Libri e politica

L'importanza dei libri illustrati per introdurre i bambini alla politica

Di Sara De Giorgi
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30 luglio 2019
Secondo una ricerca portata avanti dall'Università del Kansas, la lettura di libri illustrati pubblicati avrebbe portato molti bambini ad avere migliori nozioni di politica. Dunque, secondo gli studiosi è importante iniziare a educare i bambini piccoli all'importanza della politica e dei processi politici, poiché la ricerca ha dimostrato che le lezioni apprese in giovane età hanno effetti duraturi sulle conoscenze e sugli atteggiamenti che gli adulti manifestano su una varietà di questioni concernenti la storia e l'attualità.

È risaputo che la politica possa risultare soporifera per gli adulti; ciò, invece, che non si conosce è che anche l'impegno politico può essere presente nelle storie della buona notte dei bambini più piccoli.

 

Infatti, un nuovo studio dell'Università del Kansas ha analizzato i messaggi politici nei libri illustrati per bimbi più popolari degli ultimi anni, al fine di vedere se ci sono, quali sono e come vengono presentati.

 

In particolare Meagan Patterson, professoressa di Psicologia dell'Educazione presso la KU, aveva precedentemente studiato tutto ciò che i bambini sanno sulla politica, sui candidati e su argomenti correlati. In seguito, ha voluto indagare come i piccoli imparano la politica attraverso i libri illustrati, ossia mediante una delle forme di letteratura più popolari per i bimbi dalla nascita fino all'età di 8 anni. Lo studio è stato pubblicato recentemente sul Journal of Genetic Psychology.

 

Dallo ricerca è venuto fuori che nei film Disney ci sono molti re, regine e principesse tra i personaggi, ma che invece i sindaci e i membri del consiglio comunale raramente svolgono il ruolo di eroi. È stato verificato che i libri illustrati degli ultimissimi anni abbiano fornito ai bambini e ai ragazzi una finestra migliore sulla politica.

 

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«Una delle cose che abbiamo notato nel set di dati raccolti precedentemente era la grande variabilità e le numerose idee sbagliate nelle conoscenze politiche dei bambini», ha affermato la Patterson. «C'era, ad esempio, un asilo intero che aveva una tonnellata di nozioni politiche e studenti più grandi che invece avevano idee sbagliate sulla differenza che esiste tra un presidente e un re. Dunque, i libri illustrati potrebbero essere un buon modo per far iniziare i bimbi a familiarizzare con argomenti difficili o per ottenere informazioni su ciò di cui i genitori parlano spesso».

 

La professoressa Patterson ed i ricercatori dei team hanno analizzato, in particolare, i libri illustrati dal 2012 al 2017 presenti sulla lista dei best seller del New York Times. In particolare, hanno cercato in 251 libri rappresentazioni di questioni politiche, processi politici e leader, simboli associati alla politica o alla leadership politica e impiegati del governo. Circa la metà dei libri aveva almeno uno di tali contenuti.

 

I ricercatori hanno realizzato una serie di considerazioni rilevanti: i temi che includevano contenuti politici contenevano pochissime informazioni su processi politici come il voto o la protesta. La votazione era quasi sempre rappresentata in un contesto formale come, ad esempio, quello degli adulti che votano per la presidenza. Le proteste erano generalmente rappresentate come eventi passati (ad esempio, il movimento per i diritti civili). Quei libri, infatti, non facevano riferimento al modo in cui quegli eventi sono rappresentati oggi, suggerendo che le proteste erano qualcosa che avveniva solo in passato. «Ciò potrebbe offrire ai genitori e agli insegnanti l'opportunità di parlare dell'importanza delle votazioni e delle proteste attuali», ha affermato la Patterson.

 

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L'analisi, inoltre, ha anche mostrato i diversi modi in cui erano rappresentati i leader politici. Nei libri illustrati i leader monarchici erano citati in quantità maggiore rispetto a quelli democratici, che erano per lo più presentati a livello nazionale, come i presidenti. Sindaci, membri dei consigli comunali e impiegati governativi erano raramente menzionati, così come gli impiegati statali, tra cui corrieri postali, agenti di polizia o spazzini. «Abbiamo incluso questi nell'analisi perché potrebbe essere un modo per parlare meglio ai piccoli di sistemi e di processi politici e per capire chi prende le decisioni e chi fa invece lavori che influenzano le nostre vite quotidiane».

 

 

Le nozioni apprese sui libri hanno effetti duraturi

 

Infine, Patterson sostiene che è importante iniziare a educare i bambini all'importanza della politica e dei processi politici, poiché la ricerca ha dimostrato che le lezioni apprese in giovane età hanno effetti duraturi sulle conoscenze e sugli atteggiamenti che gli adulti hanno su una varietà di questioni concernenti la storia e l'attualità. I più istruiti e informati hanno maggiori probabilità di diventare adulti coinvolti, che prendono parte attivamente a processi politici.

 

La lettura di libri illustrati potrebbe essere un modo per avviare importanti conversazioni con i bambini su argomenti di cui potrebbe essere difficile parlare diversamente. Infine la prof. Patterson ha affermato che «La letteratura può avere un forte impatto e aiutare le persone a pensare» e che dunque è fondamentale anche per i più piccoli.

 

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