Ciabattine infradito

Infradito per bambini: è giusto usarle o no?

Di Simona Regina
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27 Luglio 2016 | Aggiornato il 03 Luglio 2017
Come quelle di mamma e papà o con i personaggi dei cartoni animati e dei fumetti preferiti. L’uso delle infradito sembra essere un must della stagione estiva, e non solo per gli adulti. Ma sono effettivamente la calzatura adatta per i più piccoli? Lo abbiamo chiesto all’ortopedico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Gaetano Pagnotta, vicepresidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (Sitop). 
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Le ciabattine infradito sono la calzatura adatta per i più piccoli in estate? Lo abbiamo chiesto all’ortopedico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Gaetano Pagnotta, vicepresidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (Sitop).

 

“Non sono indicate per i bambini piccolissimi. Nella primissima infanzia – afferma Pagnotta – sono addirittura difficili da indossare e non facilitano i movimenti perché si sfilano facilmente: la linguetta tra il primo e il secondo dito, infatti, non riesce a fare presa essendo le dita dei piedi molto corte”.

 

Nel caso di bambini un po’ più grandicelli, invece, Pagnotta invita i genitori a considerare “l’effettivo tempo di assunzione”. In altre parole, spiega, “così come per la corretta postura vertebrale ci si preoccupa per il troppo peso degli zaini scolastici, per il benessere dei loro piedini ci si interroga su quali calzature siano più adatte. Ma per quanto tempo effettivamente i bambini tengono lo zainetto in spalla e le infradito ai piedi?”.

 

Sì alle infradito per la spiaggia

 

Via libera, in pratica, all’uso delle infradito se usate come calzatura da spiaggia. Meglio sostituirle invece con una scarpetta con i lacci o con i classici sandali con due fibbie sul dorso e una al calcagno quando si va a fare una passeggiata, a piedi o in bicicletta.

 

“Sono infatti ciabattine molto leggere che non offrono un adeguato sostegno e protezione all’arco plantare e al tallone, di conseguenza indossando le infradito i bambini e le bambine non riescono a giocare liberamente, a correre, pedalare o arrampicarsi. Per non perderle sono inoltre costretti a chiudere le dita a griffe. Meglio quindi un sandalo che abbia una base di appoggio larga, offra una buona aderenza e mette a riparo da eventuali lesioni o distorsioni” precisa Pagnotta.

 

Sì alle infradito per la piscina

 

Sono invece assolutamente consigliate quando si va in piscina per salvaguardare il piedino da infezioni. “L’ambiente caldo umido della piscina infatti facilita il proliferare di funghi e virus che rispettivamente causano micosi e verruche: per cui è una buona regola usare le ciabattine, facendo attenzione che siano sempre pulite ed evitando di scambiarle con gli amichetti, pratica che aumenta il rischio di contrarre infezioni della pelle”.

 

Lasciate che i bambini camminino a piedi nudi

 

Pagnotta non demonizza dunque le infradito, se usate per andare al mare o camminare sul bordo della piscina, ma nel contempo sottolinea quanto sia importante lasciare che i bambini camminino il più possibile a piedi nudi, dentro e fuori casa, sulla sabbia o sull’erba.

 

“L’arco plantare è attivato infatti dai muscoli cavizzanti della gamba e più il piede è libero più questi muscoli vengono stimolati. Camminare scalzi ha una funzione propriocettiva: facilita cioè la formazione dei fisiologici archi plantari, contrastando la formazione del piede piatto, e contribuisce alla buona postura”.