Stress

Hong Kong: la mancanza di riposo fa male alla fantasia dei bambini

Di Niccolò De Rosa
studente-cinese
06 Aprile 2016
Poco sonno e molto stress; un'indagine sui bimbi di Hong Kong mostra come la mancanza di un riposo adeguato sia controproducente al rendimento scolastico del bambino, nonché deleterio per lo sviluppo di memoria e fantasia.
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Dopo il recente rapporto dell'Oms riguardo le elevate condizioni di stress cui sono sottoposti i giovani europei (ed in particolare i nostri ragazzi italiani), anche dall'Oriente giungono preoccupanti segnali riguardo i danni della mancanza di riposo e di carichi di lavoro troppo gravosi.

 

Da un sondaggio effettuato dal Caritas Youth and Community Service su un campione di 1838 studenti tra i cinque e i sei anni di Hong Kong, è risultato che già a quell'età, il 34,8 per cento dei bimbi monitorati dorme una media di 6/7 ore per notte (che sarebbero poche persino per degli adulti), con il 37,5% di loro che deve svolgere ogni giorno mediamente 7/8 tipi di compiti scolastici diversi.

 

Il sonno non è una perdita di tempo: per i grandi ma soprattutto per i bambini

 

«Alcuni genitori hanno male interpretato il fatto che il sonno è un momento di riposo, che può essere tagliato per dedicarsi allo studio o alle attività extracurriculari - afferma sul South China Moring Post la dottoressa Fanny Lam Wai-Fan, pediatra specialista in sviluppo comportamentale- Durante il sonno profondo, il cervello continua a lavorare, provando a trasformare la memoria a breve termine in memoria a lungo termine. Quando ad un bambino viene a mancare il sonno, la sua memoria non può essere consolidata».

 

La dottoressa Lam ha aggiunto poi che un bimbo dai cinque ai dodici anni necessita almeno di 10/11 ore di sonno per notte, il doppio rispetto a quelle riscontrate in un terzo del campione d'indagine.

 

L'eccessivo impegno scolastico, con le ore di studio che in alcuni si protraggono ben oltre la mezzanotte, è dunque non solo controproducente, ma realmente dannoso per l'integrità psicofisica.

 

Se poi si nota che nel distretto di Wan Chai (Hong Kong) i libri per bambini più venduti sono quelli di test ed esercizi, si comprende bene come l'ansia per il raggiungimento di un certo profitto porti le facoltà dei giovanissimi allo stremo, con un una fisiologica decrescita della capacità di elaborare pensieri ed immagini in nuove e creative forme (sì, si sta parlando della fantasia!)

 

Bambini poco felici

 

A incupire maggiormente il quadro generale ci pensa un’altra indagine separata, voluta dalla The Boys’ and Girls’ Clubs Association di Hong Kong su 1.055 ragazzi tra i 6 i 17 anni, la quale ha rivelato che, nonostante l'età sia quella più spensierata, solo lo 57,1 per cento di loro si sente felice; la percentuale mostra un crollo evidente, soprattutto rispetto ai dati raccolti in un sondaggio simile effettuato nel 2008, quando tre quarti degli intervistati si erano dichiarati contenti della loro vita.

 

La prova della connessione di questa infelicità diffusa con gli impegni troppo pressanti? Per il 60% dei ragazzi, la prima causa di felicità sarebbe una bella vacanza!

 

FONTEA: Corriere.it, South China Morning Post