22 marzo

L'importanza dell'acqua per i bambini

acquabambini
05 Marzo 2019
Il 22 marzo sarà la Giornata Mondiale dell'Acqua, una ricorrenza per ricordare a tutti l'importanza dell'acqua a corrente e di un suo giusto utilizzo. In occasione della giornata, dalla SIPPS i consigli ai genitori per una corretta idratazione dei bambini.
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L'acqua: fondamentale per l'esistenza. Soprattutto per i bambini. Per crescere bene infatti, ogni bimbo ha bisogno di bere nel modo adeguato. Il suo corpo, come ricordano gli esperti della SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, è costituito per il 75% da acqua. (Leggi anche quanta acqua devono bere i bambini)

 

In occasione della prossima giornata del 22 marzo, la Giornata Mondiale dell'Acqua, ecco i consigli utili degli esperti della SIPPS per una corretta idratazione dei bambini.

22 marzo, Giornata Mondiale dell'Acqua


La Giornata Mondiale dell'Acqua è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'acqua corrente e per promuoverne una corretta gestione.

L'acqua è essenziale per l'organismo umano: le sue funzioni

 

  • regola la temperatura corporea
  • elimina le tossine
  • aiuta il corpo ad assorbire i nutrienti
  • trasporta ossigeno e nutrienti alle cellule
  • trasforma il cibo in energia
  • apporta sali minerali

“L’acqua – afferma il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS - è elemento essenziale per via delle numerose funzioni che svolge nell’organismo: regola la temperatura corporea, elimina le tossine, aiuta il corpo ad assorbire i nutrienti, trasforma il cibo in energia, trasporta l’ossigeno e i nutrienti alle cellule. Una corretta idratazione garantisce anche un adeguato apporto di sali minerali, disciolti nell’acqua di fonte. Per tutti questi motivi, una corretta alimentazione prevede l’assunzione di acqua tutti i giorni, a qualunque età”.

 

Quanta acqua devono bere i bambini?

 

Dipende dall'età, dalla dieta giornaliera e da altri fattori esterni come malattie (con la febbre è necessario bere di più), attività fisica e temperatura ambientale.

 

Orientativamente ecco quanti liquidi dovrebbe assumere un bambino, oltre a quelli contenuti negli alimenti, secondo la SIPPS:

 

  • Dai 4 ai 10 anni: 1100 ml (un litro e 100 ml)
  • Adolescenti: 1500-2000 ml (un litro e mezzo/due)

E per i più piccolini? Ci viene in aiuto la Società italiana di nutrizione umana che nel 2014 ha proposto dei LARN, livelli di assunzione di riferimento di nutrienti, per l'acqua. In pratica, l'indicazione di quanta acqua andrebbe assunta ogni giorno, suddivisa per fasce d'età (compresa però in questo caso anche quella contenuta negli alimenti e che dipende anche da fattori esterni).

  •  6-12 mesi: 800 ml d'acqua
  • 1-3 anni: 1200 ml d'acqua

 

Quando capire se un bambino ha necessità di bere?

 

Il nostro organismo ha un sistema di autocontrollo della sete che ha la sua centralina nell'ipotalamo, una ghiandola del cervello. Il bambino piccolo, come le persone anziane, non sempre questo sistema di autoregolazione è efficente. Quindi è importante offrirgli spesso da bere, anche se lui non lo chiede. 

 

Le spie che aiutano i genitori a capire che il proprio bimbo deve bere sono:

  • mal di testa, sensazione di freddo, crampi muscolari
  • urine giallo scuro e concentrate

Entrambe le situazioni si verificano ancora più spesso in coincidenza con l'estate e il caldo eccessivo.

 

Da quando introdurre l'acqua al bambino? 

“Nei primi mesi di vita il lattante non ha bisogno di introdurre altri liquidi oltre al latte che è composto, sia quello materno sia quello artificiale, per circa il 90% di acqua” aveva affermato il pediatra di famiglia di Genova Alberto Ferrando, che all'argomento ha dedicato un capitolo del suo ultimo libro Come nutrire mio figlio (Edizioni LSWR, 2017). “In genere non c'è bisogno di alcun supplemento fino a quando inizia lo svezzamento, il che avviene quando il bambino è pronto a introdurre qualche altro alimento nella sua dieta, cioè in genere intorno ai sei mesi, ma in alcuni casi un po' prima o un po' dopo”.

 

Acqua e sport: e se il bambino è sportivo?

 

Attenzione particolare ai bambini che praticano sport. L'attività fisica comporta una perdita di liquidi. Per questo motivo sarà necessario incentivare a bere prima, durante e dopo. Ma senza l'aggiunta di sali minerali o drink con zuccheri. Basta acqua a temperatura ambiente a un'alimentazione sana, ricca di frutta e verdura.

 

Come invogliare i bambini a bere?

 

I trucchi potrebbero essere diversi. Come consigliano gli esperti SIPPS, variano dall'uso di bicchieri colorati alla trasformazione del bere in un gioco. Ma anche insegnare al bambino a servirsi da bere da solo. Genitori e insegnanti possono dare il buon esempio, bevendo spesso durante la giornata e portando sempre con loro una bottiglietta d'acqua.

 

Quale acqua far bere ai bambini?

Come informa la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, dopo l'anno sono indicate le acque minerali o di fonte con un residuo fisso 500-1500 mg/L, che garantiscono un apporto corretto di calcio. 

 

Per approfondire: