamo si debbano comportare, e sono facilmente suggestionabili: se comincio a ripetere a mio figlio che è iperattivo, lui sarà felice di dimostrare che la tesi è giusta.

 

NON CASTIGARE. «I bambini vanno stimolati, non puniti: il castigo non serve. Ripetere a un bambino che non sa fare le cose, lo stigmatizza e lo danneggia. Noi adulti tendiamo a non fare mai ricadere la causa di un problema su di noi, cercando cause esterne. Bisogna imparare a mettersi in discussione con i figli: nessuno è perfetto, si può migliorare. I genitori, per primi, devono essere motivati».

 


La giusta alimentazione per la concentrazione


Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante, come sostiene Abram Hoffer nel libro «Curare i Disturbi d'Attenzione e di Comportamento dei Bambini: I danni degli psicofarmaci, i benefici dei rimedi naturali e di un'alimentazione sana», edito da Macro.

 

I CIBI CHE AIUTANO LA CONCENTRAZIONE. «Innanzitutto dobbiamo stare molto attenti al tipo di cibo che compriamo – commenta Zanon -,  privilegiando cibi biologici o di cui conosciamo la provenienza. E’ bene evitare i cibi che appesantiscono la digestione come i fritti, gli insaccati, perché dopo i bambini saranno più stanchi. A pranzo si può alternare la pasta a carne o pesce, la colazione deve essere buona e sostanziosa.  A merenda va bene un the coi biscotti, un bicchiere di latte, frutta. No invece alle bevande gassate».