Influenza

5 miti da sfatare sull’influenza (secondo l’Oms)

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17 Ottobre 2018
E' vero che non è grave o che il vaccino non fa venire l'influenza? Che non va fatto in gravidanza? L'Oms ha appena sfatato questi e tanti altri miti sull'influenza
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Lo scorso settembre un volo Dubai - New York è stato messo in quarantena fino a ulteriori controlli. Il timore? Che i 100 passeggeri che si erano ammalati in volo avessero contratto la MERS-CoV, una seria malattia respiratoria che può causare anche complicanze molto serie. 

In realtà molti di loro sono risultati positivi all’influenza. In effetti l’aereo è un ambiente perfetto per diffonderne il virus. Chiuso, ristretto e con tante persone vicine.

E mentre gli Stati, a velocità e con impegni diversi, cercano di mettere a punto piani sanitari in grado di affrontare l'eventuale rischio pandemia, l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), dedica sul proprio portale un approfondimento per sfatare 5 miti sull'influenza.

 

Un “killer” insospettabile

L’influenza sembra tanto innocua, eppure ogni anno è la causa tra i 350.000 e i 650.000 morti nel mondo e di milioni di ricoverati.

 

Scopriamo quindi secondo l’Oms quali siano i miti da sfatare sull’influenza.

 

Mito 1: non è grave

Falso. I sintomi potranno anche sembrare leggeri. Mal di testa, naso che cola, tosse e dolore muscolare in effetti la possono far confondere con un forte raffreddore. Alcune persone però possono sviluppare complicanze anche mortali tra cui polmonite, infiammazioni al cuore o al cervello.

 

Mito 2: il vaccino antinfluenzale può causare l'influenza

Non è vero. È inattivato e non provoca la malattia, al massimo può dare debolezza per un paio di giorni.

 

Mito 3: il vaccino antinfluenzale può causare gravi effetti collaterali

No: è risultato sicuro e gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari.

 

Mito 4: dopo aver fatto  il vaccino ho avuto l'influenza. Quindi non funziona

Falso: i virus influenzali si evolvono in continuazione, mentre i vaccini sono specifici per alcuni ceppi. Per questo motivo ci si può ammalare con i ceppi per i quali non si è stati vaccinati.

 

Mito 5: sono incinta quindi è meglio non vaccinarmi

Falso. Anzi. Dato che il sistema immunitario delle donne incinte è più debole del solito, la vaccinazione è raccomandata (e gratuita in Italia, ndr).

 

I cinque modi di proteggersi dall’influenza secondo l’OMS:

  1. fare il vaccino antinfluenzale,
  2. evitare di stare vicino a persone malate,
  3. non toccarsi spesso occhi, naso o bocca perché in questo modo i germi hanno più probabilità di entrare nel corpo,
  4. disinfettare le superfici se condivide casa con chi è malato,
  5. lavarsi spesso le mani.