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Influenza 2014-2015, sarà più 'dura' del previsto?

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15 Dicembre 2014
Negli Usa i primi dati indicano che l'influenza di quest'anno si sta manifestando in modo più pesante. In Italia per ora i casi di influenza registrati sono dovuti ai virus attesi e al momento non è stata rilevata la presenza delle varianti americane. Per il futuro non è ancora possibile prevedere

 
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Negli giorni scorsi i media hanno riportato la notizia, diffusa dai Centers for disease control (Cdc) di Atlanta, in base ai quali i virus influenzali che stanno circolando sono in prevalenza quelli appartenenti al ceppo A H3N2, che hanno registrato il maggior tasso di mortalità negli ultimi dieci anni. Ad aumentare il rischio che la stagione influenzale in arrivo sarà più severa rispetto alleprevisioni è il fatto che circa la metà dei virus H3N2 analizzati sono delle varianti: i virus cioè hanno subito delle mutazioni che li rendono diversi dai ceppi virali presenti nel vaccino sviluppato per questa stagione influenzale.

 

Nostrofiglio.it ha chiesto spiegazioni a Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche dell’Università degli Studi di Milano e Sovrintendente sanitario IRCSS Ospedale Galeazzi di Milano.

 

“I dati riportati dai media si riferiscono alla situazione degli Stati Uniti. Da noi, casi di influenza

sino ad oggi registrati sono dovuti ai virus che già ci aspettavamo e al momento non si è rilevata la presenza delle varianti americane. È possibile d’altro canto che, se si sono diffusi oltreoceano, arrivino anche da noi, ma questo per adesso non siamo in grado di prevederlo.

 

Se ci saranno anche da noi le varianti del virus, l’influenza sarà più severa?

Dipende dalla diffusione che avranno. Quel che possiamo dire è che già di per sé i virus del ceppo H3N2 sono quelli che danno la sintomatologia più pesante; se poi arriveranno anche da noi le  varianti del virus, può darsi che aumenteranno i numeri delle persone che saranno colpite e che i sintomi saranno più fastidiosi.

 

Una notizia ansa dice che la capacità di protezione del vaccino antinfluenzale può essere ridotta. È vero?

Sì, se si viene colpiti da una variante dell’H3N2, che non era prevista nella composizione del

vaccino. Trattandosi però di una variante appartenente alla stessa famiglia e non di un virus

completamente diverso, la protezione potrà essere inferiore, ma ci sarà ugualmente: chi si è

vaccinato, se si ammala, avrà sicuramente una forma più lieve di influenza, come dicono anche daiCenters for disease control. L’invito a vaccinarsi, specie se si appartiene alle categorie a rischio, è dunque sempre valido.

 

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