Convalescenza

L’influenza è passata: quando il bambino può tornare a scuola?

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30 Gennaio 2013
A scuola dopo almeno uno-due giorni senza febbre; alimentazione leggera e ‘senza forzature’ finché l’appetito non torna da sé: questi i due consigli principali dopo che il bambino ha avuto l’influenza.
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Dopo un’influenza o una delle varie forme virali che circolano in inverno, quanto tempo bisogna aspettare prima di rimandare il bambino a scuola?

“Se si tratta di un bambino in età scolare, diciamo che può tornare a scuola – e alle sue normali attività - se appare in buone condizioni generali (altrimenti non reggerebbe l’impegno scolastico) ed è sfebbrato da almeno 24 ore” risponde Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Cattedra Clinica Pediatrica e Direttore Dipartimento Materno-infantile Università degli Studi di Milano - AO Luigi Sacco.

“Per i più piccoli invece è prudente aspettare un po’ di più, circa 2-3 giorni se possibile, perché l’infezione virale è un momento in cui le difese immunitarie si abbassano e questo rende più vulnerabili soprattutto i più piccoli, che hanno un sistema immunitario non ancora completamente sviluppato, e per questo nei giorni immediatamente successivi all’influenza sono più ricettivi verso nuove infezioni, specie se, come spesso succede, i genitori, per impegni di lavoro, riportano i figli all’asilo quando non sono ancora completamente guariti. Meglio insomma pazientare qualche giorno in più ma evitare recidive”.

E se il bambino ha avuto un virus gastrointestinale?

Dopo un episodio infettivo è facile che il bambino appaia debilitato e inappetente, specie se si è trattato di un virus gastrointestinale, che ha portato vomito e diarrea. Come comportarsi?

“In tal caso l’episodio infettivo si può considerare concluso quando il bambino si riavvicina al cibo con la stessa voglia di prima” osserva il prof. Zuccotti, “e di solito ci vuole un po’ di pazienza in più. Anche quando la fase acuta è terminata, infatti, per qualche giorno resta sempre un po’ di nausea e di dolori addominali, quindi è importante non forzarlo a mangiare, perché un’alimentazione eccessiva potrebbe prolungare la durata di questi disturbi. Né bisogna preoccuparsi se dopo qualche giorno di digiuno inevitabilmente apparirà più ‘sciupato’ ed avrà perso un po’ di peso: i bambini si riprendono in breve tempo non appena torna l’appetito e ricominciano ad alimentarsi normalmente. Quel che non si deve far mancare in questa fase sono i liquidi – ed eventualmente qualche soluzione reidratante se il pediatra valuta che ne ha persi parecchi – e cibi leggeri di suo gradimento; ma se dice basta non insistiamo. Solo se dopo qualche giorno appare ancora un po’ deboluccio potrebbe essere utile aiutarlo con qualche integratore multivitaminico”.

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