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Le 7 cose (semiserie) che soltanto le mamme di figli maschi possono capire

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22 Ottobre 2014 | Aggiornato il 12 Giugno 2018
C’è differenza tra maschietto e femmininuccia? Se Sarah Cottrell, mamma di due bimbi maschi, spiega sull’Huffington Post che cambiano shopping, giochi e coccole, per Klarissa, mamma italiana e blogger, un maschietto lo riconoscete dalla passione per auto e vermi. Ecco 7 cose da sapere sui maschietti
 

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C’è chi dice che è più facile crescere un maschietto che una femminuccia, c’è chi è convinto del contrario, c’è chi sostiene che non ci sia differenza perché ognuno dei due sessi è capace di provocare grattacapi ai genitori in alcune questioni particolari. Secondo Sarah Cottrell, che è mamma di due bimbi maschi e ha pubblicato le proprie riflessioni sul blog dell’Huffington Post, le femmine potranno anche essere meglio, o peggiori, o chissà… Ma ci sono cinque cose che solo chi ha un figlio maschio può capire. (Leggi Quando maschio e femmina scoprono di essere diversi)

 

1. Lo shopping

 

Comprare vestiti per un maschietto, sostiene, è un’attività ridicola e irritante. “Ogni negozio in cui sono mai entrata ha file e file di attaccapanni pieni di adorabili vestitini femminili. E UN SINGOLO attaccapanni di abitini maschili. Con motivi militari o sportivi o con un logo talmente grande che da 100 metri di distanza si potrebbe dire che marca veste mio figlio. E io odio tutto ciò”. (Leggi gli articoli sulla moda per bambini)

 

2. Artigli e ruggiti

 

I maschietti adorano giocare alla lotta. E se uno ha 5 anni e l’altro 1, sono molto attratti dagli animali. Il mix perfetto è giocare ai leoni nella foresta, soprattutto se hanno appena visto cartoni animati a tema, come il Re Leone. “Ma cercare di spiegare loro che i leoni lottano FUORI casa e non dentro, è una battaglia persa. Le 20 volte al giorno spese per ricordare loro che non si può lottare ruggendo e graffiandosi per stabilire chi abbia diritto a regnare sul soggiorno sono parole buttate”. (Guarda anche Piccoli Rambo, quante volte al pronto soccorso!)

 

3. Rumore e sporcizia

 

Può darsi che certi giochi piacciano anche alle femminucce, ma la probabilità che piacciano a un maschio è del 1000%: “Sono interessati meno di zero a una qualsiasi attività a meno che non scoprano che c’è la possibilità di far baccano o di sporcarsi. A quel punto la loro attenzione è totale, e niente può distrarli. Se avete un giardino, ha piovuto e loro hanno appena visto un documentario sugli ippopotami, state pur certi che correranno a gettarsi nel fango, cercheranno di seppellircisi e poi se lo getteranno addosso. Perché? Perché gli ippopotami fanno così, ovviamente…”. (Potrebbe interessarti I bambini maschi sono più soggetti a malattie e allergie)

 

4. Qualsiasi oggetto può volare

 

Non è vero, ovviamente, ma se lo dice la mamma i maschietti non ci credono. Devono verificare di persona. E quindi lanceranno in aria qualsiasi cosa, dalle macchinine ai libri, dal cesto della biancheria sporca ai giocattoli, cercando di farlo volare. “Il mio terrore è che prima o poi mi chiameranno dal pronto soccorso dicendomi che mio figlio si è rotto un braccio lanciandosi dal tetto del garage per provare a volare con un paio d’ali di cartone dopo aver visto i progetti di Leonardo Da Vinci”. (Guarda anche Perché i bambini a volte sono spietati?)

 

 

5. Le coccole sono adorabili

 

Ovviamente ciò vale anche per le bambine, ma “quando un maschietto ha passato la giornata correndo, saltando, gridando, sporcandosi e sporcando in giro senza un minuto di sosta, la sera quando è stanco e vi si ranicchia contro la sensazione è la più dolce che esista”.

 

Ma se la Cottrell riassume la “maschitudine” in 5 punti, c’è una blogger italiana, “Klarissa”, che in un post su 50sfumaturedimamma.com dà un’idea più generale di come sia avere un figlio maschio.

 

6.  Quel pensiero fisso per auto e 'gnocche'

 

Secondo Klarissa “i maschi, si sa, sono fetenti da subito. Sono MASCHI da subito. A meno di un anno riconoscono già marca e modello delle auto, non di tutte, ovvio, ma di quella di papà, nonno e zio sì. E devi prenderne atto: nel suo sangue scorrono auto e gnocche già a 10 mesi”.

 

7. La passione per i vermi

 

E a chi pensa che pure nei maschietti ci sia un lato romantico, Klarissa racconta che “avere un figlio maschio significa passeggiare sotto la pioggia con lui, il tuo ometto... Pensate a quanto possa essere romantico, pensate al ticchettìo, all'odore dell'erba... no, no e poi no. Avere un figlio maschio è passeggiare sotto la pioggia e... cercare i vermi. Sì, perché si sa, quando piove, i vermi escono. E i maschi sono lì a cercarli”. Naturalmente, al piccolo va insegnato che “agli animali non si fanno crudeltà. Anche coi vermi, ad esempio, bisogna stare attenti a non calpestarli. ‘Mamma, pensa se ne schiacci uno ciccione col tacco. Bleaaaaaaaaaaaaah! E magari rimane infilzato!’ Dio, ti prego, no. Te lo devo dire che passerai la giornata a guardare attentamente a terra, con questo incubo? E controllerai di non avere tacchi con infilzati vermi tipo spiedo?”. 

C’è altro? Sì, certo. Ma lo si scopre solo… vivendo con un figlio maschio!

 

GUARDA ANCHE IL VIDEO 'IL RUOLO DEL PAPA' PER I FIGLI MASCHI'