Salute

Curare le infezioni vaginali delle bambine

bambina_imbarazzo
29 Febbraio 2012
Possono capitare soprattutto quando le bambine cominciano a frequentare l’asilo o la scuola. Per prevenirle, sono molto importanti le regole igieniche; se i disturbi compaiono, occorre seguire per alcuni giorni una terapia locale.
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Le infezioni vaginali possono capitare soprattutto quando le bambine cominciano a frequentare l’asilo o la scuola. Per prevenirle, sono molto importanti le regole igieniche; se i disturbi compaiono, occorre seguire per alcuni giorni una terapia locale.

Infezioni o infiammazioni?

“Innanzitutto dobbiamo distinguere tra infezioni e infiammazioni vaginali” premette Maria Chiara Lucchetti, Responsabile Alta Specializzazione Ginecologia Pediatrica presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “La maggior parte di quelle che vengono ritenute infezioni infatti sono banali infiammazioni della mucosa genitale, che però, se trascurate, potrebbero favorire l’accesso di germi”.

Le infiammazioni si manifestano con arrossamento, bruciore, gonfiore della mucosa accompagnati talvolta ad una lieve secrezione di muco; le infezioni sono caratterizzate da secrezione bianco-giallastra un po’ più abbondante, associata spesso a prurito e bruciore durante la minzione, fino a tracce di sangue se la mucosa è particolarmente irritata.

Le cause delle infezioni/infiammazioni

“Le infiammazioni possono avere molteplici cause” prosegue la ginecologa. “La principale è l’uso – e abuso - di detergenti, che, se non vengono risciacquati con cura, restano a contatto con la mucosa vaginale (che non ha le barriere naturali di noi adulte, offerte da peli, muco e grandi labbra più sviluppate). Sul banco degli imputati anche i detersivi – più ammorbidenti e additivi vari – usati per il lavaggio della biancheria intima, di cui spesso restano residui sulle mutandine.

Quanto alle infezioni, a favorirle c’è la vicinanza con le feci (da cui proviene la gran parte dei germi, soprattutto l’Escherichia Coli); “a questo si aggiunge l’abitudine di toccarsi con manine non sempre pulitissime, specie a scuola, dove le bambine di solito vanno in bagno da sole. Si consideri poi che la maggior parte delle volte le infezioni, oltre che di provenienza intestinale, sono di origine respiratoria, provocate dagli stessi virus che provocano i vari raffreddori e che i bambini inconsapevolmente si portano ai genitali attraverso le mani”.

C’è predisposizione alle infezioni?

Le più esposte, sia ad infiammazioni che infezioni, sono le bambine con pelle a tendenza allergica o in cura con antibiotici, che indeboliscono le naturali difese.

Regole di prevenzione

  • Dopo la doccia, il bagno o di ritorno dalla piscina, fare un veloce bidet con sola acqua per eliminare residui di detergenti (bagnoschiuma, shampoo, balsamo).

  • Non esagerare con l’uso di detersivi e risciacquare accuratamente la biancheria intima.

  • Per lavare i genitali, no ai detergenti della mamma, che hanno un pH indicato a chi ha già subito lo sviluppo puberale. Fino all’adolescenza, il detergente migliore è il bicarbonato - 1-2 cucchiai sciolti nella vaschetta del bidet o in una bottiglietta d’acqua – da usare un paio di volte al giorno; in alternativa, può andar bene il sapone di Marsiglia puro, cioè privo di profumazioni o altri additivi, o al massimo un detergente a pH alcalino (superiore a 7).

  • Lavare di frequente le mani: è la forma di prevenzione più efficace contro qualunque infezione, delle vie respiratorie e vaginali. L’ideale sarebbe lavarsele sia prima di andare in bagno che dopo.

  • Controllare che le bambine vadano in bagno durante il giorno: sovente, concentrate nei giochi, tendono infatti a rimandare la pipì (o a farla frettolosamente, a gambe strette e con indumenti non completamente scesi) e questo aumenta il ristagno delle urine e la concentrazione di batteri.

Come si curano le infezioni/infiammazioni

  • Per l’infiammazione non c’è una terapia, basta semplicemente evitare il contatto con tutti gli agenti irritanti e mantenere lubrificata la zona con una crema base idratante e lenitiva; da evitare invece le pomate all’ossido di zinco, che ostacolano la corretta traspirazione.

  • Se si sospetta un’infezione, è consigliabile una visita del pediatra che, in caso di dubbio, prescriverà un tampone vaginale (si può fare anche alle bambine, perché si raccoglie solo la secrezione esterna). Per curarla, si applica esternamente una pomata per 4-5 giorni; solo se non passa, potrebbe essere necessaria una terapia orale ed eventualmente una visita dallo specialista.

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