COME COMPORTARSI

Trucco per bambine: perché è meglio evitare

Di Alice Dutto
truccoperbambine
06 Settembre 2017
È ormai molto comune vedere bambine truccate o con lo smalto sulle dita. Sarebbe però meglio limitare questo comportamento alla sfera del gioco dentro le mura domestiche. Ecco perché  
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Al parchetto, all'asilo o alle feste di compleanno capita sempre più spesso di vedere bambine, anche molto piccole, truccate, con lo smalto sulle dita e agghindate con abiti e décolleté in miniatura che scimmiottano gli indumenti indossati abitualmente dalle donne adulte.

«È un comportamento molto rischioso, che nasce dalla naturale spinta all'imitazione delle bambine, che vogliono giocare a fare le grandi. Un atteggiamento che però deve essere gestito e limitato per il loro bene» avverte Elena Urso, pedagogista e titolare dello studio Rossini-Urso di Milano e autrice di diversi libri sull'educazione dei bambini.

 

PERCHÉ LE BAMBINE SI TRUCCANO



«I bambini devono giocare a fare gli adulti, ma non diventare precocemente adulti – continua l'esperta –. Truccarsi e mettersi lo smalto è divertente, ma solo se rimane un'attività confinata all'interno delle mura domestiche».

 

L'anomalia nel lasciare che i propri figli escano di casa truccati è pensare che loro vogliano farlo per le stesse motivazioni degli adulti: cioè per sentirsi più belli e seducenti. Ma questa non è la vera motivazione che li guida.

Questo comportamento, in realtà, risponde a desideri molto comuni nei bambini, sia maschi che femmine: «da una parte c'è la voglia di imitare la mamma; dall'altra c'è il gusto e l'importante funzione del travestimento. Mascherarsi, infatti, è un modo per i piccoli di conservare e ritrovare la propria identità, sperimentando però altri modi di essere, diventando cioè “altro da sé” in un contesto protetto. Ecco perché è importante che alla fine si tolgano il trucco: solo in questo modo potranno ritrovare se stessi e non confondersi».

 

I RISCHI


 

Il problema, in questo caso, è la mancanza di confini. «Siccome si tratta di bambini si pensa che tutto sia concesso. Ma lasciando che i nostri figli escano truccati o vestiti da grandi si procede a una loro adultizzazione, che può essere anche molto rischiosa – avverte Urso –. Nelle bambine soprattutto il pericolo è quello di erotizzare un corpo ancora infantile, senza che abbiano gli strumenti per comprendere, elaborare e difendersi da questo processo».
 

Il rischio è poi anche quello di procedere a un livellamento: «perché i bambini dovrebbero voler crescere se tutto ciò che fanno e hanno gli adulti gli viene concesso anche da piccoli? In questo senso crescere è bello: è la prospettiva di conquistare libertà e comportamenti che da piccoli ci sono preclusi».

UN GIOCO CHE DEVE DURARE POCO



Per tutti questi motivi è bene che si pongano dei limiti. «Ai bambini si deve chiarire che finché sono in casa possono giocare, ma poi devono togliersi trucco e maschere per “ritornare bambini”. Una concessione forse si può fare con lo smalto, che è meno invasivo: si può lasciare magari la domenica per andare al cinema o a una festa, ma quando si torna all'asilo o a scuola lo si deve togliere spiegando semplicemente al bimbo che non è adeguato alla sua età».

Quanto detto vale fino alla preadolescenza, comprendendo l'intero periodo medie. «Si può concedere il mascara o un velo di rossetto a una festa, come occasione speciale, ma un trucco autonomo vero e proprio è meglio che sia rimandato al periodo della scuola superiore. L'importante è comunque sempre quello di farsi guidare dal buon senso, chiedendosi sempre se questi comportamenti siano adeguati rispetto all'età dei nostri figli».

L'IMPORTANZA DEI LIMITI



Spesso i bambini non capiscono le regole o i divieti che gli vengono imposti, «ma li rispettano perché sono dati dagli adulti. I piccoli non conoscono la differenza tra ciò che è giusto e sbagliato: per questo si affidano a ciò che dicono gli adulti, in particolare i genitori. Mamma e papà hanno dunque il compito di orientarli e rassicurarli rispetto ai limiti che ci sono nella vita. Non servono molte spiegazioni».

Per questo, la risposta da dare in questi casi è molto banale: «non puoi uscire truccato perché sei piccolo. Nemmeno la mamma si truccava quando era bambina».

Anche nel caso in cui ci siano delle amichette truccate, il comportamento da seguire è lo stesso: «garbatamente si spiega che quello che fanno gli altri non ci interessa. Per la mamma e il papà questo comportamento non va bene e quindi non si fa».

Un po' più complesso è il caso di separazioni o comportamenti permessi da altri componenti della famiglia, ad esempio i nonni: «Anche qui bisogna ricordarsi che in case differenti esistono regole diverse e quindi, senza sentirsi in colpa, è bene comunicare la propria visione e dare i limiti che si ritengono più corretti».