Associazione Culturale Pediatri

Australiana in arrivo: non è necessario vaccinare i bimbi sani

bambino-medico
24 Novembre 2008
“L’efficacia del vaccino nei bambini, così come negli anziani è risultata incerta, quando non addirittura assente”, scrive in un nota l'Associazione pediatri. Per prevenire il contagio con il virus è prioritario intervenire con misure non farmacologiche, cioè lavarsi spesso le mani. Che cosa ne pensi: vaccino sì o no? Partecipa al sondaggio. 
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Australiana in arrivo: vaccinazione sì o no per i bambini? Per quelli sani non è necessaria.Questa è la posizione dell’Associazione culturale pediatri (ACP) che raccomanda ai pediatri e ai genitori una prevenzione secondo evidenze. “L’efficacia del vaccino nei bambini, così come negli anziani è risultata incerta, quando non addirittura assente”, sottolinea l'ACP in un comunicato. Per prevenire il contagio con il virus è prioritario intervenire con misure non farmacologiche, cioè lavarsi frequentemente le mani.  

 

Niente allarmismi dunque. Con i bambini sani non c’è ragione di vaccinare. Innanzitutto, perché – si legge nel comunicato - non sappiamo se e quanto funzioni la vaccinazione per l'influenza nel bambino: l'efficacia dell'anti-influenzale in età pediatrica è incerta, come è stato confermato da uno studio pubblicato di recente sugli Archives of pediatrics and adolescent sugli esiti della vaccinazione nei bambini con meno di cinque anni.

 

Inoltre, solo il 10% dei bambini che presentano i classici sintomi (febbre, raffreddore e tosse) ha la vera influenza. L'Associazione fa notare che continua ad esserci confusione tra vera e falsa influenza. I classici sintomi del raffreddore, mal di gola e febbre che mettono a letto grandi e piccoli non sono sempre riconducibili al virus dell'influenza ma, nella maggior parte dei casi, ad altri virus e patogeni (sindrome simil influenzale). Si stima che siano positivi al virus dell'influenza solo tre adulti su dieci e un bambino su dieci che presentano i sintomi simili all'influenza. L'ACP raccomanda quindi ai pediatri e ai genitori di vaccinare solo quando è necessario e su una base di valutazioni che andranno fatte, caso per caso, dal pediatra di famiglia.

 

L'ACP raccomanda il vaccino antinfluenzale solo per i bambini ad alto rischio; ad esempio, bambini con determinate malattie che compromettono seriamente il loro sistema immunitario di difesa oppure con malattie croniche quali cardiopatie che li mettono a rischio in caso di forme influenzali gravi. “In questi casi il vaccino è l’unico strumento disponibile che è doveroso garantire al bambino perché la scelta più giusta è tentare di evitare la malattia anche se le probabilità che il vaccino funzioni sono incerte”, dice Luisella Grandori, Responsabile vaccinazioni ACP. “Ma la valutazione spetta al pediatra di base”.

Il vaccino anti-influenzale non è necessario per i bambini sani: a dirlo è l'Associazione culturale dei pediatri. Sei d'accordo?