Nostrofiglio

Sonno

Bimbi e riposo: 8 cose da sapere sull'importanza del sonno per i vostri figli

Di Niccolò De Rosa
sonno

11 Dicembre 2017
Perché un bimbo in fase di crescita deve riposare a sufficienza? E come può un genitore aiutare il proprio piccolo a dormire bene? Ecco qualche informazione utile dal sito WebMD

Facebook Twitter Google Plus More

Il sonno è un momento fondamentale all'interno della giornata di qualsiasi individuo, ma se per un uomo adulto le incombenze della vita possono incidere sulla qualità del riposo senza gravi conseguenze (a meno che tale condizioni non si protragga a lungo nel tempo), quando si parla di bambini il momento della nanna deve rimanere un punto fisso sacro e inviolabile: qualunque cosa accada, i piccoli devono dormire bene e a sufficienza.

 

Il «dormir bene» infatti non è un comfort o un capriccio della modernità iper-protettiva nei confronti dei pargoli, ma un bisogno primario insito nella natura di qualsiasi soggetto in fase di crescita.

 

Ecco dunque un decalogo di informazioni dal sito WebMD da tenere bene a mente per tutelare il riposo dei nostri piccini:

 

  1.  CHI DORME IMPARA MEGLIO: Quando dormiamo il nostro cervello continua ad elaborare le informazioni "immagazzinate" durante la giornata e rafforza i collegamenti sinaptici (i "comunicatori" dei neuroni). Tale operazione, soprattutto in fase di crescita, favorisce e stimola l'apprendimento dei bambini. Inoltre, un organismo ben riposato sarà più attento il giorno dopo tra i banchi di scuola!
     
  2. BISOGNA DORMIRE ABBASTANZA: In base all'età, ad un bambino o una bambina devono essere garantite almeno un certo numero di ore di sonno. Un bebé, ad esempio, necessita di 11-14 ore di sonno giornaliere, quasi come un bimbo di 3-4 anni, che deve riposare per almeno 11-13 ore. Dai 6 ai 13 anni invece è consigliabile un sonno di 9-11 ore, mentre per i ragazzi più grandicelli l'asticella si abbassa a 8-10 ore per notte.
     
  3. IL PISOLINO: Ma se il piccolo dorme a sufficienza di notte, allora non deve fare il pisolino? Assolutamente no. Il pisolino, fino ad una certa età (5-6 anni), è quasi d'obbligo. Ovviamente con l'aumento dell'età diminuisce sempre di più la necessità del riposino pomeridiano, il quale anzi può diventare un ostacolo al sonno notturno: se un ragazzo di 14 anni dorme troppo al pomeriggio, la sera troverà molte difficoltà ad addormentarsi ad un orario accettabile.
  4. FAVORIRE LA MESSA A LETTO: Andare a nanna non deve essere una costrizione. Per inculcare nei piccoli il piacere di mettersi a letto, possiamo aiutarli con piccoli riti come un rilassante bagnetto o la classica fiaba della buona notte. Aboliti però tablet, smartphone e videogame: le luci degli apparecchi sovrastimolano occhi e cervello del pupo, impedendogli dunque di addormentarsi con agio.
     
  5. TEENAGER: Discorso analogo per gli adolesenti, per cui l'andare a letto per tempo è sicuramente una sfida ben più ardua. Anche qui infatti il segreto può nascondersi nel rendere l'ambiente del riposo quanto più possibile favorevole al sonno: poche fonti di luci e rumori, apparecchi tecnologici spenti, niente odori sgradevoli o schifezze ingurgitate prima di mettersi a letto.
     
  6. LA SCUOLA: L'orario scolastico, soprattutto per chi non ha la fortuna di abitare vicino al proprio istituto, può significare quotidiane levatacce mattutine. Qualcuno pensa che ritardare l'inizio delle lezioni migliorerebbe le perfomance di molti studenti, ma è anche vero che molte generazioni di allievi si sono fatti onore semplicemente imparando a gestirsi le ore di sonno!
    Leggi anche: 10 cose che aumentano l'apprendimento scolastico
  7. SEGNALI DEL BUON RIPOSO: Un genitore attento può facilmente capire se il propri figlo hanno un buon rapporto col sonno. Il semplice fatto di non doverlo buttare giù dal letto ogni mattina significa che il ragazzo ha dormito il giusto. Altri segnali possono essere l'attenzione scolastica o la poca propensione ai sopracitati pisolini pomeridiani.
     
  8. PROBLEMI DEL SONNO: A volte la mancanza di riposo non è da imputare a cattive abitudini, ma a vere condizioni mediche da tenere sotto controllo. Se il piccolo russa o ha difficoltà a respirare mentre dorme potrebbe soffrire di apnea. Anche incubi costanti, sonnambulismo e letti bagnati di frequente possono essere segnali di un disagio da indagare con l'aiuto di specialisti.