Educazione

5 frasi da non dire MAI a un bambino

bambinotriste
08 Luglio 2019
"Non è niente, smettila", "spegni questa luce, devi dormire", "smettila di piagnucolare!". Sono alcune delle frasi che non andrebbero mai dette a un bambino. Il vostro piccolo vi ha fatto comunque perdere la pazienza? Potreste provare con la formulazione positiva...
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Comunicare a un bimbo spesso è una vera e propria sfida. A volte sembra di parlare con un piccolo alieno atterrato da un'altra galassia e che ha un modo tutto suo di parlare, sfidarci, ma anche amarci.

 

Provare la formulazione positiva

Quando perdiamo la pazienza, quando per l'ennesima volta ci sembra di non venire ascoltati possiamo imparare a formulare il concetto che vogliamo dire in modo positivo: significa permettere al bambino di adottare più facilmente il comportamento che vorremmo avesse. In pratica si trasformano i divieti in enunciati positivi.

Come? Lo spiega la psicologa clinica Natacha Deery nel libro "Tutte le frasi da non dire mai!", RED! Edizioni. L'autrice è specializzata nelle problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza.

 

Per esempio al posto di "Non correre" si può dire "Vai piano". Al posto di "Non gridare", "Parla normalmente, ti sto ascoltando". In questo modo si risparmiano energie e si evitano gli atteggiamenti oppositivi. 

 

Ecco cinque frasi da non dire MAI a un bambino. E cosa invece andrebbe detto.

 

1 - Non è niente, smettila

Cercando di minimizzare quello che sta provando vostro figlio, date l'impressione di negare l'emozione o la paura che sta provando. Un'emozione che lui sta vivendo intensamente.

 

Che cosa fare quindi?

Prima di tutto, potete provare a ridurre l'intensità della reazione emotiva. Il tatto in questo può venirci in aiuto: un "bacio magico" che guarisce tutto, una carezza, accompagnati da parole rassicuranti contribuiranno ad attenuare l'emozione senza però negarla. Dopo si può tentare di instaurare un dialogo per capire le cause del malessere.

 

2 - Spegni la luce, devi dormire!

Il bambino ha paura del buio e vuole lasciare la luce accesa per sentirsi più tranquillo. Non dovete negare questa sua paura e non va preso in giro, perché rischiereste di aumentare i suoi timori.

 

Che cosa fare?

Parlatene con lui. Perché ha paura di notte? Perché non ci sono problemi a stare nella cameretta di giorno, ma ci sono di notte? 

Potete acquistare una piccola luce notturna, per tranquillizzarlo, oppure fargli disegnare il suo incubo per sconfiggerlo. Incoraggiate il bambino a disegnare l'emozione che prova, l'incubo che sogna: contribuirà a ridurne l'intensità.

 

3 - Ma non preoccuparti!

Anche se all'apparenza sembra rassicurante, questa frase non ottiene alcun risultato. Anzi.

 

Che cosa fare?

Meglio cercare prima di far parlare il bambino. Potete utilizzare l'ascolto empatico: significa ascoltare il piccolo mentre esprime il motivo della sua preoccupazione, senza formulare giudizi. 

Non va neppure compatito e non ha senso neppure impartire ordini o consigli. 

 

4 - Sei proprio insopportabile!

E' vero, l'abbiamo sentito un po' tutti. Ma sarebbe una frase da rivedere, perché in questo modo si critica il bambino nella totalità del suo essere e lo farete sentire rifiutato, ferendo nella sua autostima.

Pensateci bene: è criticabile lui o il suo comportamento?

 

Che cosa fare?

Potete far capire a vostro figlio che un determinato comportamento ha delle conseguenze sugli altri. Spiegategli che quello che ha fatto non va bene, in modo semplice e preciso. Ditegli come funzionano i meccanismi emotivi alla base del suo comportamento. In alcuni casi, se si comporta in modo insopportabile, è perché stanco, ma non sempre la spiegazione è così semplice. Anche solo prendere coscienza delle emozioni lo aiuterà a sviluppare gradualmente una migliore comprensione dei propri stati emotivi.

 

Un'attività che potete fare insieme
Raccontategli in quali situazioni avete provato una determinata emozione e chiedetegli in quali circostanze l'ha sperimentate anche lui.

 

5 - Smettila di piagnucolare!

Piagnucola in continuazione, non riesce a parlare in modo normale... non lo sopportate proprio più. E' normale però che un bimbo si senta frustrato. Se questo accade spesso, ci sono delle strategie per fargli perdere l'abitudine.

 

Che cosa fare

Per prima cosa bisogna verificare che non ci sia un motivo fisico alla base del suo malessere (malattia, stanchezza). A quel punto spiegategli che siete disposti ad ascoltarlo, a condizione che parli in modo normale. Ascoltatelo con attenzione quando vi parla normalmente, in modo che capisca che non lo ascoltate solo quando si lamenta.

Elogiatelo quando chiede qualcosa con un tono di voce normale e rassicuratelo.

Riprende a piagnucolare? Mantenete la calma e spiegategli che rispondere alla sua domanda quando si esprimerà nel modo giusto.